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ARCANI ENIGMI...

I MISTERI DELLA MUSICA: DA PITAGORA AI NOSTRI GIORNI
di Stelio Calabresi per Edicolaweb
parti precedenti:

IL PRINCIPIO DIVINO ALLE ORIGINI DEL MONDO »
L'UNIVERSO CHE CANTA »
PLATONE: L'HARMONIA MUNDI »
GLI ELEMENTI NEL SUONO PRIMORDIALE »
LOGOS, CREAZIONE E MUSICA »
DAL SUONO AL TRASCENDENTE »
LA SALMODIA, LA CANTILLAZIONE E IL CANTO GREGORIANO »
LA RAPPRESENTAZIONE DA CHIESA, MUSICA E ALCHIMIA
Il Dramma liturgico era nato come "rappresentazione da chiesa".
Originariamente formulato in latino, veniva rappresentato dapprima sul sagrato. Ma fu ben presto volgarizzato attraverso l'abbandono della lingua dotta (18).
Il Medioevo fu anche il periodo in cui si cercò di teorizzare sul rapporto tra Arti.
Fino all'età rinascimentale, musica, alchimia, poesia e muratoria, erano considerate "arti tradizionali" nel senso di arti nelle quali il termine "arte" era inteso in senso tradizionale.
Arte infatti deriva dalla radice indoeuropea "are" nel senso di ordinare: in questo senso l'arte era una tecnica (o un complesso di tecniche) per portare ordine e perfezione nel mondo fisico, continuando l'opera del Creatore.
Il procedimento è noto, alchemicamente, con l'espressione "solve et coagula" propria della "Grande Opera".
Ne derivò per conseguenza che musica ed alchimia - unitamente alla poesia ed alla muratoria - condividevano lo scopo della rigenerazione dell'umanità.
Tutte insieme queste arti si servivano di un linguaggio e di un lessico simbolico, la cui comprensione - che operava come nel canto gregoriano e nella cantillazione: allo stesso modo del mercurio, zolfo e sale alchemico - era riservato agli iniziati, trattandosi di meri elementi fonici che nulla avevano in comune con la produzione del suono (19).

Note:
18. Si pensi, ad esempio, alle laudi (Gli spettacoli di dimensioni più vaste, che coinvolgevano a volte interi paesi, richiesero l'intervento di vere e proprie corporazioni o confraternite specializzate. In Francia esse dettero vita ai mystères da cui è derivato da un lato il "Jesus Christ Superstar" di A. L. Webb su libretto di Tom Ryce (1971) e dall'altro "L'ultima tentazione di Cristo" di Martin Scorzese.
19. In alcuni casi certi testi di alchimia (come quello di Zosimo di Panopoli: III-IV secolo d.C.) si servirono del lessico musicale come chiave di lettura di un codice espressivo; Del resto, in epoca molto più recente, il medico Robert Fludd (1574-1637) scrisse, nel 1626 il testo alchemico "Medicina Catholica" partendo da presupposti pitagorico-platonici sostenendo che la musica dovesse essere oggetto di studio da parte dei fisici e non dei matematici perché la vera natura dell'armonia era spirituale e non poteva essere percepita da coloro che ragionano in termini numerico-quantitativi.
Non si deve comunque dimenticare che nel rinascimento il rapporto tra musica ed Alchimia era stretto al punto che persino gli strumenti musicali erano associati agli elementi come nelle seguenti associazioni più ricorrenti:
- terra: viola o cornetto, di colore nero come le "vergini nere", simbolo di fertilità;
- acqua (luna): cornamusa e liuto; con la ricurva cassa armonica ricorda il grembo materno e costituisce un altro simbolo di fertilità;
- fuoco (sole), strumenti a fiato (simboli di fecondità) e arpe (dalla forma di cuore con 7 o 21 corde (numeri esoterici);
- etere (quintessenza): arpa spesso simbolo della divinità.
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