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ATLANTE SEGRETO...

L'ESOTERISMO DI EDGAR ALLAN POE
di Giuseppe Badalucco per Edicolaweb
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LA VITA
Edgar Allan Poe nacque negli Usa, a Boston, il 19 gennaio 1809, figlio di David Poe e Elizabeth Arnold. Morti i genitori mentre era ancora in tenera età venne adottato, anche se non ufficialmente, dalla famiglia del commerciante scozzese John Allan, nella quale ebbe un rapporto con l’Allan che si può definire burrascoso, fino a giungere ad una rottura definitiva in età adulta. Nonostante ciò egli rimase molto legato alla madre adottiva nei confronti della quale nutriva un profondo amore.
All’età di 6 anni si trasferì con tutta la famiglia in Inghilterra, per motivi legati all’attività commerciale del padre e qui il giovane Poe intraprese i primi studi che continuò poi cinque anni dopo, al suo rientro negli Usa, in una scuola privata di Richmond.
Sicuramente nella sua prima infanzia e giovinezza Poe imparò a conoscere la letteratura antica e si distinse per il suo talento letterario.
All’età di 17 anni si iscrisse all’Università di Charlottesville ma la sua carriera universitaria fu presto interrotta a causa del fatto che fu espulso per debiti di gioco e consumo di alcolici.
Dopo vari contrasti sorti con la sua famiglia scappò a Boston dove nel 1827 pubblicò la prima raccolta di racconti e poesie, "Tamerlane and others Poems by a Bostonian", che non ebbe il successo sperato.
Poe decise di arruolarsi nell’esercito come soldato semplice, ma due anni più tardi interruppe la ferma per correre al capezzale della madre adottiva. La morte della madre adottiva permise un riavvicinamento temporaneo con il padre che lo aiutò ad interrompere definitivamente la leva militare.
Poe si allontanò definitivamente dalla famiglia Allan e nel 1829 si stabilì a Baltimora a casa della zia Maria Clemm che gli stette accanto per il resto della sua vita. In questo periodo uscì la sua seconda raccolta di racconti e Poe decise di arruolarsi (1830) all’Accademia militare di West Point da cui fu espulso un anno più tardi a causa della sua insofferenza nei confronti della rigida disciplina militare.
Si trasferì allora a New York nel 1831 e grazie all’aiuto di alcuni suoi amici pubblicò una nuova raccolta di poesie, "Poems". Nel frattempo fece ritorno a Baltimora dove pubblicò alcuni fra i suoi più importanti racconti come "Metzengerstein", "The Duc de l’Omelette", "A tale of Jerusalem", "A decided loss", "The bargain lost".
Cominciò così un periodo abbastanza positivo della sua vita in cui pubblicò uno dei suoi racconti più belli "MS Found in a bottle" ("Manoscritto nella Bottiglia") che gli valse un premio letterario e la pubblicazione sul "Baltimore Saturday Visiter".
Nel 1835 entrò a far parte dello staff del "Southern Literary Messenger" e grazie alle sue spiccate doti giornalistiche riuscì a diventarne vicedirettore. Nello stesso anno sposò la cugina quattordicenne Virginia Clemm e nel 1838 pubblicò il romanzo "The Narrative of Arthur Gordon Pym", sempre riscuotendo uno scarso successo.
Nel 1839 pubblicò una raccolta di racconti sotto il nome di "Tales of Grotesque and Arabesque" ("Racconti del Grottesco e dell’Arabesco").
Successivamente lavorò come critico letterario presso il "Gentleman’s Magazine" in cui ebbe modo di pubblicare alcuni dei suoi migliori racconti, ma si allontanò per fondare una sua rivista; iniziativa che fallì nonostante gli sforzi compiuti dallo scrittore. In questo periodo la moglie Virginia si ammalò gravemente di tisi, cosa che gettò il Poe nello sconforto.
Nel 1844 trasferitosi nuovamente a New York pubblicò una serie di poesie tra cui comparve "The Raven" ("Il Corvo") che fu pubblicata sulla rivista "The Evening Mirror".
Questo periodo di rinnovato interesse per la sua poesia fu stroncato dalla dolorosa morte della moglie nel 1847. Distrutto dal dolore riuscì comunque a comporre il poemetto in prosa "Eureka".
Negli ultimi mesi della sua tormentata vita organizzò una serie di conferenze in diversi Stati dell’Unione in cui discuteva di problemi legati alla letteratura. Morì il 7 ottobre del 1849 dopo quattro giorni di sofferenze causate da un attacco di delirium tremens.
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