
GLI ARTICOLI DEI LETTORI...

IL SITO DI GIZA
di Valentino Rocchi per Edicolaweb

Il sito di Giza, in Egitto, è uno dei luoghi più affascinanti e misteriosi del pianeta.

Ho avuto modo di visitarlo nell’Ottobre 1995 e nel Febbraio di questo 2006 ed in entrambe le occasioni, l’impressione che ho avuto nell’osservare le strutture è stata quella di trovarmi in un luogo costruito con tecnologie non di certo appartenenti alla civiltà egiziana.
Questa la mia impressione, che so essere anche di importanti studiosi, mentre per la storia ufficiale il sito ha circa 5000 anni, quindi si ritiene costruito tra la IV e la V dinastia egiziana, nell’antico regno.
Sempre da come riferiscono le fonti ufficiali, l’esecuzione delle Piramidi sarebbe avvenuta con tecniche manuali e con l’utilizzo di schiavi o manovali pagati, ma in ogni caso senza l’utilizzo di tecnologie e macchinari, che all’epoca non esistevano (sempre secondo l’egittologia convenzionale) e per trasportare i blocchi in alto avrebbero usato le rampe.
Questa spiegazione finora non ha convinto nessuno e rimane ancora un mistero come sia stato possibile tagliare, trasportare e posare, senza rovinarli, i blocchi di granito; blocchi che, in alcuni casi, arrivano a pesare 800 tonnellate, come alcuni basamenti nel Tempio della Sfinge e le travi di volta della grande galleria, all’interno della piramide di Cheope.

Descrivo qui una mia ricerca personale, con la quale vorrei sensibilizzare chi legge a capire il perché il sito di Giza era impossibile da costruire con tecniche manuali:

Questi sono alcuni dati relativi al sito di Giza confrontati con quelli di New York, che potrebbe essere definita una città "molto pesante" per la presenza di numerosissimi grattacieli.
Il peso specifico del granito impiegato a Giza (il calcare è solo una parte del granito di superficie eroso dal sole e dall'escursione termica) è di circa 2,7 tonnellate per metro cubo. In questa analisi verrà considerata la tonnellata, per semplificare i conti.
Il peso totale delle tre Piramidi di Giza è stato stimato in circa 21 milioni di tonnellate, alle quali occorre aggiungere il peso del basamento (non si sa cosa ci sia di preciso, ma sicuramente un'imponente struttura ricopre tutto il piazzale sotto la sabbia) delle 6 piccole piramidi satellite, delle mastabe, della Sfinge e del Tempio. Calcolando come minimo altre 10 milioni di tonnellate da aggiungere, si arriva ad oltre 30 milioni su tutto il complesso. Dal mio punto di vista è di molto superiore, ma valuterò i dati minimi.
La superficie della piana è di circa 2x2 chilometri (circa 4 chilometri quadrati) per cui abbiamo un peso medio di circa 7,5 tonnellate per metro quadrato; impensabile quindi credere che le piramidi non abbiano un’imponente basamento sotto di esse.
Vediamo ora Manatthan: il peso specifico dei grattacieli è di circa 0,25 tonnellate al metro cubo, in quanto non si tratta di strutture completamente piene come le piramidi (a parte alcune stanze, la loro massa è in prevalenza piena).
Consideriamo circa 100 grattacieli di 100 metri di altezza per 30 metri di larghezza e 20 metri di profondità cadauno (ce ne sono alcuni di 300 metri ed oltre ma altri più piccoli di 40/80 metri). Il calcolo che ne risulta è un peso medio per singolo grattacielo di circa 15.000 tonnellate, che moltiplicato per 100 grattacieli diventa 1,5 milioni. Aggiungiamo poi - esagerando - altre 1,5 milioni di tonnellate tra infrastrutture, strade, edifici minori, arredamenti, condutture, depositi, autoveicoli ecc. Abbiamo quindi circa 3 milioni di tonnellate (un decimo rispetto a Giza) su di una superficie di circa 6x6 chilometri (circa 36 chilometri quadrati), per cui un peso medio per metro quadrato di circa 83,33 chilogrammi contro i 7.500 di Giza.

Che senso aveva costruire un sito del genere per metterci i cadaveri dei faraoni?
E come è stato possibile progettare, tagliare, trasportare e posare blocchi che pesano fino ad oltre 800 tonnellate (nel tempio della Sfinge) senza l’utilizzo di alcuna tecnologia ma solo con tecniche manuali?
Nell’antico regno, tra la IV e la V dinastia faraonica (circa 5000 anni fa) in Egitto non era conosciuto il metallo duro come il ferro e l’unico metallo usato era il rame, impiegato per la costruzione di manufatti come pentole, vasellame, ornamenti, coltelli e punte di frecce.
Considerando inoltre che anche con l’uso di tecnologie moderne e l’impiego di seghe metalliche, la diorite risulta impossibile da tagliare, come hanno potuto costruire un sito simile, che anche se ormai quasi in rovina, fa ancora impallidire qualsiasi opera contemporanea?
Sono domande di cui si attendono le risposte.

Da notare inoltre la precisione e l’accuratezza geometrica di tutte le strutture presenti nel sito. Ricercatori come Bauval, Hanckock e West, solo per citarne alcuni famosi, ritengono che il sito sia stato in passato un accumulatore di energia cosmica, che utilizzava le costellazioni ed i relativi allineamenti cosmici come grande meccanismo di conversione energetica.
Le stelle interessate erano Orione, Al Nitak ed Alpha Draconis, che facevano da "ponte" ad un vasto sistema utilizzante pannelli sui rivestimenti esterni delle Piramidi ed un convertitore elettromagnetico posto all’interno di esse, e denominato "Zed".
Lo zed, rappresentato spesso nei cartigli egiziani, viene raffigurato come una specie di albero con dei dischi disposti in parallelo che lo attraversano e visivamente è molto simile ad un trasformatore elettrico; per gli egiziani esso era sacro e rappresentava l’energia dell’universo.
Ecco alcuni dati relativi alla Piramide di Cheope ed alla sua disposizione rispetto al pianeta:
- La piramide è perfettamente allineata a Nord e si trova al centro della massa continentale.
- Un grado longitudinale fatto passare attraverso la piramide divide mari e continenti in due parti uguali.
- La sua altezza e la sua circonferenza sono pari alla circonferenza di un cerchio ed al suo raggio.
- La sua distanza dal centro della Terra e identica alla sua distanza dal Polo Nord.
- La somma dei suoi lati divisa per il doppio dell’altezza da origine al famoso p.
- La sua altezza moltiplicata per un miliardo da l’esatta distanza tra la Terra e il Sole
- Le sue cinque superfici, (se si conta la punta che ha una superficie di 10 m2, rappresentano Aria, Acqua, Terra, Fuoco e quinta essenza.
- Sono arrivati a noi innumerevoli testi che riguardano il passaggio dalla vita alla morte, non è stato lasciato nulla riguardo la costruzione della Grande Piramide.
- Non può essere stata costruita in 23 anni; è impossibile visto che poi non conoscevano né la ruota né i metalli pesanti, solo il rame.
- Secondo alcuni studiosi avrebbero potuto usare il famoso argano circolare di cuoi parla Erodoto, ma anche con quello non sono sufficienti 23 anni.
- Se moltiplichiamo l’altezza per 8x60x360 otteniamo l’esatta circonferenza della Terra.
- I muri del corridoio numero 1 scendono all’interno della piramide per circa 107 metri perfettamente diritti con un margine di errore di 5 millimetri.
- Nella stanza del Re il volume del sarcofago interno è l’esatta metà del volume della stanza stessa.
- L’ombra della piramide spariva esattamente durante l’equinozio di primavera.
- Il perimetro della base diviso cento dà come risultato 365,24 ovvero il numero dei giorni di un anno.
- Moltiplicandone il peso per un miliardo otteniamo approssimativamente il peso della Terra.
- L’altezza media dei continenti si avvicina all’altezza della Piramide.
- I lati sono stati eretti con una precisione quasi maniacale per non parlare degli angoli (considerando l’erosione avvenuta nel tempo).
lati |
angoli |
mt. 230,2505 |
90° 03’ 02’’ |
mt. 230,4535 |
89° 56’ 27’’ |
mt. 230,3905 |
89° 59’ 58’’ |
mt. 230,3565 |
89° 33’ 00’’ |
- La curvatura dei lati della stessa piramide, anche se non percettibile ad occhio nudo, è simile alla curvatura della Terra.
- La piramide di Cheope secondo questi dati può essere considerata una scala 1:42.300 della Terra.
- Le tre piramidi di Cheope, Chefren e Macerino disposte in ordine di grandezza sono esattamente allineate e disposte come le tre stelle di Orione.


|
vai alla visualizzazione normale
invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home aggiungi Edicolaweb a Preferiti

|
|
|