
ARCANI ENIGMI...

OMERO E IL MISTERO NELLA VICENDA DI TROIA
di Stelio Calabresi per Edicolaweb
IL NOME
Troia, oggi si chiama "Truva" ed è una località situata sulla sponda Egea dell'Anatolia (Turchia) all'imbocco dei Dardanelli, l'antico Ellesponto.
In antico il suo nome era Troia o Ilion.
Secondo il mito, Troia venne fondata da Dardano, figlio di Zeus, al quale venne attribuito l'onore di averle dato il nome di "Troia" (1), da qui il nome. Ma i greci la conoscevano anche col nome di "Ilio" dal nome di Ilo, figlio di Troo (da cui il nome di Troia), entrambi re di quella città.
Della fortificazione di Troia, ormai città, si occuparono gli dei Poseidone (2) ed Apollo, durante il regno di Laomedonte il fedifrago che suscitò la loro ira.
Mentre era re Priamo, la città fu assediata durante la spedizione achea comandata da Agamennone: Il casus belli sarebbe stato, secondo la tradizione omerica, il rapimento della bellissima Elena (3), moglie di Menelao, re di Sparta e cognata di Agamennone, re di Micene, da parte di Paride.
In quell'occasione, sempre secondo la tradizione, Troia sarebbe caduta dopo dieci anni di assedio, grazie allo stratagemma del cavallo di legno da parte di Ulisse.

Note:
1. Troia, in illirico "Troj", etimologicamente significava, semplicemente, "terra". Ma già per i greci non era pacifico né il nome, né l'origine del nome. Vi erano quelli che ritenevano che il suo nome fosse "Ilio" e derivasse dal nome di un successore di Dardano: Ilo, figlio di Troo. Si veda Omero, "Iliade", XX, vv, 231-135; ma anche "Apollodoro", II, 12, 2; Scoli ad Euripide, Oreste, 1391: "inno omerico ad Afrodite", vv. 201- 217, Pausania, V, 24, 1.
Inoltre, tra gli autori latini: Virgilio, "Eneide", V, vv. 252 e sgg. Ed Ovidio, "Metamorfosi", X, vv. 155 e sgg. Tra l'altro esiste un'altra tradizione che chiama "Teucri" i troiani. E questa tesi si oppone a quella che vuole i Troiani discendenti da una stirpe cretese per parte di Teucro. A questa tesi aderisce Virgilio per il quale Enea, quando fugge da Troia in Fiamme, per prima cosa cerca di risalire alle proprie origini cretesi. Si veda il Commento di Servio a Virgilio, "Eneide" III, v. 108 ed anche "Strabone", XIII, 1, 48.
2. Si pensi al caso singolare di Poseidone che, dopo aver edificato le mura, anche su istigazione di Ercole, le fece distruggere da un mostro Marino. E si ripeté nell'episodio della distruzione di Troia, quando inviò i serpenti che stritolarono Laocoonte ed i figli, agevolando così l'ingresso del cavallo.
3. Secondo il mito Elena era figlia di Leda e di Zeus, ed era stata adottata da Tindaro: "Apollodoro", III, 10, 8; Ma anche Ovidio, "Heroides", XVII, 104 ed Esiodo, "Catalogo delle donne", fr. 68 in edizione Evelyn White.
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