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ARCANI ENIGMI...


PERSONAGGI DEL MISTERO: IL FAVOLOSO PRETE GIANNI
di Stelio Calabresi per Edicolaweb
parti precedenti:

NEL SEGNO DEL PRETE GIANNI »
LA CULTURA DEL SUO TEMPO »
UN RE IMMAGINARIO »
ELEMENTI STORICI »
IL REGNO DI PRETE GIANNI »
IL REGNO DI PRETE GIANNI IN ORIENTE »
IL REGNO DI PRETE GIANNI IN AFRICA »
NELLA LEGGENDA: PRETE GIANNI E QUASIDIO »
PRETE GIANNI ED I RE MAGI »
PRETE GIANNI E MARCO POLO »
LA FAMOSA LETTERA E LE SUE VERSIONI
La lettera di Prete Gianni si era diffusa in Europa intorno al 1165 ed aveva immediatamente creato problemi.
Tanto per incominciare la lettera esiste effettivamente ma, purtroppo, non ne esiste una sola edizione.
Allo stato delle nostre conoscenze ne sono note tre diverse versioni: sono state pubblicate da Gioia Zaganelli nel 1990.
Sono diverse l’una dall’altra sia per quanto riguarda il contenuto, sia per quanto concerne la lingua impiegata nella redazione.
La prima è redatta in latino ed il testo non offre problemi né di interpretazione, né di lettura.
La seconda in lingua franco-normanna; versione è di difficile lettura; in alcuni punti è praticamente illeggibile.
La terza è in francese antico. Questa, per quanto politicamente impegnata nel sostegno a Filippo il Bello, offre spunti interessanti ai fini della verifica delle tradizioni su Prete Gianni sebbene siano assenti molti elementi caratteristici della versione latina.
Della versione francese sono note due diverse edizioni:
- La prima è stata attribuita a David II (imperatore d'Etiopia) ed è nota sotto il titolo: "Les diversités des hommes des bestes et des oyseaux qui sont en la terre de Prestre Jehan".
- La seconda sembra essere una versione parziale, ma modernizzata, comunque attribuita a Prêtre Jean, e nota sotto il Titolo: "Lettre de prêtre Jehan au pape et au roy de France contenant les diversités des hommes, des bestes et des oyseaulx qui sont en sa terr". Questa è accompagnata da un commentario e da una nota manoscritta, del 1758.
I testi, per quanto difficili a leggersi, ci consentono di trarre alcune conclusioni sulla vicenda nel suo complesso e sull’unico documento in nostro possesso che sembra provenire dal misteriosissimo personaggio.
Innanzi tutto c’è da dire che costituiscono gli unici documenti storici di cui siamo in possesso: la lettera di Alessandro III del 1177 è scomparsa nella tempesta di sabbia del deserto iracheno.
Sono invece di dubbia valutazione le ricerche su questo presunto re, defensor fidei ante litteram, identificato, di volta involta, con i più diversi personaggi, dapprima soprattutto in India ed in Asia centrale, ed in ultimo con il sovrano abissino.
Sono invece da attribuire alla libera fantasia le ricerche che vennero condotte, a partire dal XV secolo, nelle Americhe (soprattutto nella Florida, in Brasile ed in tutta l’America Latina).
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