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ARCANI ENIGMI...


PERSONAGGI DEL MISTERO: IL FAVOLOSO PRETE GIANNI
di Stelio Calabresi per Edicolaweb
parti precedenti:

NEL SEGNO DEL PRETE GIANNI »
LA CULTURA DEL SUO TEMPO »
UN RE IMMAGINARIO »
ELEMENTI STORICI
Se teniamo conto degli elementi storici è chiaro che facciamo riferimento alla battaglia di Samarcanda; sembra, allora, del tutto naturale ritenere che la leggenda sia stata effettivamente creata dagli Arabi che avrebbero letto Giovanni o Gianni nel nome di Gur-Khan.
Ma Gur-Khan non era l’unico candidato che avanzasse pretese quanto alla identificazione con la persona di Prete Gianni. Ad esempio questi potrebbe essere identificato in uno qualsiasi degli imperatori di Etiopia del XII secolo: erano tutti cristiani (copti) e tutti mantenevano contatti più o meno regolari con Roma (8).
Ci rendiamo quindi conto che il più grosso problema da risolvere in questa vicenda riguarda sia l’identità del protagonista, che una ubicazione esatta del regno di questo famoso Prete Gianni.
Nell’ultima fase delle ricerche che, direttamente o indirettamente, si ricollegano al Prete Gianni, una grossa parte è rimasta assorbita da una domanda solo apparentemente oziosa: Perché Gianni?
Come vedremo più avanti, nella storia critica del Capo politico-religioso, sono state cercate, e spesso trovate, molte corrispondenze ed altrettante alternative.
Ma perché cercare corrispondenze e alternative quando siamo in presenza di un nume specifico?
È la tesi sostenuta da Ruggero Marino purtroppo solo in margine ad un’altra ricerca molto più corposa (9).
Accennando alle speranze suscitate in occidente dalla Lettera di Prete Gianni, il Marino osserva: "Significativo il particolare che il nome Presbyter Johannes, si ricollega ad una persistente tradizione apocrifa secondo la quale l’apostolo Giovanni non morì, ma fu scelto da Cristo per vagare nel mondo senza mai morire [una specie di Aasvero ossia, l’Ebreo Errante, l’immortale] … in attesa del ritorno del Salvatore."
La ricorrenza dei nomi generava una valenza simbolica e magica che si aggiungeva al misticismo per tentare l’estrema unione di Oriente ed Occidente… nella Tartaria e nella Mongolia. Non era forse in estremo oriente, che si erano perse le tracce delle Tribù perdute di Israele?

Note:
8. Ricordiamo a questo proposito che una lettera del Papa Alessandro III, indirizzata nel 1177 al Prete Gianni inviata presso la corte etiopica.
9. Quella su Cristoforo Colombo, definito l’ultimo dei Templari.
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