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ARCANI ENIGMI...

 
I MISTERI DEI TEMPLARI:
NASCITA ED ESTINZIONE DI UN ORDINE

di Stelio Calabresi
per Edicolaweb

 
    parti precedenti:

I TEMPLARI: CHI ERANO COSTORO? »
SAN BERNARDO, HUGH DE PAYNS E L’ORDINE DEL TEMPIO »
LA FINE DELL'AVVENTURA, DAL RIENTRO IN EUROPA AL PROCESSO PER ERESIA »
ONORIO II ED IL CONCILIO DI TROYES, L'ACCETTAZIONE DEI TEMPLARI »
LA REGOLA TEMPLARE »
LA CONGIURA E L'ARRESTO DEI TEMPLARI »
LE CAUSE REMOTE: IN TERRASANTA »

I TEMPLARI E L'ERESIA CATARA
Il 13 ottobre 1307, un venerdì, Filippo il Bello, ordina l’arresto dei Templari e dispone il sequestro di tutti i beni. Inizia così la fine dell’Ordine.
Seguiranno anni di processi, torture ed uccisioni che culmineranno il 18 marzo 1314 con l’arresto e la morte sul rogo del gran Maestro De Molay.
Si chiudeva in tal modo, brutalmente, una vicenda storica durata breve arco di tempo tra il 1119 ed il 1307.
I Poveri Cavalieri di Cristo e del Tempio di Salomone, erano passati da Hugh de Payns a De Molay quali attori principali della vita militare, politica ed economica del mondo cattolico.
Erano passati dal fervore e dalla gloria conquistata sul campo, alla ignominiosa morte sul rogo propria degli eretici.
Si dice spesso che la cosiddetta congiura di Filippo IV (del Nogaret e di Clemente V) aveva trovato origine in una eresia templare.
È un argomento che va trattato con attenzione perché da un lato le accuse mosse ai Templari sono tipiche dello stile inquisitorio e, pertanto, spesso false, faziose o estorte con torture, prive di ogni valore giuridico e storico.
Tuttavia a, mio avviso, questo non basta a smentire o a confermare la bontà di una tesi, soprattutto quando non sia dimostrato o dimostrabile il contrario. In proposito i fatti certi da tenere presenti sono due:

  • I Templari non riscuotevano molto credito nelle gerarchie politico-religiose e fu facile per il re avvalersene. Infatti il re si avvalse di un'Inquisizione chiaramente manovrata dal potere centrale in presenza di un Papa imbelle.
  • É difficile considerare i Templari come verginelle innocenti a causa dei loro trascorsi non proprio limpidi.
Infatti circa un secolo prima erano stati molto chiacchierati per un possibile collegamento alla eresia Catara (25). E nulla ci impedisce di pensare che la cosiddetta "eresia templare" fosse, in realtà una "eresia catara".
Questa conclusione, se non altro, avrebbe il pregio di spiegarci il perché della necessità di un preventivo isolamento dei Templari!
Stando così le cose sarebbero in tal modo legittime e naturali le accuse di eresia, di stregoneria, di turpitudini, ecc.
È chiaro che questa conclusione potrebbe avere una sua validità nel merito.
Altri aspetti, come la storia del Baphomet, avrebbero una loro validità sul piano formale (tipica dello stile inquisitorio). Verrebbe così perfettamente naturale parlare di torture, sangue e falsità che erano effetti tipici della procedura codificata da Nicolas Eymerich (26).
A queste valutazioni di fondo aggiungiamo quella dell’oro accoppiata alla sconfinata umana avidità degli uomini ed alla loro arroganza.
Possiamo così comprendere come tutto si possa ricondurre ad un problema di ordine politico al quale verranno sacrificate vita e dignità di uomini che una volta si erano votati a ideali cavallereschi di virtù e di fede.
Qualche storico ha contestato questa ipotesi asserendo che Filippo IV fece sì confiscare i beni dei Templari, ma non se ne impadronì come sarebbe stato logico. Stranamente, si osserva, avrebbe assegnato una parte dei beni agli Ospitalieri e ad alcuni nobili francesi che furono, in definitiva, gli unici beneficiari della strage.
Non mi sembra una buona argomentazione.
Storicamente unica prova sarebbe stata che Ospitalieri e nobiltà francese non se ne lamentarono come sarebbe stato logico. Ma non mi sembra che il re avrebbe avuto difficoltà, vista l’antifona a convincere gli uni e gli altri a farsi i fatti loro!?
Quello che potrebbe destare meraviglia, ad onor del vero, è un altro fatto: i Templari, bruciati in virtù di un arbitrio giudiziario furono solo quelli di Francia. La persecuzione non poté colpire i cavalieri della Spagna, del Portogallo, quelli dell'Europa del Settentrionale (come i Cavalieri di Cristo) o quelli dell’Italia e dell’Inghilterra. Perché avrebbero taciuto anche costoro?
Mi sembra facile osservare, che non tutti potevano essere a conoscenza degli affari centrali. Anzi il complesso di indizi mi inducono a ritenere che fosse vero proprio il contrario.
La fiducia dell’ordine nel suo complesso, potrebbe aver aperto - come è stato rilevato - "…un Tempio fatto non di pietra e roccia il cui peso, però, ad un certo punto li avrebbe schiacciati" (27).
A ben considerare i fatti ritengo che dobbiamo essere molto prudenti nell’usare il termine di "misteri" a proposito dei Templari.
Io sono portato a ritenere che spesso si abusa del termine mentre sarebbe logico distinguere fra tre tipi di misteri:
  • Il primo comprendeva atti formali come la "Regola" (ormai non più tali: si tratta di aspetti superati dalla realtà storica).
  • Il secondo comprende misteri in senso esoterico (tipo Baphomet), cioè fatti che teoricamente non dovrebbero rientrare in quella categoria essendo dipendenti da circostanze a noi ignote o per i quali non è stata possibile raccogliere un’idonea documentazione storica (tipo il Vecchio della Montagna, la ricostruzione del Tempio di Salomone, il Graal, la Maledizione, i Templari in America e così via) ma teoricamente spiegabilissimi.
  • Il Terzo tipo comprende misteri veri e propri o tali in senso tecnico. Tra questi possiamo catalogare, a mio avviso, solo due vicende: la presunta eresia Templare ed il Tesoro dei Templari.
C’è poi una storia occulta del Templarismo sulla quale è necessario porre comunque l’attenzione.
In effetti al di là della ritrovata regola noi non sappiamo quale fosse il vero intento nella costituzione dell’Ordine.
È stato facile così parlare di un ordine di carattere iniziatico, sul modello dei Templari di Agharti o dei Templeisen custodi del Graal; essi probabilmente sarebbero andati in Terrasanta perché fra’ Bernardo aveva detto che bisognava colà cercare qualcosa. Ma cosa?
Entriamo però, per tale via, nel campo delle pure ipotesi senza avere il sostegno del benché minimo fatto di valore storico.
Alcuni commentatori ritengono che scavando al di sotto del tempio della Roccia, essi avessero rinvenuto l'Arca dell'Alleanza, o i segreti delle cattedrali gotiche, ovvero mappe segrete che indicavano la rotta per le Americhe, ovvero ricevuto dagli Ashishin il San Graal, ovvero tutte queste cose insieme.
Alcuni studi (28) denunciano con chiarezza che dopo la disfatta di San Giovanni d’Acri del 1291, i Templari avevano perso la posizione di privilegio restando privi di prospettive concrete tipo quelle degli Ospitalieri che sopravvissero alla disfatta grazie ad una diversa politica.
Con la conquista di Rodi infatti scelsero di fare del loro ordine una potenza navale nel Mediterraneo.
Si è pure detto che la distruzione dei Templari fosse solo l’inizio di una vera e propria politica di Filippo il Bello nei confronti degli ordini militari. Ma la morte impedì a lui di procedere anche contro gli Ospitalieri, ed a noi di conoscerne le reali intenzioni.
Ma mi sembra molto improbabile che il nipote di Luigi IX, il re santo morto nel 1254 durante la settima crociata, si sentisse veramente in lotta col diavolo come "re cristiano" quale si definiva.
A ben pensare più si gira intorno all’argomento e più mi vedo costretto a tornare sui Catari o Albigesi che dir si voglia.
Forse non è un caso che delle sette accuse mosse ai Templari ben quattro avevano a che fare con la religione costituendo colpevoli di un reato (aggravato e reiterato) di eresia.
Li si accusava:
  • di rinnegare Cristo definito falso profeta (essi calpestavano e sputavano sul crocifisso)
  • di adorare gli idoli: gatti e teste a tre facce in sostituzione del Salvatore
  • di non credere ai sacramenti sicché i sacerdoti dell’ordine "dimenticavano" le formule nel rito della messa
  • di esercitare pratiche oscene e la sodomia
Per altri due capi di imputazione il riferimento all’eresia era indiretto anche se non meno grave. È il caso delle accuse di reciproca, compiacente assoluzione.
Sono evidenti - fondate o non che fossero le accuse - certe analogie con rituali albigesi che gli inquisitori dei Templari non avevano mancato di sottolineare (come, ad esempio, il fatto di non accettare la croce come strumento materiale del supplizio del Cristo).
Se le cose fossero andate proprio così sarebbe evidente che l’ordine intero era sprofondato in una eresia conosciuta, catalogata e già condannata. Il che li poneva automaticamente fuori dell’ortodossia senza possibilità di appello.

Note:
25. Ricordo che in quella occasione ad un condottiero in procinto di attaccare la roccaforte di Montsegur, che domandava come distinguere, fra gli assediati, gli amici dai nemici, il comandante rispose: "Uccideteli tutti, Dio riconoscerà i suoi".
26. Si veda il "Codice dell’Inquisitore" nelle edizioni Piemme.
27. Antonio Bruno.
28. Ad esempio quelli di Marie Bulst-Thiele.
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