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IL PRINCIPIO DIVINO ALLE ORIGINI DEL MONDO »
L'UNIVERSO CHE CANTA
Questo ci aiuta a comprendere com'è che, per Pitagora, l'Universo "canta" e come sia possibile che l'uomo sia una nota nella sinfonia cosmica. Colui che pensa in musica, può accedere alle massime vette della conoscenza perché la melodia rappresenta la sostanza originale del Tutto.
Tutto questo ci fa ancora capire com'è che alla musica la filosofia - e la mitologia - greca possa attribuire proprietà magiche e terapeutiche (2).
Era attraverso la musica, infatti, che Orfeo poteva domare le belve; che Anfione potesse muovere le pietre per costruire le mura di Tebe; che l'Oracolo di Delfi tranquillizzasse le donne invasate con il canto; che le sirene facessero perdere la rotta ai marinai; che Giosuè facesse crollare le mura di Gerico.
È forse meno noto che anche Platone fosse un musicofilo, di tipo selettivo. Egli raccomandava di prestare ascolto, ma solo alle melodie strutturate secondo le leggi dell'armonia delle sfere: qualsiasi altra musica, creata per diletto, poteva allietare gli ascoltatori, ma renderli schiavi (3).

Note:
2. Si pensi anche alla magia egiziana ed a quella ebraica, alla Cabala, alla magia della voce ecc. Si ponga mente al mito di Orfeo e quelli di Magia ebraica ed egiziana.
3. Platone si occupa della musica in vari Dialoghi tra i quali principalmente la Repubblica, le Leggi, il Simposio e il Timeo.