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ARCANI ENIGMI...


PERSONAGGI DEL MISTERO: I RE MAGI
di Stelio Calabresi per Edicolaweb
parti precedenti:

INTRODUZIONE: I MAGI NEI VANGELI SINOTTICI »
I RE MAGI NEI TESTI APOCRIFI »
NUMERO E NOME DEI MAGI »
QUANTO DURÒ IL VIAGGIO? »
I RE MAGI E IL SIMBOLISMO. SCRITTURA STEGANOGRAFICA DEL MITO »
LA STELLA ALLE ORIGINI DEL MITO
E veniamo all’elemento della stella che accomuna le varie redazioni del mito.
Abbiamo visto che i saggi - magi o maghi - invariabilmente si domandano e domandano "...dove è nato il re dei Giudei? Perché abbiamo visto la sua stella in Oriente e siamo venuti ad adorarlo...".

È inutile stare qui a ripetere ragionamenti ben noti sulla valenza magico-esoterica della "Stella", basti considerare che gli astri, penetrando con la loro luce nell’oscurità, diventano espressione dell’eterna lotta tra luce ed ombra, tra bene e male. Gli antichi erano più sensibili di noi agli aspetti simbolici che si ispiravano ai fenomeni celesti. Tra questi l’apparizione di una cometa era percepito come "prodigium" che letteralmente annunciava e rivelava la volontà divina (ne sapevano qualcosa i divinatori etruschi).
E per Matteo la comparsa della "Stella" è in diretta relazione con la nascita di Cristo.

Ma c’è di più, perché tutte le grandi divinità dell’antichità sono, in qualche modo, legate agli astri (basterebbe pensare allo zodiaco che già all’epoca era plurimillenario).
Gli astri in qualche modo governano il destino degli uomini e non a caso il faraone egiziano era chiamato "stella d’Egitto" (Tut-Ankh-Amon, era la "Stella del Cielo Meridionale" oggi nota come "Croce del Sud").

Gli studiosi, nel tentativo di dare una base storica alla vicenda, si sono arrovellati non tanto sul significato quanto sulla realtà fenomenica della stella che guidò i Magi alla fatidica "Grotta".
In realtà è un po’ difficile ritenere circostanza meramente simbolica un evento di tale portata: in fondo per essa tre personaggi che - re o non re - rivestivano una indubbia importanza sul piano sociale si erano mossi per percorrere metà del mondo conosciuto!
Personalmente sono convinto che la stella sia un fatto reale che, da solo, sostituisce la chiave di lettura dell’intera vicenda proprio per la sua realità: è, in altre parole quell’elemento oggettivo intorno al quale si crea il mito. E che ci condurrà a risultati sorprendenti.

Ebbene sono state formulate varie ipotesi per spiegare in termini reali un fenomeno astronomico oggi misurabile nello spazio e nel tempo. Generalmente si propende per il passaggio di una cometa. Ma quale cometa?
Si parla della cometa di Halley, della quale gli astronomi conoscono perfettamente il periodo, l’orbita ed i tempi di passaggio in vista della Terra.
E qui cominciano i problemi per la Halley; essa ha un periodo costante e si ripresenta puntualmente ogni 76 anni. A questo punto è facile calcolare che è transitata negli orizzonti terrestri intorno al 12 a.C.
Ma questa data non coincide con quella nella quale Dionigi il Piccolo fissa come limite massimo per la natività.
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