|
|
|

ARCANI ENIGMI...

UN GIALLO DELLA STORIA: IL MISTERO DEI BACCANALI NELLA ROMA DEL II° SECOLO a.C.
di Stelio Calabresi per Edicolaweb
IL QUADRO STORICO DI RIFERIMENTO
186 a.C. Roma si è affacciata sul Mediterraneo e lo sta trasformando "Mare Nostrum".
Sul piano storico le cose cominciano però a maturare nel 197 a.C. quando, da cinque anni, a Zama, ha chiuso, per il momento, la partita con Cartagine: la II guerra Punica (la guerra annibalica) è finita, la Grecia conquistata e Roma si appresta a fare guerra ad Antioco III, il Re della Siria col pretesto che aveva osato ospitare Annibale.
Tuttavia, ai giochi istmici del 196 a.C., veniva annunciato - con la solennità del caso - l’avvento della pax Romana per effetto della quale Roma assumeva il protettorato della Grecia mentre questa perdeva definitivamente la possibilità di costituirsi in soggetto politico autonomo.
Nell’attesa di chiudere in maniera definitiva i conti con i Cartaginesi, Roma si crogiolava nei "delenda Carthago" di Catone il Censore e si godeva il sudato frutto del benessere, dimentica della virtù di Lucrezia e di Cornelia.
In quei giorni Roma scopre il gusto della ricchezza e si sforza di apprendere velocemente come ci si gode la vita.
Ormai è finita l’epoca in cui (eravamo nel periodo delle guerre tarentine) gli ambasciatori degli "alleati" cartaginesi avevano scoperto con stupore che a Roma c’era un solo servizio di stoviglie "buono" e che questo passava di famiglia in famiglia per far onore agli ospiti.
Di lì a poco sarebbe arrivata la corruzione e l’oro di Massinissa; ma, per il momento i romani dovevano contentarsi del primo (grande) scandalo fatto in casa. Stava per scoppiare "il giallo dei Baccanali" in quell’ambiente posto al confine tra arretratezza (Catone) e lusso (Scipioni), alla fine del III sec. a.C., che è stato descritto così bene da Orazio con il suo "Graecia capta fere victorem cepit et artes intulit agresti Latio".
Qualche studioso (1) ha osservato che il contatto con l’oriente non aveva insegnato ai romani solo lettere ed arti. Con la conquista della Grecia, Roma aveva avuto libero accesso al patrimonio culturale, morale e sociale di una società vinta sul piano militare e politico, ma viva ed ancora vitale sotto il profilo sociale e culturale. La conseguenza fu che Roma ne subì una specie di sudditanza finendo per assorbire le tradizioni sociali proprie di quel popolo.
È chiaro che il nuovo stile di vita produsse, rispetto alla vittoria militare, mutamenti meno appariscenti ma non meno significativi anche nella vita familiare, sociale e nell’estrinsecazione del sentimento religioso. Quelli di nuova acquisizione erano il frutto di modelli di vita fino a quel momento sconosciuti.
Primo effetto dei nuovi atteggiamenti sociali fu uno dei tanti scandali che, da quel momento in poi caratterizzarono la tranquilla vita romana.
Lo scandalo dei "Baccanali" ha più il carattere di un "giallo" che di una vicenda etico-religiosa, anche se finì col segnare il primo caso di repressione nella storia di Roma e del mondo mediterraneo occidentale.

Note:
1. Ad esempio, il Granelli.
vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

aggiungi Edicolaweb a Preferiti

Copyright © 2005 EdicolaWeb - Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

|
|
![[Edicola home]](homeedic.gif) ![[Archeomisteri home]](homestar.gif) ![[inizio articolo]](top.gif) ![[articolo seguente]](avanti.gif) Tutti gli articoli di
ARCANI ENIGMI...
|
![[Edicola home]](homeedi2.gif) ![[Archeomisteri home]](homearc2.gif) ![[inizio articolo]](to2.gif) ![[articolo seguente]](avant1.gif) ![[articolo precedente]](indietr1.gif)
|
|
|
|