LA RETE DI HARTMANN
di Giuseppe Badalucco
per Edicolaweb
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LE EVIDENZE SCIENTIFICHE CONTRO HARTMAN
L’accusa rivolta dai fisici ad Hartmann e i suoi seguaci è quella di tentare di stravolgere le leggi della fisica senza avere alcuna base su cui appoggiare tale stravolgimento.
La fisica ci insegna, infatti, che un campo magnetico in un magnete presenta linee di forza che escono e rientrano dal polo settentrionale a quello meridionale, per cui non può esistere un reticolo magnetico che possa avere linee di forza uscenti radialmente dal suolo e che si incrociano nei cosiddetti Nodi.
A dire il vero, l’accusa forse è più rivolta contro gli studiosi che hanno seguito le teorie di Hartmann, perché inizialmente Hartmann non parlò di reticolo elettromagnetico ma parlò di raggi terrestri o raggi cosmici, per poi approfondire la sua ipotesi parlando di radiazioni provenienti dagli strati più profondi del sottosuolo terrestre.
Inoltre, secondo gli studiosi non possono esistere cavità sotterranee o faglie o corsi d’acqua che possono perturbare il campo magnetico, le cui uniche perturbazioni a breve possono essere le cosiddette tempeste magnetiche, mentre le variazioni a medio - lungo termine sono date dalla deriva dei poli magnetici il cui spostamento è perfettamente misurabile.


Inoltre le caratteristiche fisiche dei campi magnetici sono descritte dalle equazioni del matematico Maxwell che descrivono, secondo la scienza attuale, perfettamente e in modo esaustivo tutti i fenomeni fisici legati all’elettromagnetismo.

In particolare gli studi e gli esperimenti condotti in passato hanno dimostrato che:
- cariche dello stesso segno si respingono e cariche di segno opposto si attraggono, in modo inversamente proporzionale al quadrato della loro distanza (Legge di Gauss per l’elettricità, descrive le cariche e i campi elettrici).
- fino ad oggi non è stato possibile verificare l’esistenza di un monopolo magnetico (Legge di Gauss sul magnetismo) in quanto è verificabile che un magnete che ha la proprietà di attrarre a sé la limatura di ferro è sempre un dipolo, con un polo nord e sud magnetico da cui escono ed entrano le linee di forza del campo magnetico.
- una barra magnetica spinta dentro una spira chiusa vi genera una corrente che l’attraversa (Legge di Faraday sull’induzione, descrive la variazione di un campo magnetico e il suo effetto elettrico).
- una corrente in un filo genera un campo magnetico in prossimità del filo (Legge di Ampere, generalizzata da Maxwell, descrive l’effetto magnetico di una corrente o di un campo elettrico variabile).
Quindi gli studi scientifici condotti in passato sembrano non lasciare dubbi sull’impossibilità dell’esistenza di un reticolo magnetico di origine elettromagnetica che abbia caratteristiche fisiche uguali a quelle del reticolo di Hartmann, per i motivi suddetti, per cui le teorie di Hartmann sono state tacciate dalla scienza ufficiale come completamente assurde e insensate, accusando Hartmann e i suoi seguaci di ignoranza tecnica, cioè non conoscenza dei principi della fisica.
Da notare ovviamente che lo stesso Hartmann diede corpo a più ipotesi all’interno della sua teoria sul reticolo per cui non può essere accusato di aver deliberatamente parlato di origine elettromagnetica del reticolo globale.