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ESPERIENZA CONSAPEVOLE DEL MONDO

di Amrit Sorli
per Edicolaweb

 

L'esperienza scientifica del mondo è razionale. La percezione e l'esperienza vengono scisse dall'attività razionale della mente.

Analizziamo ora, l'attuale via di esperienza razionale. Le informazioni sono prima percepite dai sensi, poi passano attraverso la mente dove vengono elaborate e diventano esperienza.

realtà - percezione (sensi) - elaborazione (mente) - esperienza razionale (mente)

La mente scientifica elabora la percezione di un oggetto attraverso la logica e la matematica. A questo punto, sorge una domanda: è possibile fare esperienza in modo diretto della realtà senza che la percezione di quest'ultima venga elaborata dalla mente? L'esperienza diretta richiede di essere consapevoli della corrente dei pensieri che attraversano la mente, delle emozioni e delle immagini associate agli oggetti od alle situazioni che stiamo sperimentando. L'unico metodo che permette di essere consapevoli della corrente mentale è diventare testimoni. L'uomo ha la capacità di essere testimone dei propri pensieri. Il Testimoniare è la funzione della consapevolezza (1). La consapevolezza si può immaginare come lo spazio, i pensieri e le emozioni come degli oggetti nello spazio. Diventando Testimoni dei pensieri, ci disidentifichiamo dai pensieri stessi e diventiamo consapevoli di essere lo spazio stesso. La mente è un computer biologico che crea i pensieri, la consapevolezza li osserva, ne è il testimone. Attraverso la testimonianza, l'uomo acquisisce un nuovo metodo di ricerca per comprendere i meccanismi mentali che interferiscono tra la percezione e l'esperienza. Il testimoniare permette l'esperienza consapevole della realtà, la sperimentazione delle cose nella loro purezza, la percezione della realtà. L'esperienza razionale avviene nella mente, l'esperienza consapevole nella consapevolezza.

realtà - percezione (sensi) - esperienza consapevole (consapevolezza)

L'essere testimoni della mente è il metodo praticato quotidianamente dai monaci buddisti da 26 secoli: con l'espansione del Buddismo Tibetano nel mondo intero, sta entrando a far parte della cultura occidentale. Tutti possono diventare testimoni dei propri pensieri e delle proprie emozioni. Questa è una funzione latente che se non si risveglia rimane inutilizzata: quando viene risvegliata permette l'esperienza diretta del mondo e di noi stessi.
Diventando testimoni della propria mente, ci si rende conto del fatto che il tempo può soltanto essere sperimentato e non chiaramente percepito come la materia e lo spazio cosmico. Non esiste una prova concreta della sua esistenza come entità fisica.
Allora, com'è possibile sperimentare il tempo senza percepirlo?
Capendo i meccanismi dell'esperienza razionale, come presentato qui sopra.
Ad esempio: muoviamo una penna su di un tavolo, da sinistra verso destra. Gli occhi percepiscono il flusso irreversibile dei cambiamenti: la posizione A si trasforma in B, B si trasforma in C e così via. Una volta elaborato dalla mente, il flusso irreversibile dei cambiamenti è sperimentato come la corrente lineare del tempo. Il cambiamento di A è inteso come passato, B come presente e C come futuro. In questo modo la mente razionale può elaborare la percezione del cambiamento di un oggetto o di un evento.
La consapevolezza permette l'esperienza di quello che viene percepito. Avendo esperienza consapevole risulta chiaro che il cambiamento di A esiste soltanto nella memoria, che B esiste come realtà del presente e che il cambiamento di C non esiste ancora nella realtà ma soltanto come immagine della mente. Solo quello che si può percepire può essere considerato come esistente nella realtà. Con la percezione elementare (occhio) soltanto il flusso costante del cambiamento irreversibile nello spazio può essere percepito, ma il tempo come entità lineare non lo può essere. Basandoci sulla percezione elementare possiamo concludere che:

Il Tempo nell'esperienza consapevole esiste come un flusso di cambiamenti irreversibili nello Spazio.

Immanuel Kant aveva ragione nel dire che il tempo esiste soltanto come parte della mente. Secondo Immanuel Kant, lo spazio ed il tempo non sono delle realtà che esistono in quanto tali: sono delle forme della nostra conoscenza. La conoscenza sensitiva (intuizione pura) porta in essa le seguenti esigenze: ogni sensazione deve essere localizzata nello spazio (sotto o sopra, a destra o a sinistra) e nel tempo (antecedente, successivo o concomitante ad altre sensazioni). Quindi lo spazio ed il tempo sono delle condizioni, non dell'esistenza delle cose ma della possibilità del loro manifestarsi in noi. In una sola parola, sono delle forme soggettive (2).
Attraverso l'esperienza consapevole, grazie agli orologi noi misuriamo la durata e l'ordine dei cambiamenti che accadono. La velocità degli orologi così come quella dei cambiamenti, dipende dalla forza del campo gravitazionale in un dato volume dello spazio. Il flusso dei cambiamenti procede più velocemente nelle zone dell'universo dove il campo gravitazionale è più forte. Gli esperimenti confermano che gli orologi posti al livello del mare si muovono più lentamente di quelli posti in alta montagna.
L'idea del Tempo Come Un Flusso Di Cambiamenti Irreversibili Nello Spazio chiarifica l'impossibilità della realizzazione dei viaggi attraverso il tempo. Questa idea si basa sul concetto del tempo inteso come entità lineare composta di passato, presente e futuro. La Teoria Generale Della Relatività permette d'ipotizzare la possibilità di viaggiare attraverso il tempo. Qualcuno potrebbe viaggiare in una navicella spaziale attraverso un buco nero, andando nel passato ad uccidere sua nonna. Di conseguenza la sua propria nascita sarebbe impossibile (3). Secondo l'ipotesi del Tempo Come Un Flusso Di Cambiamenti Irreversibili Nello Spazio, un viaggio ipotetico nel passato non è possibile perché il passato esiste soltanto come memoria della mente umana.
Secondo l'idea del "Tempo come un flusso di cambiamenti irreversibili nello Spazio", l'idea convenzionale dell'inizio dell'universo cede il posto all'idea di universo eterno. Qualcosa che non esiste non può cominciare.
Il tempo come entità lineare passato-presente-futuro esiste soltanto in una forma soggettiva, non esiste come entità fisica cosicché non può avere un inizio. Così come non c'è un inizio del tempo come entità fisica, non c'è un inizio dell'universo. L'universo esiste semplicemente, non è mai stato creato. L'uomo progetta la sua nascita e la sua morte nell'universo, ecco perché pensa che l'universo sia nato e che morirà un giorno. L'idea dell'universo eterno è sostenuta nella ricerca fatta da Steinhardt di Princeton e Turok di Cambridge che introduce la teoria dell'universo ciclico senza inizio né fine, cioè un universo senza tempo, eterno.
Avere esperienza consapevole significa sperimentare ciò ad un livello esistenziale; si entra in profonda armonia con l'universo, unica garanzia per la prosperità e la pace sul nostro pianeta.
Le forme soggettive del tempo sono cambiate nelle varie epoche.
Gli antichi Greci, gli Indiani ed i Maya consideravano il tempo come un fenomeno ciclico; secondo loro, il tempo si muoveva circolarmente e non vi era né inizio né fine.
Quando la civiltà Giudeo-Cristiana arrivò in Europa, una diversa concezione del tempo prese il sopravvento: il tempo diventò lineare.
Per i Giudeo-Cristiani, il tempo è cominciato al momento della creazione del mondo da parte di Dio e finirà con il Giudizio Universale.
Secondo la fisica newtoniana, il tempo è una quantità fisica indipendente (tempo assoluto) e corre uniformemente nell'intero spazio cosmico (spazio assoluto).
Secondo la Teoria della Relatività il tempo non è più una quantità fisica indipendente, è legato allo spazio-tempo quadri-dimensionale.
Secondo la ricerca fatta qui, il tempo esiste come un flusso irreversibile di cambiamenti nello spazio cosmico.

L'esperienza dello spazio cosmico dipende da quale tipo di geometria viene utilizzata per descriverla. Applicando la geometria di Euclide alla cosmologia, lo spazio diventa tri-dimensionale e infinito. Con la geometria di Riemann lo spazio-tempo cosmico diventa quadri-dimensionale e finito. Tramite l'esperienza consapevole si capisce che lo spazio cosmico non ha tre o quattro dimensioni ma è puro, senza forma; la sua vera natura non si può descrivere matematicamente.
Nel Buddismo questo puro spazio senza forma è considerato come la consapevolezza primordiale (Primordial Awareness), come il grembo materno dell'intero universo (4).
Praticando l'essere testimoni regolarmente, la mente diventa più flessibile e calma. Quando i pensieri rallentano, scopriamo interiormente lo spazio puro. La nostra pelle non è la superficie dove lo spazio interiore finisce. Lo stesso spazio esiste sia all'interno che all'esterno di noi stessi. Viviamo, camminiamo, ci muoviamo nella consapevolezza e contemporaneamente essa vive dentro di noi.
La differenza tra l'esterno e l'interno é una pura illusione; lo spazio interno e quello esterno sono lo stesso, nel Buddismo questo è chiamato spazio assoluto e contiene tutti gli eventi che accadono (5).
Le tecniche per il risveglio della consapevolezza sono basate sull'essere presenti a ciò che sta accadendo come il movimento del corpo, la respirazione ed i pensieri. Se si diventa presenti di ciò che accade all'esterno, lo spazio interiore si espande e viceversa. Praticando queste tecniche ci si integra con l'esistenza e si sviluppa così, la dimensione cosmica dell'uomo. Anche soli in cima ad una montagna ci sentiremo a casa. Nella fase finale si entra nell'esperienza non-dualistica del mondo, chiamata illuminazione in Oriente.
L'esperienza della consapevolezza primordiale dimostra che essa non é localizzata soltanto nel cervello ma si espande nell'intero spazio cosmico. La sostanza energetica che forma lo spazio cosmico è il campo gravitazionale, unico per tutto l'universo. Tutti gli eventi dell'universo accadono nel campo gravitazionale. Esperimenti effettuati in assenza di gravità mostrano che il funzionamento dell'organismo è in stretta relazione con il campo gravitazionale e che la consapevolezza umana è associata con il campo gravitazionale.
Il volo spaziale induce nell'uomo una ridistribuzione del volume dei fluidi e del flusso sanguigno nel sistema vestibolare, soprattutto nei primi giorni di volo, conosciuta come sindrome da movimento spaziale (6).
In assenza di gravità vi è una diminuzione di attività dei neuroni dei gangli spinali dell'ipotalamo a livello dei nuclei di controllo dei fattori di rilascio ipotalamici di vasopressina e dell'ormone della crescita. Cambiamenti strutturali della corteccia e dei gangli del sistema somato-sensoriale, suggeriscono una diminuzione del flusso afferente alla corteccia in condizioni di microgravità. I risultati sono caratteristici dell'adattamento strutturale dei neuroni cerebrali ad una diminuzione del flusso afferente. Si può così dire che, in condizioni di microgravità vi sia un'ipoattività dei neuroni (7).
La microgravità ha un'azione diretta sulla riparazione delle fratture a causa della diminuzione del callo osseo: in tali frangenti si assiste infatti ad un aumento di osteoidi ed a una diminuzione del numero e dell'attività degli osteoblasti (8).
Studi di Penrose e Hameroff suggeriscono che la forza di gravità del quanto agisce sulla massa dei neuroni cerebrali e potrebbe essere responsabile dell'emergere della consapevolezza. Questo processo è in relazione diretta con l'influenza della gravità del quanto sulla rete delle sinapsi neuronali (9) (10).

Esperimenti condotti da Duncan e Mac Dougall a Haverhill in Massachussettes nel 1908, mostrano che il peso dell'essere umano diminuisce al momento della morte e che quindi la forza di gravità è maggiore sull'uomo vivo che sullo stesso morto (11).
Un esperimento condotto all'Università di Lubljiana in Slovenia, nel 1987-88 utilizzando dei Lombrichi Californiani (Lumbricus Teresticus) mostra che il peso dei lombrichi vivi è superiore a quello degli stessi animali morti. La forza di gravità è più forte sui lombrichi vivi che su quelli morti (12).
Secondo Duncan la differenza di peso tra un uomo vivo ed uno morto è di circa 20 grammi. Duncan effettuò anche un esperimento su 15 cani ma non riuscì a ritrovare nessuna differenza di peso tra i soggetti vivi e morti. La differenza di peso tra l'uomo vivo e quello morto è di circa lo 0.025%. La differenza di peso tra i Lombrichi Californiani vivi e quelli morti è dello 0.0001%. Sembrerebbe che negli animali la differenza tra peso vivo e peso morto sia inferiore rispetto all'uomo ma le scale di Duncan non furono così precise per permettere di misurare questa differenza.
Esperimenti di Duncan ed esperimenti con Lombrichi Californiani hanno dimostrato che la forza di gravità ha un'azione maggiore sull'organismo vivente che sullo stesso morto. Quindi la forza di gravità ha un'azione maggiore sui neuroni vivi che sugli stessi morti. Questi due esperimenti supportano, dunque, la tesi di Penrose e Hameroff che suggerisce che la consapevolezza è associata al campo gravitazionale.
Le ultime scoperte descritte sopra considerano la società umana e la sua evoluzione come un processo cosmico legato al campo gravitazionale ed alla consapevolezza primordiale. La relazione tra queste ultime verrà svelata dalle ricerche future. Possiamo però già concludere che l'evoluzione dell'uomo converge verso la consapevolezza primordiale, la sua scoperta è la meta dell'evoluzione umana. Questo permette di avere esperienza consapevole del mondo e di noi stessi.

Praticando l'esperienza consapevole si capisce che le teorie scientifiche, quelle filosofiche, le credenze religiose ed i condizionamenti sociali sono soltanto elaborazioni mentali attraverso le quali si fa esperienza della realtà ma esse non sono la realtà stessa. La situazione politica ed economica attuale è il risultato del conflitto tra le diverse culture e religioni che condizionano la mente e trasformano l'esperienza della realtà in modi radicalmente diversi. La mente umana non ha la capacità di creare una società ideale, senza problemi di povertà, guerra ed ingiustizia, altrimenti l'avrebbe già fatto. Il Tibet, prima dell'occupazione cinese, era un esempio vivente della società ideale, dove la consapevolezza di ogni individuo era molto elevata. Le forze di ordine pubblico e l'apparato giuridico erano minimi perché la gente era guidata della consapevolezza primordiale cosmica. Senza il contatto con la consapevolezza, l'uomo rimane schiavo del suo ego che manipola la mente per realizzare i suoi desideri. La società di oggi è ancora troppo egocentrica per riuscire a trovare un'armonia stabile tra imprenditori e lavoratori, italiani ed extracomunitari, Cattolici e Musulmani. Il sistema politico, pur facendo del suo meglio, non potrà mai risolvere le problematiche sociali senza far crescere la consapevolezza di ogni individuo. Più l'individuo è consapevole, più sarà facile governare: saranno necessarie poche regole e quelle esistenti verranno rispettate. Investire nello sviluppo della consapevolezza dell'individuo farà diminuire le spese giuridiche, assistenziali e di ordine pubblico dello Stato.
Sviluppando l'esperienza consapevole ci si ricollega alla consapevolezza primordiale e si diventa coscienti di come i condizionamenti culturali e religiosi influenzino la nostra vita ed il nostro modo di agire quotidiano. Diventeremo così degli individui non manipolati, responsabili di ciò che accade intorno a noi e totalmente integrati al nostro background culturale; penseremo in modo globale come membri della civiltà del nostro pianeta Terra.
Nell'ultimo millennio la razionalità dell'uomo ha conosciuto un grande sviluppo, mentre la consapevolezza non è evoluta. Per ottenere un equilibrio interiore, l'uomo moderno deve far crescere la sua consapevolezza in maniera scientifica, senza subire l'influenza della religione, della filosofia o della politica. La scienza é l'unica disciplina a poter diventare il punto d'incontro tra le varie religioni e culture. Non é più sufficiente ''credere'', è ora di capire e di sapere cos'è la sacralità del mondo.
L'esperienza consapevole è da considerare come uno strumento necessario per superare le barriere culturali ed instaurare un dialogo vero tra le diverse religioni, culture, gruppi politici e ceti sociali.
Se la ricerca dell'esperienza consapevole diventasse parte integrante del programma scolastico di un intero paese, ciò aiuterebbe ad evolvere verso una civiltà, dove essere Cristiani, Musulmani, Senegalesi, Ebrei o Italiani, sarebbe di secondaria importanza ed essere un individuo cosciente e libero dai propri condizionamenti diventerebbe primordiale.
L'educazione ha il ruolo principale nell'unificazione delle diverse culture e religioni perché ha la stessa base scientifica in ogni parte del mondo. Riconoscendo la capacità umana di essere testimoni della mente e di sviluppare l'esperienza consapevole, le scienze educative diventeranno motore per la creazione dell'individuo consapevole e di una società armoniosa e pacifista.

RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI:
1. Sorli (2001), "Watching the Mind As an Individual Research Method", Frontier Perspectives, Temple University, Philadelphia, Volume 10, Number 1
2. Immanuel Kant (1999), "Critique of Pure Reason", Amazon
3. Paul Davis(1995), About Time, Chapter 11, "Time Travels: Reality of Fantasy?", Orion Productions
4. Alan Wallace (2001), "The Potential of Emptiness: Vacuum States in Physics and Consciousness", The Scientific and Medical Network Review, No 77
5. ibid
6. US Army (1993), Madigan Army Medical Centre, Tacoma, Washington "Cerebral blood velocity and other cardiovascular responses to 2 days head down tilt". Journal of Applied Physiology, 74 (1): 319-25
7. Krasnov IB.(1994), Institute of Biomedical Problems, Moscow, Russia. "Gravitational neuromorphology", Advances in Space Biology and Medicine 4: 85-110
8. Durnova G.N., Burkovskaia TE. Voraotnikova E.V., Kaplanskil A.S., Arustamov O.V., (1991), "The effect of weightlessness on fracture healing of rats flown on Biosatellite Cosmos 2044", Kosmicheskaia Biologiia I Aviakosmosmicheskaia Meditsina 25 (5): 29-33
9. Penrose, Roger (1994), "Shadows of the Mind" (Oxford) pp. 377-391
10. Hameroff, Stuart (1994), "Quantum Coherence in Microtubules: A Neural Basis for Emergent Consciousness?", Journal of Consciousness Studies Vol.1, No.1, pp. 91-118
11. Duncan MacDougall M.D. (1907), "Hypothesis Concerning Soul Substance Together with Experimental Evidence of The Existence of Such Substance", American Medicine, April
12. Sorli (2001), "Additional Roundness of Space-Time and Unknown Vacuum Energies in Living Organisms", Frontier Perspectives, Vol.10, Nr. 2

Amrit Sorli, è nato nel 1958 a Ptuj, una piccola città a nord est della Slovenia, a quei tempi la Repubblica del Nord della Yugoslavia. Si è laureato in ingegneria geodetica presso l'Università di Lubiana nel 1980. Ha continuato gi studi in biocosmologia e psicologia transpersonale. Nel 1987 ha iniziato la sua ricerca sulle basi teoretiche e fisiche del campo biologico morfogenetico. Nel 1994 Sorli arrivò in Italia, dove vive attualmente e lavora come ricercatore indipendente senza alcun supporto finanziario privato o statale. Ha scritto il libro "Gli alieni raccontano".

sito web: http://www.directscientificexperience.com
e-mail: spacelife@libero.it


									

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