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ARCANI ENIGMI...


PERSONAGGI DEL MISTERO: I RE MAGI
di Stelio Calabresi per Edicolaweb
parti precedenti:

INTRODUZIONE: I MAGI NEI VANGELI SINOTTICI »
I RE MAGI NEI TESTI APOCRIFI »
NUMERO E NOME DEI MAGI »
QUANTO DURÒ IL VIAGGIO? »
I RE MAGI E IL SIMBOLISMO. SCRITTURA STEGANOGRAFICA DEL MITO »
LA STELLA ALLE ORIGINI DEL MITO »
IPOTESI DELLA NOVA O DELLA SUPERNOVA: E-A E L'UOMO PESCE
Per alcuni si sarebbe trattato di una "Nova" o "Supernova", fenomeno di straordinaria luminosità, visibile per un periodo abbastanza lungo per illuminare il cammino dei tre Magi dalla Persia a Betlemme.

Del resto un simile episodio non costituirebbe una novità. Come ci spiega il Michanowski - assirologo ed astronomo - l’esplosione di un’altra Supernova ("Vela X" avvenuta intorno al 4000 a.C. e cioè in piena protostoria) avrebbe dato origine al mito di E-A, suprema divinità sumerica (e poi assira).

Vale la pena di soffermarsi sul mito ei E-A, perché, come vedremo, pur non essendo accettabile come spiegazione della venuta dei Magi, esso presenta notevoli agganci con il nostro caso.
E-A era signore di Ab-zu (Sumeria) e, oggettivamene spiegava il continuum di oceano e volta celeste posto a sud delle Mesopotamia, in pieno Golfo Persico. Uno dei suoi epiteti era Ha-Han che significava "uomo pesce"; esso poteva scriversi anche Han-Ha (pesce del cielo). E-A, in altri termini, era una divinità marina, individuata anche col nome di Mul-Nun-Ki (Vela X), signore delle costellazioni meridionali insediatosi nell’Oceano dopo che ebbe ucciso Apsu. Qui la moglie di E-A generò Marduk.

Per Zecharia Sitchin la cometa avrebbe attraversato l’orbita di Marte (Marduk) che avrebbe impattato deviandolo dalla propria orbita con tale violenza da staccarne un frammento (Apsu). Il fenomeno sarebbe stato visibile ad occhio nudo nell’emisfero australe (golfo persico) nel corso del VI millennio a.C.

Non è possibile, ovviamente, assumere "Vela X" o la vicenda astrale di Marduk-Apsu come stella dei Magi data la notevole differenza nella datazione.
Tuttavia dicevo che esiste un nesso ideale tra il mito di E-A e quello dei Magi che mi fa pensare ad una diversa soluzione che, in ogni caso costringe ad una riflessione.
Forse non è un caso che i primi cristiani si riconoscessero con un segno in codice per cui uno tracciava nella polvere un semicerchio che l’altro completava incrociandolo con altro semicerchio e dando così vita al segno di un Pesce il cui nome greco (icqus), era l’acronimo di "Gesù Cristo figlio di Dio, Salvatore" (ihsus cristos teou uios swthr).
E non è neppure un caso che l’attributo di Nazareni (abitanti di Nazareth, ma anche seguaci di Gesù) era parola che significava "piccoli pesci".

Peraltro, all’ingresso in Gerusalemme Cristo fu accolto nel grido di "oannes" divenuto poi Osanna forse per errore di trascrizione. Gli Oannes, guarda caso, erano gli dei delle popolazioni medio-orientali che erano rappresentati metà uomini e metà pesci! (come E-A).

Una delle ipotesi che oggi riscuotono maggior credito è quella di una straordinaria congiunzione planetaria.
Più precisamente si fa riferimento alle congiunzioni Giove-Saturno rilevate nel segno dei Pesci tra Giove e Saturno, tra il 29 maggio ed il 4 dicembre del 7 a.C.
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