|
|
|

ATLANTE SEGRETO...

ATLANTIDE PERDUTA E RITROVATA
di Giuseppe Badalucco per Edicolaweb
Il mito di Atlantide echeggia nella mente degli Uomini da oltre 2300 anni e si rinnova continuamente, spingendo gli studiosi, gli appassionati, i ricercatori a porsi mille domande sulla reale esistenza di questo continente che una catastrofe improvvisa fece affondare negli abissi del grande Oceano al di là delle colonne d’Ercole.

Il racconto è contenuto nei dialoghi Timeo e Crizia, scritti dal filosofo greco Platone ed è da qui che dobbiamo partire per poter capire l’origine del mito.
Platone nacque ad Atene nel 427 a.C.; la sua vita fu segnata da alterne vicende che lo videro protagonista nel periodo in cui la civiltà greca, raggiunto il suo massimo splendore, iniziava una lenta decadenza che ne avrebbe decretato la fine.
Secondo testimonianze dell’epoca Platone forse partecipò da giovanissimo ad alcune campagne militari (Tanagra, Corinto e Delio) e all’età di vent’anni divenne discepolo di Socrate dopo aver frequentato per qualche tempo Cratilo.
Erano anni difficili per la vita politica della polis greca e in quel periodo si verificano tragici eventi bellici che portano alla supremazia di Sparta. Proprio nel 404 a.C. si conclude la guerra del Peloponneso e ad Atene prendono il potere le oligarchie locali con la nascita del governo dei "Trenta tiranni", tra cui è possibile annoverare il vecchio Crizia, zio di Platone. L’anno successivo vi fu la rivolta dei democratici che portò alla caduta del governo dei tiranni e Crizia cade assassinato nella battaglia di Munichia.
In questo periodo Platone comprende che è meglio tenersi lontano dalla vita politica, scelta che si conferma dopo la condanna a morte del suo maestro Socrate (399 a.C.), voluta dai democratici.
Nei dieci anni successivi Platone si reca in Italia meridionale dove viene spinto dal desiderio di conoscere i circoli pitagorici (dove conosce Filolao) ma oltre a questo compie altri viaggi di cui si sa poco, probabilmente in Africa; a Cirene conosce il matematico Teodoro e si presuppone che viaggiò anche in Egitto dove avrebbe conosciuto i sacerdoti egizi.
Nel 387 a.C. Platone ritornò ad Atene e qui vi fondò l’Accademia che richiamò molti giovani e studiosi dell’epoca. Negli anni successivi tornò in Sicilia dove aveva conosciuto Dione e con il quale sperava di poter realizzare i suoi ideali di re-filosofo, ma le alterne vicende della città siracusana con la caduta di Dionigi I e l’ascesa del figlio portò al naufragio dei piani di Platone, che si concludono tragicamente con la caduta di Dione ucciso in una congiura. Dopo queste alterne vicende Platone si ritirò ad Atene dove morì nel 347 a.C.
È importante ricordare che le opere di Platone sono composte dall’Apologia di Socrate, da 34 dialoghi e da 13 lettere che furono ordinati dallo studioso greco Trasillo nel I sec. d.C. in 9 tetralogie.
Tra i dialoghi da lui composti, nella lunga e tormentata vita, ci restano anche il Timeo ed il Crizia in cui narra di un dialogo tra commensali dove si discute di quale siano i principi politici e filosofici che devono ispirare una grande nazione e di quali debbano essere le virtù che devono esprimere i suoi uomini più illustri.
In questo contesto viene narrato il racconto che un sacerdote egizio fece a Solone e che questi avrebbe poi trasmesso ad altri, quando Solone era ancora giovane. Nel racconto si narra che vi fu un tempo, circa novemila anni prima, in cui i padri della patria greca avevano nobilmente combattuto e vinto una grande potenza che aveva invaso il mediterraneo e che aveva la sua terra natia al di là delle colonne d’Ercole.
La narrazione del mito di Atlantide è uno dei misteri più belli e affascinanti dell’antichità, un enigma di grande portata che Platone ci ha lasciato in eredità. Tutto nel suo racconto suona enigmatico; l’origine del racconto, la fine di Atlantide, la descrizione dell’isola e delle sue peculiarità geomorfologiche, la descrizione delle architetture realizzate dai suoi abitanti, il senso di potenza e di ricchezza che emana dal racconto stesso. Sono state scritte migliaia di pagine su questo mito immortale, ma ancora una volta la nostra mente, tra fantasia e sogno, tra elementi reali e immaginari, viene catturata e costretta a porsi di fronte al mistero che lo stesso rappresenta.
vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

aggiungi Edicolaweb a Preferiti

Copyright © 2004 EdicolaWeb - Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

|
|
![[Edicola home]](homeedic.gif) ![[Archeomisteri home]](homestar.gif) ![[inizio articolo]](top.gif) ![[articolo seguente]](avanti.gif) Tutti gli articoli di
ATLANTE SEGRETO...
|
![[Edicola home]](homeedi2.gif) ![[Archeomisteri home]](homearc2.gif) ![[inizio articolo]](to2.gif) ![[articolo seguente]](avant1.gif) ![[articolo precedente]](indietr1.gif)
|
|
|
|