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L’ALTRA FACCIA DELLA STORIA ANTICA

di Matteo Fagone (Prima Parte)
per Edicolaweb

 

Ci è stato insegnato dalla Teoria dell’Evoluzione che l’uomo si è originato da forme di Primati i quali, gradualmente, acquisirono le capacità intellettive superiori.

INTRODUZIONE
Vorrei dedicare questo articolo al confronto tra elementi storici (o presunti tali) e mitologici.
Perché? Il motivo è legato alla incredibile capacità che gli uomini ebbero di creare e costruire interi "castelli intellettuali" nei quali riuscirono a implementare tutta la cosmogonia, la religione, gli stili di vita e quant’altro la mente umana avrebbe potuto concepire.

Mi sono accorto che, a parte quelle antiche epoche sperdute nei meandri del tempo e della memoria, nessun altra epoca successiva ha dato i natali a simili complessi di narrative storiche o pseudo-tali, che dir si voglia. Certo, nel corso dei secoli sono stati scritti numerosi racconti più o meno romanzeschi, epici e carichi di pathos, su guerre, amori, intrighi vari, ma non così profondi, ricchi di particolari e minuzie; soprattutto strettamente legati entro un periodo specifico della storia umana: l’inizio.
Per di più, se correliamo le varie antiche culture umane, si nota la straordinaria sottile linea comune che unisce praticamente tutti i popoli antichi.
Quindi? Mi sembra un po’ strano che l’uomo riuscì a partorire così, di solo "pane, amore e fantasia" una tale mole di narrative al solo scopo di non morire dalla noia, o magari per riempire le vuote serate seduti attorno ad un fuoco, o addirittura per fare addormentare i bimbi, usando qualche racconto intriso di una tenue dose di dolce paura...

Se davvero le cose si dovessero ridurre a simili banalità allora "qui gatta ci cova". In pratica i conti non tornano. Ci è stato insegnato dalla Teoria dell’Evoluzione che l’uomo si è originato da forme di Primati i quali, gradualmente, acquisirono le capacità intellettive superiori.
Domanda: in virtù di quale necessità una specie di animali (perché fino a prova contraria i Primati, le scimmie antropomorfe, sono animali) sviluppò tali capacità? Come? Quando? Perché?
Vi assicuro che, dinanzi allo stimolo della fame, della sete o dell’istinto alla riproduzione, nessun animale avrà mai necessità di inventare fantasie epiche per convincersi che è ora di mangiare o bere o riprodursi. E non credo che nel corso di innumerevoli e stucchevoli millenni si potrebbero annoverare nel cervello di Primati antropomorfi misteriose e - oserei dire - fantomatiche mutazioni (chissà per quali ragioni poi...), tali da trasformare una appetitosa delizia di carne in una "gloriosa battaglia per la conquista del Regno degli Ominidi Morti di Fame". Scusate l’inevitabile ironia, ma ad essere sinceri tutto questo fa ridere! Naturalmente, con tutto il rispetto per chi è stato capace, guarda caso, nei tempi moderni di imbastire un simile "castello di carta".

Un prologo apparentemente irriverente, qualcuno potrebbe obiettare, ma non è certo mia intenzione offendere nessuno. Vorrei invece sottolineare come la nostra grandiosa civiltà moderna si sia gradualmente sviluppata da una serie di trasformazioni iniziate dopo la scoperta dell’America nel 1492 (io la definisco "la Scoperta dell'Acqua Calda").
In quella epoca nacque il cosiddetto Rinascimento e terminò ufficialmente il Medio Evo. Verso il XVIII secolo iniziò il cosiddetto Illuminismo, seguito poi, nel XIX dall’era industriale e, non meno importante (anzi... tutt’altro!), dalla rivoluzione scientifica introdotta da Darwin, dalla ribalta di quelle nozioni socio-politiche contrapposte che oggi, nel nome del più gretto modo di esistere, chiamiamo filosofie socialiste (marxiste) e capitaliste (detenute dal potere Occidentale, democratico).
In questi ultimi tre secoli abbiamo assistito inoltre a scoperte scientifiche, invenzioni tecniche (o tecnologiche), una sempre maggior consapevolezza di appartenere ad un Universo smisurato e complesso, fino a giungere ai nostri effettivi giorni, costellati da una enorme potenzialità su tutti i settori della vita. In questi tre secoli abbiamo potuto anche assistere alla nascita di nuovi miti e modi di concepire il Cosmo, grazie proprio all’apporto di tutta la nuova Conoscenza e Consapevolezza.
Oggi possiamo inventare storie di fantascienza a tutto spiano, storie di battaglie epiche, guerre, conquiste, amori e tradimenti, spionaggi e sabotaggi e chi ne ha più ne metta... ma cosa hanno fatto gli esseri umani prima del Rinascimento?
Il Medio Evo fu un vero periodo di stasi e oscurantismo dove l'oppressione della religione (pseudo?) cristiana ebbe il suo "massimo splendore" storico. Ciononostante uomini come Dante Alighieri lasciarono segni indelebili. Allo stesso modo, ci domandiamo: cosa fecero gli uomini prima della comparsa di ciò che noi definiamo "Mitologia" e "Religioni"?
A dire il vero, sembra proprio che l’uomo abbia avuto invece una comparsa tutt’altro che graduale e primitiva. Sembra infatti che l’uomo sia arrivato con tutto il suo potenziale intellettivo, abbia vissuto in una fase di sviluppo incredibile e poi sia improvvisamente declinato, lasciando alcuni frammenti di storia vissuta, e fraintesa, dai posteri.
Gli uomini subirono un arresto pressoché totale, ricominciarono da capo portandosi dietro solo una succinta serie di racconti della vita precedente il "grande reset" e, non comprendendo ciò che significavano certe informazioni del "Prima", imbastirono tutto l’impianto mitologico-religioso, mischiando elementi di vita locale, timori e paure ingiustificate, storia del "Prima" e varie altre nozioni acquisite nel corso del tempo. Man mano, le informazioni del "Prima" divenivano sempre più oscure, incomprensibili e vaghe fino a confondersi totalmente con la superstizione nascente, culminando infine nelle religioni egizie, greche, romane, indiane ecc.
In un certo senso l’uomo subì un processo all’inverso di quello che noi abbiamo vissuto negli ultimi tre secoli: la razza umana si è gradualmente involuta, non evoluta. Naturalmente poi alcuni si sono distinti per capacità di pensiero, ingegno e calcolo. Eppure pensando ad alcune famose scuole di pensiero filosofico, capiamo quanto credulone era divenuto l’uomo di allora, pur vantando di detenere una grande cultura.

È fin troppo chiaro che la razza umana, per scalare la montagna del progresso, ha impiegato migliaia di anni. Ed è strano!
Un esempio semplice: la mongolfiera sembra un'invenzione complicata? In realtà il concetto è banale. Si tratta semplicemente di aria calda che, muovendosi verso l'alto, produce il sollevamento di oggetti leggerissimi. Ma gli antichi Romani, gli antichi Greci o altri popoli contemporanei, com'è che non si accorsero di questo? Eppure conoscevano benissimo il fuoco, possedevano nozioni di matematica e geometria piuttosto elaborate, conoscevano i principi fondamentali della fisica, tant'è vero che costruirono imponenti palazzi e teatri.
Talvolta ho l'impressione che la specie umana abbia subìto (e subisca ancora) delle vere e proprie manipolazioni esterne alla sua volontà. Come se qualcosa o qualcuno al di sopra "tirasse i fili" analogamente alle marionette. Una specie di immenso "Grande Fratello" che dura da sempre.

ANTICHITÀ RELIGIOSE
Si noti che la stragrande maggioranza delle credenze religiose sviluppatesi nelle culture antiche hanno delle similitudini impressionanti. Questo è il più importante indizio a favore della loro probabile comune origine. Concetti quali l'immortalità dell'anima, la beatitudine celeste, l'inferno, i ritualismi e le pratiche pseudo-magiche, deità trine (trinità), culti della dea madre e adorazione di divinità solari erano diffuse dappertutto; non solo, oggi le stesse credenze esistono ancora, intatte o trasformate e raffinate da elementi di filosofia e teologia.
Diversamente la storia narrata nel libro biblico della Genesi è particolarmente degna di interesse, se messa a confronto con i vari miti dell’antichità.
Se mettiamo da parte un momento tutto il "mare della confusione" che gli uomini aggiunsero,con il loro spiccato senso del fantasioso, otterremo un quadro che, forse, potrebbe essere degno della più moderna fantascienza immaginabile!
Il motivo di questa mia asserzione, come ho sopra menzionato, è dovuta al fatto che forse l'uomo attinse la propria "ignoranza" da informazioni complesse, fraintese, temute, trasformate e adattate per essere accettate (e "capite") da tutti.

Esiste un mito - chiamiamolo pure "racconto apocrifo " - descritto in un vecchio libro intitolato "Le due Babilonie ", scritto da un teologo verso la metà del XIX secolo, che narra la probabile scintilla iniziale di tutte le religioni odierne. Lo riassumo:
«Nimrod, pronipote di Noè era un uomo potente dedito alla caccia, alla costante ricerca del potere personale. Tutto il suo operato era sempre in opposizione a Dio. Chi era contrario al suo modo di vedere le cose poteva morire per sua mano. La madre di Nimrod si chiamava Semiramide. Era una donna di potere e praticante di arti occulte. Accadde che Nimrod ebbe relazione con sua madre, cosicché ella rimase incinta e gli partorì un figlio. Da questa relazione incestuosa sorsero i fondamenti delle dottrine di tutte le religioni; infatti era grazie all'influenza esercitata sulla popolazione ad essi assoggettata che inculcarono la loro deviata adorazione di se stessi.
Nimrod si trovò ad essere contemporaneamente "padre e figlio" e unito alla donna (moglie e madre) divenne "tre in uno".
Questa fu la base delle future triadi di dei adorate dalle generazioni successive. Non solo: alla nascita del figlio, Semiramide divenne la "dea madre", la madre con il bambino. Fu Semiramide a diffondere la falsa credenza che, alla morte, l'uomo sarebbe andato nell'aldilà. Infine Nimrod fu ucciso, ma sua madre lo deificò introducendo il culto di Tammuz, nome di Nimrod deificato. Il suo simbolo era una specie di "T" rovesciata a formare una croce, usata come adorazione fallica.
Quando Dio confuse le lingue di quegli uomini che abitavano la regione mesopotamica, essi si diffusero per la Terra portando con sé quelle idee, che vennero poi elaborate e trasformate, divenendo poi perno delle religioni.»

Ma queste appena citate non erano le sole idee a caratterizzare l'origine di culti, mitologia e religioni. C'erano pure i racconti (peraltro fraintesi) della Storia accaduta "Prima" del "grande reset".

UNA CONTRADDIZIONE LUNARE
Inizio a citare, con mia immensa gioia, le parole del Dr. Roberto Pinotti nel suo libro "Strutture artificiali extraterrestri" a pag. 51: «La Luna giardino paradisiaco e felice? Era questa l’opinione idealizzata che gli Antichi Greci s’erano fatta del nostro satellite naturale. In seguito scienziati e filosofi divennero un po’ meno ottimisti, senza però rinunciare a molteplici utopie lunari, e continuando a considerare Selene "una seconda Terra". Nulla di più lontano dalla realtà.»
Il Dr. Pinotti ha perfettamente ragione, infatti è proprio così! Ma non erano solo gli antichi Greci a possedere tale nozione.
Secondo gli studi del Dr. John Ackerman, anche in Persia e in altre parti della Terra, le antichissime popolazioni possedevano nozioni di realtà marine e continentali associate alla Luna. Eppure tali nozioni erano apertamente in contraddizione con le comuni credenze geo-centristiche sviluppatesi nel corso del tempo!
Come potevano esistere due opposte idee? La luna era in definitiva una delle sfere sacre idealizzate con relative divinità celesti e venerata. Eppure, era viva l’idea di un corpo simile alla Terra.
Dunque da dove arrivava questa nozione paradossale?

CONTRAPPOSIZIONI
Contrariamente a quanto insegna la Teoria dell’Evoluzione, da un attento esame e riassunto degli antichi miti e delle credenze religiose, risulterebbe che:
  • la nascita della Terra non è stata ne casuale, ne graduale;
  • la comparsa della vita non è stata graduale, partendo da forme basilari, bensì repentina, improvvisa e creata da qualcosa o qualcuno che era in possesso delle capacità di operare tale atto;
  • la comparsa dell’uomo, allo stesso modo, fu improvvisa e non frutto di trasformazioni da precedenti esseri animali;
  • l’uomo era già in possesso delle sue capacità intellettive;
  • vi sarebbero indizi a favore del fatto che la civiltà umana iniziale non era affatto primitiva;
  • vi sarebbero indizi che farebbero pensare ad un lungo periodo di dominio da parte di esseri comunque "non terrestri";
  • vi sarebbero indizi che indicherebbero l’avvicendarsi di almeno due o tre eventi violenti che colpirono la Terra e lasciarono un segno;
  • l’ultimo di questi eventi violenti dovrebbe corrispondere al cosiddetto "Diluvio Universale" che operò il "grande reset" della civiltà umana precedente.
Una sostanziale differenza che si può notare tra il racconto della Genesi e i vari miti dell’antichità è la piacevole e scorrevole armonia che caratterizza Genesi contro la netta confusione che caratterizza le antiche religioni e la relativa mitologia associata.
Eppure le basi comuni sono lampanti. Alcuni credono che la Genesi tragga origine dai miti, ma forse potrebbe essere vero l’esatto contrario.

NEL MONDO DELLA FANTASCIENZA
Chi non ha mai visto film quali Guerre Stellari, Alien, Star Trek, per citare solo titoli fra i più celebri? Emergono nozioni quali clonazione, ingegneria genetica, tecnologie incredibili, viaggi spaziali, addirittura il "Progetto Genesis" di "Star Trek 2 - l’ira di Kann". Belle storie, senza dubbio. Siamo ormai stati abituati a simili concetti, credo... Ma è solo fiction, quindi va tutto bene. Allora proviamo a guardare qualche passo della Genesi da un’altra prospettiva:

1, 26 E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».
1, 27 Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.
2, 7 allora il Signore Dio plasmò l'uomo con polvere del suolo e soffiò nelle sue narici un alito di vita e l'uomo divenne un essere vivente.


Qualcuno vede in queste parole la prova che si tratta di allegorie e storielle per bambini. Altri vedono invece l’oscura prova che gli extraterrestri manipolavano animali e crearono l’uomo, o crearono l’uomo da qualche forma di clonazione.
Pongo una semplice domanda: la "polvere del suolo" di cosa è fatta?
Carbonio, azoto, ossigeno, idrogeno, calcio, magnesio, fosforo, zolfo, zinco... Vado avanti?
Se teniamo conto della incredibile complessità insita nel DNA è ovvio che l’uomo dovrebbe essere un prodotto di altissima ingegneria genetica, portato all’esistenza da qualcuno dotato della conoscenza e capacità di progettare la vita e farla vivere. Si potrebbe supporre che questo qualcuno, avendo creato maschio e femmina e dicendo di averli fatti a sua immagine e somiglianza, potrebbe essere un essere androgeno? C’è chi sostiene tale ipotesi.
Se invece, senza troppi peli sulla lingua, fosse un Essere Superiore? Una forma di vita iperdimensionale?
Nel nostro universo a tre dimensioni, la vita ha bisogno di due elementi complementari per riprodursi, tipicamente uno maschile e uno femminile. Ma in uno spazio multidimensonale?
La vita potrebbe esistere allo stato di pura energia. Potremmo definirla "biologia quantistica". E da questo tipo di vita superiore è possibile far scaturire la vita nel nostro universo tridimensionale. Tra l’altro vi sono prove scientifiche che mostrano come l’uomo avrebbe un comune antenato non scimmiesco. Irrilevante è anche attaccarsi su Adamo ed Eva. Se fossero stati altri esseri umani ad iniziare la nostra storia cosa cambiava? Ci si sarebbe scagliati su costoro forse, spacciandoli per allegorici e buffi figli della fantasia umana?

È altrettanto affascinante il modo come il racconto della Genesi affronta la nascita e lo sviluppo della Terra e della vita. La descrizione della Genesi è Relativa, non Assoluta, riferita ad un osservatore sulla Terra. Tuttavia èè coerente, logica, chiara e semplice. Notare:

1 In principio Dio creò il cielo e la terra. 2 Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.

All’inizio il pianeta Terra doveva essere totalmente ricoperto d’acqua e avvolto da una coltre atmosferica impenetrabile, un po’ come appare oggi Venere.

3 Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. 4 Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre 5 e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno.

È chiaro che la Terra possedeva già il suo periodo di rotazione sul proprio asse; l’atmosfera iniziò a divenire più trasparente e la luce passava attraverso le nubi, ancora predominanti.

6 Dio disse: «Sia il firmamento in mezzo alle acque per separare le acque dalle acque». 7 Dio fece il firmamento e separò le acque, che sono sotto il firmamento, dalle acque, che son sopra il firmamento. E così avvenne. 8 Dio chiamò il firmamento cielo. E fu sera e fu mattina: secondo giorno.

L’atmosfera terrestre divenne sempre più trasparente, ma soprattutto l’acqua che era tutta in superficie evaporò e si distribuì nell’atmosfera. Presumibilmente la temperatura terrestre prima doveva essere molto bassa, ma almeno sopra lo 0°C. Il firmamento è una descrizione Apparente del cielo come si poteva osservare, non una nascita delle stelle, che esistevano già.

9 Dio disse: «Le acque che sono sotto il cielo, si raccolgano in un solo luogo e appaia l'asciutto». E così avvenne. 10 Dio chiamò l'asciutto terra e la massa delle acque mare. E Dio vide che era cosa buona. 11 E Dio disse: «La terra produca germogli, erbe che producono seme e alberi da frutto, che facciano sulla terra frutto con il seme, ciascuno secondo la sua specie». E così avvenne: 12 la terra produsse germogli, erbe che producono seme, ciascuna secondo la propria specie e alberi che fanno ciascuno frutto con il seme, secondo la propria specie. Dio vide che era cosa buona. 13 E fu sera e fu mattina: terzo giorno.

Molto affascinante... Se davvero fosse andata così allora potremmo ipotizzare che all’inizio vi era un unico super continente e che gli oceani ricoprivano una parte della Terra, forse inferiore rispetto alle terre emerse, abbastanza da permettere di percorrere l’intero pianeta sull’asciutto. Ed ecco che compare la vita... Notato? Appare la vita vegetale e non quella animale. Poche parole ma succose: vita secondo ciascuna specie, nessuna trasformazione da forme precedenti.

14 Dio disse: «Ci siano luci nel firmamento del cielo, per distinguere il giorno dalla notte; servano da segni per le stagioni, per i giorni e per gli anni 15 e servano da luci nel firmamento del cielo per illuminare la terra». E così avvenne: 16 Dio fece le due luci grandi, la luce maggiore per regolare il giorno e la luce minore per regolare la notte, e le stelle. 17 Dio le pose nel firmamento del cielo per illuminare la terra 18 e per regolare giorno e notte e per separare la luce dalle tenebre. E Dio vide che era cosa buona. 19 E fu sera e fu mattina: quarto giorno.

C’è chi sostiene che questo passo è la prova della contraddizione del racconto di Genesi, quindi è solo un bel mito; ma se fossimo stati lì ad osservare l’atmosfera che diventava completamente trasparente? Ora la luce del sole, della luna e delle stelle erano chiaramente visibili. Ma esistevano già!
Notare invece un altro aspetto che io reputo molto interessante: le stagioni ebbero inizio ad un certo periodo della storia umana. Lo confermano il racconto del Diluvio Universale ed il mito greco di Demetra e Persefone. Dunque a quali stagioni, giorni e anni ci si riferiva? Probabilmente il sistema Terra-Luna era regolare e si compiva un mese lunare in 30 giorni. Anche l’anno terrestre probabilmente era un multiplo di 30 x 12 = 360 giorni. Vi sono numerosi indizi storici al riguardo. Questo evidentemente creava un perfetto calendario naturale.
Poiché i miti greci e di altri popoli definivano la luna come un posto uguale alla Terra sorge spontanea la domanda: quale luna orbitava attorno alla Terra, questa che vediamo oggi?

20 Dio disse: «Le acque brulichino di esseri viventi e uccelli volino sopra la terra, davanti al firmamento del cielo». 21 Dio creò i grandi mostri marini e tutti gli esseri viventi che guizzano e brulicano nelle acque, secondo la loro specie, e tutti gli uccelli alati secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. 22 Dio li benedisse: «Siate fecondi e moltiplicatevi e riempite le acque dei mari; gli uccelli si moltiplichino sulla terra». 23 E fu sera e fu mattina: quinto giorno.

Evidentemente, quando l’atmosfera terrestre fu sufficientemente ricca di ossigeno - ricordiamo che apparvero "Prima" i vegetali - arrivano le forme di vita animali sia marine che terrestri (gli uccelli). Ma tutti rigorosamente secondo la loro specie. Non vi sono riferimenti a trasformazioni o mutazioni. È chiaro che Qualcuno deve aver posseduto la capacità di progettare la Vita ed impiantarla sulla Terra.

24 Dio disse: «La terra produca esseri viventi secondo la loro specie: bestiame, rettili e bestie selvatiche secondo la loro specie». E così avvenne: 25 Dio fece le bestie selvatiche secondo la loro specie e il bestiame secondo la propria specie e tutti i rettili del suolo secondo la loro specie. E Dio vide che era cosa buona. 26 E Dio disse: «Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra».

Infine arrivano gli animali terrestri. Praticamente per ultimi.
La vita arriva sana, repentina e senza nessuna transizione. Pura ingegneria genetica di altissimo livello... Avete notato che vengono descritte praticamente bestie selvatiche? Perché?
Semplice: non c’erano ancora esseri umani per addomesticarle. Ovviamente i cani e i gatti esistevano senza ombra di dubbio... ma la cosa che mi colpisce è infine questa:

28 Dio li benedisse e disse loro: «Siate fecondi e moltiplicatevi, riempite la terra; soggiogatela e dominate sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo e su ogni essere vivente, che striscia sulla terra».
29 Poi Dio disse: «Ecco, io vi do ogni erba che produce seme e che è su tutta la terra e ogni albero in cui è il frutto, che produce seme: saranno il vostro cibo. 30 A tutte le bestie selvatiche, a tutti gli uccelli del cielo e a tutti gli esseri che strisciano sulla terra e nei quali è alito di vita, io do in cibo ogni erba verde». E così avvenne. 31 Dio vide quanto aveva fatto, ed ecco, era cosa molto buona. E fu sera e fu mattina: sesto giorno.


Dunque parrebbe chiaro che gli esseri umani avrebbero dovuto coesistere con gli animali...
Fatto interessante, in tutto questo racconto non si fa nessuna menzione di animali giganti sulla terraferma. Al contrario si fa menzione di "mostri marini". È come se le specie animali terrestri fossero state progettate e portate all’esistenza "a misura d’uomo".
Eppure abbiamo prove indiscutibili che testimoniano la presenza, nel passato della Terra, di animali giganti! Non solo dinosauri, ma anche altre specie di animali. Vi sono interi ossari dove sono state trovate le loro ossa.
Incongruenze storiche oppure mancanza di informazioni?
Alcuni sostengono che ancora una volta la Genesi si dimostra essere un bel mito e niente più. Altri sostengono che gli animali giganti esistettero prima della comparsa dell’uomo e poi si estinsero.
Bene... capiamoci un po’: non è che un’estinzione di massa si verifica così in modo banale o per puro capriccio della Natura. Mi sembra di aver notato, in questi passi biblici, che l’Essere dotato della capacità di creare la vita non avesse certo una indole sadica. Non mi pare di aver trovato idee tali da far supporre che volesse distruggere la sua stessa Opera Creativa. Decisamente no!
Alcuni scienziati hanno ipotizzato che un enorme impatto cometario produsse un’estinzione di intere specie animali 65 milioni di anni fa. Sarà pure vero, ma pare che siano state trovate impronte di dinosauri e umane nello stesso livello di terreno. Contemporanei insomma. Non erano dei layers di differenti terreni, questo è il fatto anomalo.
Proprio in questi giorni è stata diffusa, durante una trasmissione di divulgazione scientifica di Radio Rai1, la notizia della scoperta di tessuto molle in fossili di tirannosauro. Questo tessuto sarebbe in condizioni abbastanza buone da permettere l'identificazione del sesso dell'animale. La cosa strana è che tale tessuto evidenzierebbe una "parentela" tra dinosauri (rettili) e uccelli. Le implicazioni divengono palesi in quanto sorge la domanda se davvero i fossili dei dinosauri (e non solo) siano poi così "antichi" come gli scienziati sostengono.
Si potrebbe invece supporre che essi siano recenti?
Abbiamo un nuovo possibile indizio a sostenere che tali animali vissero poche migliaia di anni fa?
Ma chi portò all'esistenza tali specie di animali come i dinosauri? Fu il Dio descritto nella Genesi, oppure fu l'evoluzione? Da dove scaturirono allora? E quando? E per quanto tempo esistettero?
Mi sono più volte chiesto che logica potrebbe essere quella di mettere l’uomo a confronto con bestie simili e magari doverle addomesticare... Forse sto divagando, ma sembra un po’ contraddittorio mettere l’uomo a repentaglio vivendo con animali così grandi e dotati del solo istinto di sopravvivenza...
C'è chi sostiene ipotesi secondo le quali i dinosauri erano erbivori ed innocui. Può essere, ma tale assunto è alquanto speculativo e, anche se fosse, non dimostra la compatibilità di tali bestie con l'uomo.
Proviamo a ragionarci sopra...

fine Prima Parte
vedi: Seconda Parte, Terza Parte


Siti da visitare:
- pianetamarte.net - di Matteo Fagone
- firmament-chaos.com - Gli studi del Dr. John Ackerman

Letture suggerite:
- "Strutture artificiali extraterrestri" - di Roberto Pinotti
- "Mondi in collisione" - di Immanuel Velikovsky

Articoli da consultare:
- "Sulle orme degli avi" - di Mauro Paoletti


									

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