Il Mistero in Internet Chi siamo  Contatti   Site map    Cerca   Edicola Home  
EdicolaWeb 2005  
Nonsoloufo - Ufo and much moreClicca qui per prelevareARCHEOMISTERI - I quaderni di Atlantide
Cerca negli articoli
Consulta le rubriche
  Approfondimenti
  Archeologando
  Cercando il Graal
  Para Martia
  Atlante segreto
  Luci dei Maestri
  Decriptare la Bibbia
  Arcani enigmi
  Icone del tempo
  Altra dimensione
  Dal mondo eterno
  Viaggiatori del Sacro
  L'uomo e l'aldilà
  Oltre l'Orizzonte
  Approfondilibri
  Ufostorie
  Sentieri infiniti
  Usciamo dal tunnel
  Gli inserti stampabili
  Gli articoli dei lettori
  I racconti dei lettori
  La nostra Biblioteca

Consulta le riviste
  Archeomisteri
  UFO Notiziario
  Stargate
  Notiziario Ufo
  Ufo Network
  Dossier Alieni
  Extraterrestre
  Ali Dorate

in realizzazione
Lo spazio dei lettori
  Appuntamenti
  Invia i tuoi articoli
  Invia i tuoi racconti
  Richieste di aiuto

 

ATLANTE SEGRETO...

 
L'ESOTERISMO DI EDGAR ALLAN POE

di Giuseppe Badalucco
per Edicolaweb


    parti precedenti:

L'ESOTERISMO DI EDGAR ALLAN POE »
LA VITA »

LA CRITICA LETTERARIA
Su Edgar Allan Poe sono stati scritti fiumi di inchiostro ma tuttavia non è così facile per i critici letterari inquadrare la sua grande e originale figura di scrittore. Cominciamo col dire che dal punto di vista della tecnica narrativa Poe predilesse la lirica e i racconti brevi. Quasi tutti gli appassionati del mistero conoscono le sue poesie ("The Crow", "To Helen") e i suoi racconti più famosi e impressiona il fatto che abbia composto un solo romanzo, "The Narrative of Arthur Gordon Pym" ("Le Avventure di Gordon Pym"). La cosa ha una sua logica se si pensa che morì a soli 40 anni.
È importante capire che il giudizio che le scienze letterarie danno dell’opera di un autore è il risultato di una lunga ed accurata analisi fondata sui criteri adottati dalle metodologie di indagine della psicologia, della sociologia, della storia della letteratura, della psicanalisi e di ogni altra disciplina coinvolta in un’analisi di questo genere. Al termine dello studio condotto dai ricercatori si forma un "pensiero comune" (termine che mi spaventa moltissimo) al quale svariati gruppi di critici e studiosi di letteratura si richiamano più o meno frequentemente, mentre da questo sentir comune si distinguono studiosi più audaci che espongono un pensiero più distaccato o originale sull’opera dell’autore in questione, aprendo nuovi orizzonti interpretativi.
È quindi opinione abbastanza diffusa tra i critici (pensiero che fu esposto da Baudelaire e ripreso dal Krutch) che a parte alcuni rarissimi casi, i racconti di Edgar Allan Poe siano situati al di fuori di una dimensione temporale e storico-sociale; inoltre si ritiene che il pensiero che egli esprime nei suoi racconti per mezzo dei suoi personaggi non tocchi le problematiche morali, sociali e psicologiche dell’individuo uomo che in linea di principio non interessano la sua arte. Questo non significa che la poesia non sia di per se portatrice di un ideale morale, ma non lo sarebbe nell’esperienza di Poe.
L’atmosfera dei suoi racconti è caratterizzata da apparizioni di fantasmi, da personaggi strani che hanno delle manie o strani comportamenti, il tutto avvolto da un potente alone di orrore e di mistero che allontana il lettore da una dimensione reale.
È stato fatto notare che a livello narrativo il Poe avesse, se così si può dire, un debito nei confronti di una corrente letteraria come il Romanticismo tedesco di cui furono espressione autori del calibro di Hoffmann e Arnim, ma il procedimento letterario poetesco partirebbe da presupposti opposti rispetto a quelli degli scrittori germanici. Questi partono sempre da un punto di riferimento reale nei loro racconti, i loro personaggi sono persone che occupano un ruolo nella Società e svolgono precise professioni e nei rispettivi racconti compare il loro lato materiale, viene cioè descritto quello che fanno.
Nel racconto di Poe invece i protagonisti non sembrano delle figure reali, ma piuttosto delle ombre che si muovono sulla scena. In questo contesto secondo i critici sarebbe eccessivo il tentativo di attribuire ai personaggi del Poe una valenza simbolica così come di voler fornire necessariamente una chiave di lettura allegorica del tema narrativo descritto nel racconto. Altrettanto rischioso sarebbe bollare i racconti del Poe come surrealisti.
Queste prese di posizione della critica letteraria sono sicuramente l’espressione di un certo imbarazzo nel definire l’arte del Poe e dimostrano come l’analisi condotta in tutti questi anni da svariati studiosi di diverse discipline sia destinata a risultare fallimentare se condotta in modo parziale sulla base di schemi rigidi e preordinati. Non da ultimo è stata in parte rigettata anche un’interpretazione freudiana dei suoi racconti.
Ma allora è importante chiedersi: se il Poe non è tutto questo, allora che cos’è?
Che cosa sfugge alla nostra comprensione e che non è ancora chiaro, sia del suo pensiero sia del modo in cui realizzò la sua produzione letteraria?
Le difficoltà legate all’interpretazione dell’esperienza umana e artistica del Poe possono essere stemperate dalla conoscenza che abbiamo della sua biografia.
I critici hanno fatto ricadere la nostra attenzione sulle difficoltà vissute nella vita dal Poe, che hanno origine dalla perdita in età infantile dei suoi genitori. Il travaglio della sua giovinezza, vissuta senza la presenza di una guida forte e autorevole, che non poteva essere certo sostituita dal padre adottivo, deve aver creato nella mente del giovane Poe un senso di angoscia, disperazione, una mancanza di punti di riferimento che ha determinato una vera e propria caduta di Poe nell’abisso da cui lo stesso forse cercò di risollevarsi lentamente, senza mai riuscirci del tutto.
Persone di questo tipo, anche se la scienza discute sulla predisposizione genetica, manifestano un maggior rischio rispetto a persone che vivono in un ambiente sereno a far uso in età adulta di alcool o droghe con il rischio della tossicodipendenza e l’alcolismo. Certo la morte del Poe sembra andare in quella tragica direzione.
Ecco venirci in mente che il tema dell’angoscia e di un profondo e tragico dolore dell’Umanità sembra forse essere quella chiave di volta che traspare in tutta la produzione letteraria del Poe. Il suo dolore, per certi aspetti, non è forse lo stesso di chi soffre per la fame, per la guerra, per le malattie, per tutti gli orrori di questo mondo?
Esiste un modo per superare e sconfiggere questo orrore? Poe ci ha lasciato un modo per idealizzare un mondo in cui la realtà umana sia trasfigurata verso una dimensione superiore?
I personaggi del Poe sono l’espressione di fughe poetiche fine a se stesse che forse traggono origine dai suoi eccessi alcolici che secondo i critici erano una vera e propria fuga dalla realtà fisica circostante.
Niente esclude che ciò possa essere accaduto realmente perché molti musicisti e scrittori hanno creato le loro produzioni sotto l’influsso di droghe o alcool ma sicuramente alcuni temi narrativi devono essere stati pensati a mente lucida come avremo modo di dire meglio più oltre.
Fondamentalmente si può ritenere che il giudizio definitivo della critica letteraria sul Poe è quello di un grande genio letterario, in parte incompreso nella sua epoca, che ebbe grandi difficoltà a misurarsi con la dimensione reale e storico-sociale della sua epoca.
L’effetto di questa via seguita dal Poe nella sua breve esistenza fu quello di una produzione letteraria di notevole spessore che ebbe un ruolo importante sulla creazione e sullo sviluppo di nuovi generi letterari, ma ciò che forse i critici vogliono dire e mettere in discussione è se la letteratura fantastica e del mistero abbia diritto di cittadinanza nell’Olimpo della cultura di tutte le epoche o se fondamentalmente sia una letteratura di seconda categoria.
Un’altra importante riserva che la critica muove al Poe è quella di aver prediletto l’esercizio poetico fine a se stesso, nella redazione dei racconti, in modo tale da far seguito al proprio ideale estetico piuttosto che focalizzare l’attenzione sul significato o sulla verosimiglianza della narrazione.
Questo va detto a onor del vero per motivi legati al principio per cui le arti umane devono avere necessariamente un fondamento morale. Cioè l’artista deve operare secondo una morale religiosa o laica ma pur sempre una morale che proviene, a seconda dei casi, dall’evoluzione del contesto storico-sociale che caratterizza le istituzioni che dominano la Società.
Nel nostro medioevo gli artisti e i liberi pensatori avevano poche possibilità di scelta dei propri modelli culturali di riferimento e gli uomini che hanno fatto il Rinascimento hanno dovuto combattere grosse battaglie culturali per non essere spazzati via, per non parlare di quelli che hanno fatto una fine orribile come Giordano Bruno.
La liberazione del pensiero filosofico e religioso avvenuta con la Rivoluzione illuminista ha dato il via libero allo sviluppo di nuovi generi letterari che prima non avrebbero potuto esistere ed è in questo contesto storico e culturale che si inserisce Poe, che ebbe il modo di spaziare nel breve volgere della sua esistenza in una strada che non era stata praticamente mai battuta da nessun altro prima di lui. Ma ora vogliamo analizzare dettagliatamente il ruolo che ebbe il Poe nello sviluppo della narrativa moderna.

vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

  invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

  aggiungi Edicolaweb a Preferiti


									Copyright © 2005 EdicolaWeb - Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.
									
[Edicola home][Archeomisteri home][inizio articolo][articolo seguente][articolo precedente]  Tutti gli articoli di
  ATLANTE SEGRETO...
[Edicola home][Archeomisteri home][inizio articolo][articolo seguente][articolo precedente]
 
UFO NOTIZIARIO - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
HERA - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
AREA DI CONFINE - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
Editori amici di Edicolaweb
Eremon Edizioni - www.eremonedizioni.it
Nostre realizzazioni



  BibbiaWeb

  Interkosmos

  OdontoStudio

  Officina
    Multimediale


Summa Prophetica - Renucio Boscolo

videosoftservice.it
videosoftshop.it
videosoft.it - L'informatica per chi lavora

Edicola Home | Chi siamo | Contatti | Site map | Cerca | Registrazioni | Links | Appuntamenti
info@edicolaweb.net  
Per i contenuti tutti i diritti sono riservati alle società proprietarie delle riviste pubblicate
EdicolaWeb
hosting hardware Editore Hera, I Misteri di Hera, Area di Confine Eremon Edizioni