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ARCANI ENIGMI...

I MISTERI DELLA MUSICA: DA PITAGORA AI NOSTRI GIORNI
di Stelio Calabresi per Edicolaweb
parti precedenti:

IL PRINCIPIO DIVINO ALLE ORIGINI DEL MONDO »
L'UNIVERSO CHE CANTA »
PLATONE: L'HARMONIA MUNDI »
GLI ELEMENTI NEL SUONO PRIMORDIALE »
LOGOS, CREAZIONE E MUSICA
Si pone a questo punto, il problema della natura del "Suono primordiale", vale a dire del suono con potere creativo (Logos), comune sia all'esoterismo pitagorico che a molte religioni rivelate.
Per l'uno e per le altre Dio si sarebbe servito dei suoni per la creazione dell'universo.
Il "Vangelo secondo Giovanni" recita infatti: "Nel principio era il Logos e il Logos era presso Dio, e il Logos era (un) Dio. Egli era nel principio presso Dio". Aggiunge poi: "...tutto fu fatto per mezzo di Lui e senza di Lui nulla fu fatto di quanto esiste...". Il termine logos (logos) viene tradotto, sulla scorta della tradizione illuministica, abitualmente con "verbo" o "parola". Nei secoli, prima del '700, si intendeva in genere come "suono" (7).
Il testo di Giovanni, scritto originariamente in greco, usa una lingua che si presta a numerose letture (traduzioni) e questo concetto è ancor più valido se si pensa che le più attuali letture dei libri sacri tendono ad individuare nel testo greco un vero e proprio "metalinguaggio" (8).
Questo già accadeva con l'egiziano che è stato per secoli visto come "alfabeto magico".
Non si deve neppure dimenticare che il "suono" delle parole riveste nella Bibbia una particolare rilevanza al punto che una corretta pronuncia del nome di Dio, YHVH, letta con la corretta intonazione (altezza sonora), avrebbe per effetto di colui che la pronuncia correttamente, l'identificazione con la stessa divinità.
Del resto l'idea di suoni primordiali o suoi con capacità creativa è diffusa anche in altre tradizioni:
Secondo Diodoro Siculo (90-20 a.C.) il dio egiziano Thoth sarebbe stato il primo ad osservare "l'ordinata sistemazione delle stelle e l'armonia dei suoni musicali".
Thoth su tale principio costruì una lira a tre corde assegnando ad ognuna di esse tre toni: con quello alto creò l'estate, con quello medio la primavera e con quello basso l'inverno (9).
Da parte sua Prajapati, dio vedico della creazione, era in sé un inno; il suo corpo era composto da tre suoni mistici da cui derivarono il cielo, la terra e il mare.
Secondo la dottrina indù, il potere creativo del suono era tale che, agli inizi dei tempi, dei e demoni lottarono per impossessarsene. Ancor oggi il suono-sillaba AUM-OM è considerato dal buddismo e dall'induismo un Bija-Mantra o "suono seminale" di particolare valenza sacra, in quanto, modulato dalla divinità, avrebbe dato origine al mondo ed alla vita.

Note:
7. Del resto il termine Logos veniva anticamente tradotto normalmente come "suono" e non come "parola".
8. Vale a dire il linguaggio all'interno del quale è possibile parlare di un altro linguaggio detto "linguaggio oggetto". In altre parole il Metalinguaggio esprime il complesso di relazioni tra le espressioni del linguaggio-oggetto (sintassi) e tra tali espressioni e le entità linguistiche (semantica).
9. L'anno egiziano era diviso in tre stagioni.
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