I MISTERI DEI TEMPLARI:
NASCITA ED ESTINZIONE DI UN ORDINE
di Stelio Calabresi
per Edicolaweb
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I TEMPLARI: CHI ERANO COSTORO? »
SAN BERNARDO, HUGH DE PAYNS E L’ORDINE DEL TEMPIO »
LA FINE DELL'AVVENTURA, DAL RIENTRO IN EUROPA AL PROCESSO PER ERESIA »
ONORIO II ED IL CONCILIO DI TROYES, L'ACCETTAZIONE DEI TEMPLARI »
LA REGOLA TEMPLARE »
LA CONGIURA E L'ARRESTO DEI TEMPLARI »
LE CAUSE REMOTE: IN TERRASANTA »
I TEMPLARI E L'ERESIA CATARA »
LA QUESTIONE DEL TESORO DEI TEMPLARI
Il settimo capo di imputazione riguardava, anche se non in maniera diretta, il problema del "tesoro". L’accusa era di essere stati tenuti a contribuire, con qualsiasi mezzo, all’arricchimento dell’ordine.
Mi intratterrò sull’argomento molto brevemente in quanto l’ho già trattato nell'articolo di Rennes-le-Chateau.
In effetti siamo in presenza della parte più sconcertante della vicenda. Tutti parlano del tesoro ma nessuno l’ha visto e soprattutto nessuno sa se sia mai esistito o che fine abbia fatto.
Con la scomparsa dei Templari dalla scena della storia, si aprì immediatamente il problema del loro tesoro.
Per quello che ne sappiamo non risultò devoluto agli Ospitalieri e non se ne era impadronito Filippo IV. Questa presunta montagna d’oro - che aveva acceso la concupiscenza di Nogaret - dove era finita?
Si parlò di carri che notte tempo avrebbero abbandonato le dimore templari per dirigersi a nord (verso l’Inghilterra? Verso l’oltremare?).
Nessuno è stato in grado riformulare un’ipotesi con una parvenza di plausibilità nonostante le ipotesi più disparate che vanno da nascondigli nelle Alpi meridionali francesi (ipotesi Wysen), ai dintorni di Rennes-le-Chateau, cioè in prossimità dei Pirenei (ipotesi De Sede), fino all’ipotesi Nazista di una improbabile cripta dimenticata (Roger Lhomoy).
Credo che sia perfettamente inutile soffermarmi su un problema che probabilmente, allo stato, non ha e non potrà avere possibilità concreta di soluzione.