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PLATONE: L'HARMONIA MUNDI
In particolare, nel "Timeo" Platone, che affrontò il problema dell'armonia, affermando che il Demiurgo avesse plasmato la materia seguendo un principio definito "Harmonia mundi".
Cerchiamo di capire cosa Platone intendesse con questa espressione.
Platone asserisce che, prima che esistesse il mondo, esistevano tre distinti principi:
- l'essere (immutabile, eterno: spirito);
- lo spazio (mutabile, corruttibile: materia) e
- la generazione (un'essenza intermedia con le caratteristiche fisiche dell'essere e dello spazio) definita "anima mundi".
L'"Harmonia Mundi, in altre parole, si configurava come mediazione tra spirito e materia.
È chiaro il permanere della matrice pitagorica nel pensiero platonico: sulla base del pensiero pitagorico, infatti, il pensiero viene da Platone posto sul piano matematico sicché la correlazione tra spirito e materia si riduce ad una serie di relazioni matematiche.