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ARCANI ENIGMI...

MISTERI DELL'ARCA DELL'ALLEANZA E DEL TEMPIO
di Stelio Calabresi per Edicolaweb
parti precedenti:

INTRODUZIONE »
UNA SORTA DI SCATOLONE »
PARTICOLARE DEL TEMPIO TENDA »
L’ARCA E LA SUA COSTRUZIONE »
L’ARCA NELLA BIBBIA »
DOV'È L’ARCA? »
LEGGENDA, SIMBOLISMO E STORIA DELL'ARCA »
IL TRASFERIMENTO DELL'ARCA DA GERUSALEMME AD AXUM »
TRE ITALIANI »
AL DI LÀ DEL SIMBOLO
Non ci resta che chiederci cosa fosse effettivamente l’Arca al di là degli aspetti simbolici.
Il tentativo di dare una risposta ci fa rendere conto delle grandissime difficoltà che la domanda pone.
Nella normalità dei casi la si ritiene un oggetto di culto oppure un oggetto di fede.
Il più volte citato Hancock l’ha identificata col Santo Graal.
Potrebbero tutti aver ragione o tutti torto.
Il problema, come al solito, è trovare una definizione che vada d'accordo col testo bIblico.
Detto questo (il che è una petizione di principio) ci ritroviamo al punto di partenza: resta da stabilire con quale testo biblico. Esiste una vulgata, una versione dei LXX, una Bibbia di Gerusaleme, Una traduzione Luterana, una anglicana (quella autorizzata da Re Giacomo); tantissime traduzioni di sette protestanti e, per favore, non mi sparli di "testi originari" a meno che qualcuno non me li possa far vedere (31).
E non crediamo di aver così chiuso il problema, perché ai testi biblici dobbiamo naturalmente aggiungere leggende più e meno antiche della tradizione israelitica.
Sono, infatti, numerosi i passi in cui nella Bibbia vengono narrati eventi inspiegabili legati in qualche modo all'Arca. Nella Bibbia - e in molte altre fronti - l'Arca è vista come un oggetto che, a seconda delle lezioni e delle traduzioni:
- ardeva di luce e fuoco, ed era in grado di provocare ulcerazioni e ferite;
- poteva abbattere montagne, deviare fiumi e devastare eserciti;
- poteva levitare e far levitare i suoi portatori.
Cerchiamo di fare un po’ d’ordine.
Innanzi tutto va osservato che, da quando l’Arca assunse la sua forma definitiva, fu immediatamente coperta dalla "Gloria del Signore". Una nuvola nera (32), probabilmente visibile tra i cherubini che minacciava Aronne di morte e della quale aveva paura lo stesso Mosè: neppure lui osava avvicinarsi (33).
Si narra nella Bibbia (vulgata) che Nadab e Abiu, figli di Aronne, entrati nel tempio, bruciarono degli incensi che il Signore non aveva ordinato loro di bruciare (fuoco profano) (34):

"I figli di Aronne, Nadab ed Abiu, presero ciascuno il proprio incensiere, ci misero del fuoco e vi gettarono sopra dell’incenso. Poi presentarono al Signore del fuco profano (??) ... Allora dalla presenza del Signore uscì un fuoco che li investì e percosse dinanzi al Signore."

Del resto, nello spazio tra i due cherubini, accadevano fatti abbastanza anomali:

"Quando Mosè entrava nel Tabernacolo di convegno, per parlare col Signore, udiva la voce che gli parlava dall’alto del Propiziatorio, che è sull’Arca della Testimonianza, fra i due Cherubini; così parlava il Signore." (Num. 7,89)

Allora il Signore stava in alto o fra i due cherubini?
Secondo un’antica leggenda la voce giungeva dall’alto in una colonna di fuoco come nel roveto ardente del Sinai. Infatti si racconta anche i due Cherubini che, improvvisamente cominciano ad emanare fiamme che bruciano tutto ciò che è loro vicino.
Analogamente, durante i trasferimenti le leggendo vogliono che si verificassero due distinte situazioni:
- che scintille provenienti dall’Arca incenerissero i Kohathiti (figli di Kohath, portatori);
- che l’Arca levitasse e, con Lei, i portatori.
In ogni caso le leggende sottintendono che l’Arca fosse in grado di esercitare una forza sconosciuta che le consentiva di contrastare la forza di gravità.
Tuttavia l’aspetto più significativo consiste nel fatto che gli Israeliti furono in grado di usarla come arma pur senza completa soddisfazione. Essi, infatti spesso se ne servirono per vincere, ma talora furono sconfitti:

"Con grande presunzione essi partirono verso le montagne. Né l’Arca ... né Mosè lasciarono l’accampamento: E scesero gli Amalechiti che abitavano in quelle terre montuose, e li colpirono e li sconfissero." (Num. 14,44-45 (35)).

Andò diversamente a Gerico, appena attraversato il Giordano ed entrati a Canaan (36). Giosuè qui mandò i propri ufficiali per avvertire il popolo:

"Quando vedete l’Arca dell’Alleanza del Signore vostro Dio lasciate tutto e seguitela: manterrete perciò uno spazio tra voi e L’Arca di circa 2000 cubiti; non avvicinatevi troppo ad essa." (Giosuè, 3-4 (37)).

Segue l’attraversamento del Giordano reso asciutto dal Signore, con in testa un gruppo di sacerdoti con trombe (Shofar) squillanti che girarono intorno alla città per sei giorni:

"Il settimo giorno ... si alzarono presto, alle prime luci dell’alba e girarono intorno alla città allo stesso modo ... solo che quel giorno le girarono intorno per sette volte. E la settima volta, quando i sacerdoti soffiarono nelle trombe, Giosuè disse al popolo: silenzio; perché il Signore vi ha dato la città ... e avvenne che, quando il popolo sentì il suonare della tromba e il popolo gridò a gran voce, il muro cadde a terra ..." Gios. 6,11; 13-16; 20-21).

Potenza dell’Arca, o magia del suono mista a quella della voce. Nessuno può dirlo.
Orbene, quali insegnamenti possiamo ricavarne?

Note:
31. Oggi si tende a spacciare per tali i testi di Qumran: Potrebbe anche essere, sempre che non siano traduzioni ad uso degli Esseni. E comunque non mi risulta che se ne sappia molto!
32. Nella quale la più antica tradizione vedeva l’esercizio di un potere demoniaco.
33. Levitino 16,2 "Il Signore disse a Mosè: di’ a tuo fratello Aronne di non entrare in qualunque tempo nel santuario, al di là della cortina, davanti al propiziatorie che è nell’Arca, altrimenti potrebbe morire perché io comparirò entro una nube sul Propiziatorio".
34. La versione anglicana parla specificamente di "strano fuoco" (strange fire) e di fuoco che venne fuori dal Signore (... there went out fire from the Lord ...); La LXX parla rispettivamente di "ep’auto pur" ed "ep’auto qumiama" (fuoco non autorizzato e incenso non autorizzato); il resto coincide.
35. Secondo la Bibbia di Gerusalemme e la Bibbia di Re Giacomo.
36. Num. 27,12-23; Deut. 31,14-15; 34,4-6; 10-12;
37. Nella Traduzione di Re Giacomo.
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