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IL CASO CAPONI »
UN TESTIMONE SOTTO PRESSIONE »
LA NOTTE DEL PRIMO INCONTRO »
UNA GARZA IMBRATTATA DI SANGUE »
SI È VOLTATO PER GUARDARMI... »

Torniamo al 24 Maggio 1993. La notizia si era ormai diffusa, in quanto Caponi si era confidato con un amico:
"Ho fatto un grosso errore - spiega il ragazzo - quando un giorno sono andato a trovare un amico falegname e gli ho detto tutto, lui mi ha giurato che sarebbe stato zitto, ma una sera aveva bevuto un bicchiere di troppo e nel giro di tre giorni tutto il paese sapeva della storia e addirittura telefonò il Messaggero di Ascoli Piceno, che pochi giorni dopo avrebbe pubblicato le foto bruciate. La storia si diffonde ancora di più, anche se molti non mi credono e girano leggende popolari e in paese circolano persone con macchine fotografiche, cacciatori. Una sera vado al circolo e incontro l'amico che aveva spifferato tutto; nonostante ciò ci faccio pace e ci incamminiamo fuori con altri due amici. Ed ecco che tutti avvertiamo lo 'strillo', che proviene da dietro il cancello di una casa che si vede in una delle foto pubblicate. Decidiamo di andare a vedere ed io inizio ad arrampicarmi, mentre un amico resta un po' indietro, un altro fa per salire anche lui ma si ferma e allora tira dei sassi in direzione del lamento, che cessa immediatamente. Torniamo al bar e viene organizzata una specie di spedizione con gli altri, in tutto 15-20 persone, qualcuno con dei coltelli - gli esaltati ci sono dappertutto - torce e macchine fotografiche. Uno ha un cane da caccia. Andiamo tutti verso il cancello. Sentiamo il lamento e il cane punta e parte, attraversa il cancello e comincia ad abbaiare, quasi stesse lottando cori qualcosa che strillava sempre di più. Poi il cane 'salta via' buttandosi giù da un muretto, cade di schiena, si rialza e scappa di nuovo nascondendosi in un angoletto. Gli altri presenti cominciano a guardarmi senza parlare. Però, quando propongo di accerchiare la fonte del suono per scoprire di che si tratta dicono tutti di no. Comunque da quel momento in paese cominciano a credermi un po' tutti e vengo intervistato da un giornalista di 'Stop', il quale però quando vede le foto bruciate non ritiene opportuno acquistarle".
Si diffonde quindi, con il tempo, la sensazione che qualcosa di strano, effettivamente, stia realmente interessando il piccolo paese. Sino all'8 Agosto, quando Pretare è oggetto di un nuovo fenomeno insolito: molte galline del paese muoiono misteriosamente, alcune subendo amputazioni di arti o della testa, ma senza i segni di morsi né di sangue. Sono state rinvenute tutte ammucchiate. Il fatto rimane inspiegato, perché è difficile che un predatore, come una volpe o una donnola, abbia fatto tanto danno da solo in una notte.
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