|
|
|

ATLANTE SEGRETO...

L'ESOTERISMO DI EDGAR ALLAN POE
di Giuseppe Badalucco per Edicolaweb
parti precedenti:

L'ESOTERISMO DI EDGAR ALLAN POE »
LA VITA »
LA CRITICA LETTERARIA »
LA NASCITA DELLA NARRATIVA MODERNA E IL RUOLO DI E.A. POE »
UNA DISCESA NEL MAELSTROM
"Una discesa nel Maelstrom" fu scritto dal Poe nel 1833 ma pubblicato nel 1841. Questo racconto narra di un gruppo di pescatori che incappa con la propria barca in un’improvvisa tempesta al largo delle coste della Norvegia. La barca viene così sbattuta dai flutti del mare in tempesta e trascinata da fortissime correnti verso il centro di un enorme vortice che esiste da sempre in quella zona e che è conosciuto dai marinai come un fenomeno della natura a cui l’Uomo non può sfuggire.
Una volta che per malaugurata sorte ci si trova imprigionati nel vortice il proprio destino è segnato.
Il Poe racconta che questo vortice (con la forma di un cono in rotazione), che ruota velocemente e imprigiona le barche, si apre su un abisso insondabile che si getta verso il centro della terra.
I poveri marinai vengono risucchiati nel vortice ma il protagonista della vicenda riesce a sopravvivere miracolosamente aggrappandosi ad un barile di legno vuoto che, opponendo maggiore resistenza all’affondamento, gli permette di galleggiare fin quando il vortice si chiude, in modo tale che egli viene sbattuto dalle correnti verso la riva.
La tragica e orribile esperienza vissuta cambia per sempre la vita del protagonista che subisce una vera e propria trasformazione fisiologica, quasi un invecchiamento precoce.
Il racconto di Poe presenta un elemento narrativo molto importante che è il tema dell’abisso che fagocita l’Uomo; la critica ritiene che il tema dell’abisso che stritola l’essere umano tragga origine da problematiche psicologiche di grande importanza per lo scrittore come il senso di angoscia che attanaglia la vita degli esseri umani, le paura dell’Uomo verso l’ignoto e tutto ciò che l’esperienza umana non può razionalizzare.
Tuttavia è importante capire che questo racconto presenta un tema narrativo che ha notevoli riferimenti letterari e scientifici; da un lato si ritiene che sia ispirato alla "Ballata del Vecchio marinaio" del Coleridge e inoltre si ritiene che il Poe sia stato ispirato nella redazione di questo racconto dalla teoria della "Terra cava" di Symmes. esploratore ex militare che propugnò all’inizio dell’800 l’ipotesi che vi siano delle aperture ai poli, transitabili, che permettono di accedere all’interno della Terra e di raggiungerne gli strati più profondi; di conseguenza l’interno della terra sarebbe "abitabile". Sicuramente è attestato che questa teoria ebbe una certa presa sul Poe, che era ben informato dei progressi della ricerca scientifica, soprattutto dei viaggi di esplorazione geografici, su cui evidentemente aveva letto molto materiale.
Ovviamente fa da cornice al racconto stesso il tema del viaggio per mare da cui origina la vicenda, come espressione figurata del viaggio dell’Uomo verso l’ignoto.
vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

aggiungi Edicolaweb a Preferiti

Copyright © 2005 EdicolaWeb - Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

|
|
![[Edicola home]](homeedic.gif) ![[Archeomisteri home]](homestar.gif) ![[inizio articolo]](top.gif) ![[articolo seguente]](avanti.gif) Tutti gli articoli di
ATLANTE SEGRETO...
|
![[Edicola home]](homeedi2.gif) ![[Archeomisteri home]](homearc2.gif) ![[inizio articolo]](to2.gif) ![[articolo seguente]](avant1.gif) ![[articolo precedente]](indietr1.gif)
|
|
|
|