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AREA DI CONFINE Porte aperte verso il futuro

AREA DI CONFINE - n. 31 Aprile 2008
in tutte le edicole: € 5,50
Per ordini e abbonamenti: ordini@acaciaedizioni.com
tel.: 02.90090606

EDITORIALE:

Questo numero è quello che inaugura in concreto la mia direzione di questa rivista. Pertanto, al di là delle dovute dichiarazioni di principio da noi espresse il mese scorso e che abbiamo visto recepire senza alcun particolare riscontro in controtendenza, è importante chiarire, oltre i contenuti, la linea specifica di questa pubblicazione. Su Intemet al riguardo si è infatti creduto di poter dire tutto e il contrario di tutto nonostante tutto.
Iniziamo dicendo che la querelle che oppone l'Editore a chi non c'è e non ci sarà più non mi compete e in fondo neanche mi interessa più di tanto. Indipendentemente da UFO NOTIZIARIO e da ARCHEOMISTERI tuttora da me dirette, sono infatti stato professionalmente chiamato a risolvere un problema all'indomani di una defezione unilaterale e dunque da professionista mi limiterò solo a questo, preoccupandomi principalmente di non deludere nessuno a livello di pubblico, meno che mai lo specifico contesto dei lettori stessi. Avvezzi alla seria e consolidata concretezza della rivista del Centro Ufo logico Nazionale (CUN) e di quella del Comitato Interdisciplinare per le Ricerche Protostoriche E Tradizionali (CIRPET) che dirigo rispettivamente da 40 e 7 anni, alcuni hanno forse aprioristicamente ritenuto che la mia nuova gestione potrebbe essere considerata in un certo qual modo non del tutto consona alle legittime aspettative di quanti su queste pagine ricercavano un'informazione che magari superasse dati certi e concreti per rivolgersi anche al campo delle indiscrezioni, delle anticipazioni, delle questioni "in progress" e magari delle chiavi di lettura alternative. Nella misura in cui chi si attende tuttora tutto ciò sarà disposto a volerne fruire in termini sensati, coerenti e rispettosi della verità e non di teoremi fumosi, capziosi, non dimostrati e magari neanche dimostrabili, posso comunque assicurare che non resterà affatto deluso. Si dà in effetti il caso che chi scrive, nel 1966, abbia allora inventato una testata "gemella" di approfondimento della tradizionale rivista del CUN; si trattava nello specifico di DOSSIER ALIENI, realizzata proprio allo scopo dichiarato di andare oltre i canoni del consueto e di fare su certe tematiche un'informazione a 360 gradi non sempre possibile su un "house organ". All'inizio una simile esperienza, seppur prevalentemente ispirata al contesto ufologico, fu estremamente stimolante e positiva (almeno fino a quando quella rassegna "parallela" fu firmata e coordinata da me) e il suo inevitabile collasso successivo fu notoriamente esclusivo merito di chi poi si trovò a gestirla. Mutatis mutandis, oggi si può e si deve fare lo stesso e magari anche meglio, con la differenza che questa rivista, oltre alla tematica degli alieni, del SETI e della bioastronomia al miglior livello speculativo e tecnico, dovrà essere anche dichiaratamente e variamente "aperta" alle molteplici e inquietanti questioni "di confine" sempre più riscontrabili sul nostro pianeta (e spesso fra loro complementari) cui la gente è giustamente sempre più sensibile oltre ogni banale e fittizio compartimento stagno. Di qui, a livello simbolico, la doverosa sostituzione della riduttiva e fumettistica raffigurazione un po' demodé del "disco volante" adamskiano sovrastante la testata con una immagine spaziale della nostra Terra illuminata a metà, simbolo palese e significativo della verità costantemente semioccultata su cui ci sforzeremo invece di fare luce con la massima obbiettività ed onestà intellettuale e che, non solo a livello grafico, costituisce tutto un programma. Posso intanto anticipare che in particolare ci varremo regolarmente del prestigioso supporto multidisciplinare sia del team del CIFAS (Council of Intemational Federation for Advanced Studies) che del comitato italiano di ricerca esobiologica denominato SETI (da "Seti and Exobiology Think·tank Italy"). Invito quindi chi si interroga su tali problemi a tranquillizzarsi del tutto. I contributi, quelli vecchi e quelli nuovi, non solo non saranno deludenti, ma addirittura verranno valorizzati maggiormente e direttamente in funzione del loro valore. Vorremmo essere comunque chiari sul fatto che se pure non ci manca certo quanto serve, d'altro canto non chiuderemo mai la porta a chi - ambiente o gruppo che sia - minimamente valga e lo meriti e sia altresì costruttivamente desideroso di condividere con noi e gli altri il suo onesto ed inedito impegno scientifico. Queste pagine sono nostre ma anche vostre. Quest'ultimo appello che non rinnoveremo per non ripeterei inutilmente pur restando esso sempre valido non può evidentemente essere travisato ed è il miglior garante del cambiamento verso il meglio ed il futuro di questa rivista destinata a Voi tutti.
Pertanto buona lettura e a presto.


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