I MISTERI DELLA SFINGE
di Stelio Calabresi per Edicolaweb
INTRODUZIONE
La sfinge fa parte del bestiario di varie mitologie e, in quanto figura mitologica, appartenente tanto alla tradizione mitologica greca quanto alla mitologia egizia; magnifica e imponente viene raffigurata in maniera diversa: a volte come "androsfinge" (1) a volte come "ieracosfinge" (con testa di falco) o, ancora, come "criosfinge" (con testa di capra).
Non vi è dubbio che il nome "Sfinge" derivi dal greco antico "sphynx" radice. Quel termine usato dai greci è correlato col verbo "strangolare".
Da un punto di vista etimologico la sfinge è pertanto una sorta di dea Kalì, una strangolatrice.
Moderni linguisti hanno avanzato l'ipotesi che il termine sia una traslitterazione fonetica tratta dall'antico egiziano "šphs-ini" (2),
che significa "immagine vivente".
Il geroglifico del terzo riquadro che raffigura un leone (o un cane) ed è spesso sostituito dall'immagine della Sfinge. Note: 1. In tal caso è un mostro con il corpo di un leone o di cane e la testa umana. 2. Il fonema derivato dalla voce "Sfinge" di Wikipedia.