I MISTERI DEI TEMPLARI:
NASCITA ED ESTINZIONE DI UN ORDINE
di Stelio Calabresi
per Edicolaweb
parti precedenti:
I TEMPLARI: CHI ERANO COSTORO? »
SAN BERNARDO, HUGH DE PAYNS E L’ORDINE DEL TEMPIO »
LA FINE DELL'AVVENTURA, DAL RIENTRO IN EUROPA AL PROCESSO PER ERESIA »
ONORIO II ED IL CONCILIO DI TROYES, L'ACCETTAZIONE DEI TEMPLARI »
LA REGOLA TEMPLARE »
LA CONGIURA E L'ARRESTO DEI TEMPLARI »
LE CAUSE REMOTE: IN TERRASANTA
Taluno ipotizza che l’origine dei problemi dei Templari deve essere ricercata lontano, nella loro permanenza in Terrasanta. Ma il solo elenco delle ipotesi avanzate sono di per sé troppe ed elencarle tutte troppo lungo.
Farò in questa sede solo un cenno a qualcuna di esse rimandando per una valutazione critica alle conclusioni.
Si è parlato:
- Di testimonianze scomode o di un grande segreto inerente la cristianità. Ma a quali mai segreti potettero attingere? A quali documenti erano abilitati ad accedere?
- Di una casta sacerdotale della Terrasanta (ma quale... gli ultimissimi seguaci degli Esseni o gli Ashishin?) in possesso delle prove di una verità che attraversava il Cristianesimo e le sue origini, non confacenti per l’ortodossia romana.
- Del presunto ritrovamento dell'Arca dell'Alleanza, o dei segreti costruttivi delle cattedrali gotiche, o di carte segrete che indicavano la rotta per le Americhe, o tutte queste cose insieme. Il fatto è che, ad un certo punto, fantasia e leggende si confondono in un groviglio inestricabile rigirandosi su se stesse. Jacques de Mahieu, ad esempio, sostiene che i Templari avrebbero raggiunto l’America tre secoli prima di Colombo partendo da La Rochelle e fermandosi in Messico; qui, sfruttando l'argento locale, si sarebbero procurato il denaro necessario a finanziare le Cattedrali.
- Del presunto ritrovamento o della presunta consegna, da parte degli Ashishin, del Sacro Graal che poi avrebbero trasferito, dimenticandolo in qualche, del Castello di Gisors.
Prima di rinviare alle considerazioni che svolgerò più innanzi, mi corre l’obbligo di far osservare che, qualunque ne fosse l’oggetto e comunque ne fossero entrati in possesso, l’Ordine cercò di custodire i presunti segreti evitando ripercussioni e sconvolgimenti nella Chiesa.
Se le cose fossero andate veramente così - e francamente ne dubito - i Cavalieri del Tempio avrebbero pagato un prezzo altissimo per mantenere un segreto che forse non lo meritava.
Certa è soltanto una inclinazione misterica o misteriosofica delle supreme gerarchie dell’ordine e la loro propensione per gli aspetti esoterici e misteriosofici diffusi in un certo tipo di cristianesimo delle origini con cui i Templari vennero in contatto prima e dopo il loro insediamento a Gerusalemme; senza sottovalutare i risvolti politici della acquisita posizione soprattutto dopo i disastri di Hattin di Damietta, ma in nome di una concreta commistione tra potere e ricchezza dopo il rientro in Europa.
In ogni caso credo che:
- Il "nucleo segreto" dei Templari conservò e perpetuò incomunicabili conoscenze di cui erano venuti in possesso e ne diffuse lungo l’Europa.
- Il papato continuò a scontrarsi duramente con i regni laici.
- I Templari seguirono una strada tutta loro, fondata sull’acquisizione di castelli, villaggi e città, indifferenti alle ragioni dell’una e dell’altra parte.
In sostanza erano divenuti una autentica minaccia sotto due aspetti: uno economico ed uno spirituale; inutile dire che quest'ultimo era il più pericoloso, come ben sapevano coloro che vollero la fine dei Templari.