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ARCANI ENIGMI...

OMERO E IL MISTERO NELLA VICENDA DI TROIA
di Stelio Calabresi per Edicolaweb
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LA SCOPERTA E LO SCOPRITORE »
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LA FONDAZIONE DI TROIA NEL MITO
Laomedonte, edificatore delle mura di Ilio, nella mitologia greca, è re di Troia; da lui vengono generati Priamo (il re della famosa guerra e di Titone) re delle cicale (62)).
Per costruire le mura della futura cittadella chiese l'aiuto di Zeus. Questi ordinò a Poseidone e ad Apollo di aiutarlo; in tal modo Zeus li puniva per essersi a lui ribellati. Pindaro aggiunge che, insieme ai due dei, lavorò anche il mortale Eaco.
In remunerazione dell'aiuto (neanche gli dei facevano niente per niente), Laomedonte promise loro alcuni cavalli avuti in dono da Zeus. Alla fine del lavoro, Laomedonte si rifiutò di consegnare il pattuito e si guadagnò l'ira di quei due dei.
Infatti Poseidone, infuriato, mandò un mostro marino (che distrusse l'opera appena ultimata) per sfuggire al quale Laomedonte dovette offrirgli in pasto la figlia Esione (che venne salvata casualmente da Eracle).
Laomedonte era un inadempiente cronico: in cambio dell'aiuto contro il mostro, promise ad Eracle i cavalli di Zeus, ma non onorò l'impegno. Eracle lo uccise insieme a tutti i figli, eccetto Esione che salvò il fratello Priamo.
Con Troia VII/a, che risale al periodo dal 1300 al 1260 a.C., entriamo nel regno del mistero più assoluto. È la Troia dell'Iliade e la guerra stessa costituisce un mistero più o meno insolubile.
La tradizione mitica ha costruito un assetto fantasioso intorno ad Elena, il cui ratto avrebbe costituito il casus belli.
La tradizione storica, viceversa, attribuisce la guerra a motivi di politica economica: alla volontà achea di conquistare le porte del Mar Nero per sottrarre ai troiani la strada dell'oriente. E uno storico greco, Pausania (175 a.C.), ridicolizzò certe conclusioni mitiche e sostenne che il cavallo fosse un ariete utilizzato per sfondare le mura (63).
Troia VII/b1, del periodo dal 1620 al 1190 a.C., fu edificata dai superstiti della guerra; ben presto scomparve per motivi ignoti senza segni di distruzione da cause umane (guerre, incendi) o naturali (terremoti). Pure Troia VII/b2, del periodo dal 1190 a.C., fu distrutta probabilmente da popoli sopraggiunti dalla Tracia. I suoi resti vennero dispersi in epoca romana.

Note:
62. Da tito (giorno) onh (regina). Questa parte del mito è propria dei coloni greci dell'Asia Minore.
63. Il mito dei soldati che escono dal cavallo ci riporta: (a) al mito di Giasone che esce dalla bocca di un drago; (b) al mito di Eracle; (c) al germanico Sigurd; (d) ai giovani Kiwai che vengono chiusi in un capanna a forma di animale dalla quale escono alla fine delle cerimonie di iniziazione; (e) al mito di Giona nel ventre della balena; (f) agli ufficiali di Tutmosi III che conquistano Joppa penetrandovi entro giare; (g) ai 40 ladroni di Alì Babà. In ogni caso l'uscita dal cavallo è simbolo di resurrezione.
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