I MISTERI DEI TEMPLARI:
NASCITA ED ESTINZIONE DI UN ORDINE
di Stelio Calabresi
per Edicolaweb
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I TEMPLARI: CHI ERANO COSTORO? »
SAN BERNARDO, HUGH DE PAYNS E L’ORDINE DEL TEMPIO »
LA FINE DELL'AVVENTURA, DAL RIENTRO IN EUROPA AL PROCESSO PER ERESIA »
ONORIO II ED IL CONCILIO DI TROYES, L'ACCETTAZIONE DEI TEMPLARI »
LA REGOLA TEMPLARE
La regola templare emersa dal Concilio di Troyes in teoria è semplice.
Pur essendo laici, i Templari facevano voto di castità, obbedienza e povertà; vestivano una cappa bianca con una croce rossa, erano divisi in Cavalieri, Cappellani, Sergenti, Artigiani, comandati da un Gran Maestro e da un Concilio e dipendevano direttamente ed esclusivamente dal Papa.
Per molti secoli si è creduto che il documento originale fosse andato perso. Se ne conoscevano solo due versioni in copia. La prima (del 1240 circa, che conteneva anche gli Statuti aggiunti, redatta in Francese) e una edizione dell’800, che Henri de Curzon trasse da tre copie redatte tra il XIII e XV secolo e conservate a Roma, Parigi e Digione. Quest’ultima era in Catalano ed era stata trascritta dopo il 1330, vale a dire dopo la soppressione dell'Ordine.
La "regola" del 1127 non era mai stata pubblicata e sembrava coperta da una vera congiura del silenzio che permetteva a chiunque di attribuire alla Regola tutti i contenuti e segreti che voleva.
Nel 1995 la "regola originale" é stata pubblicata in versione integrale da Fabio Giovanni Giannini, con lo scopo di portare a conoscenza del pubblico italiano un documento citato moltissimo, ma mai letto.
La pubblicazione era il frutto di due ritrovamenti coincidenti: il primo manoscritto rinvenuto era un'antica copia custodita presso la biblioteca Marciana ed edita a Venezia nel 1736, la seconda fu trovata a Milano tra gli "acta Conciliorum" presso la Biblioteca Braidense (10).
Questo ritrovamento consentiva agli antichi "Monaci Guerrieri" di recuperare 600 anni di ingiusto silenzio (11).
Va osservato preliminarmente che i Templari avevano mutuato lo schema costitutivo del proprio ordine dai biblici muratori-guerrieri di Zorobadel che avevano ricostruito il secondo Tempio sulle rovine del primo e che, secondo la tradizione, lavoravano con la cazzuola in una mano e la spada nell'altra.
Questa impostazione consentì l’introduzione in Europa delle cattedrali. La spada e la cazzuola compaiono, infatti, nelle insegne dei Templari dove la cazzuola ha quattro lame triangolari disposte a croce e costituiscono il pentacolo cabalistico noto come "croce d'oriente".
La solite "voci" narrano che De Payns fosse entrato in contatto ed aveva conosciuto le teorie dei Gioanniti (il cui sommo sacerdote era stato un certo Teocleto) (12).
Si sostiene, in altre parole, che i Templari avrebbero seguito due dottrine: una pubblica (legata all'ortodossia cattolica) ed una segreta, quella gioannita (vale a dire quella della Kabalah gnostica degenerata in un panteismo mistico-idolatrico).
Il Levi sostiene che, per tale strada, sarebbero approdati ad un simbolismo panteistico proprio dei grandi maestri della magia nera (il Baphomet avrebbe quindi rappresentato l'equivalente del vitello d'oro di Dan e di Betel) (13).
Lo statuto, quale ci appare oggi, si compone di quattro parti distinguibili per l’epoca di formazione:
- la "Regle Primitive", che sembra corrispondere al testo approvato dal Concilio di Troyes del 1128
- i "Retraits", raccolta di usi e costumi risalente intorno al 1165
- gli "Statuts hiérarchiques" che riguardano le cerimonie ed è del 1230-1240
- gli "Egards", che si occupano dei reati e delle pene e risale al 1257-1267
La "regola" sanciva la subordinazione del Tempio alla giurisdizione ecclesiastica, elencava uffici celebrativi, digiuni e feste obbligatorie; prescriveva semplicità nel vestire (14), caratterizzato da una croce rossa; fissava una disciplina cenobitica severissima (15).
Ma l’evoluzione dei Templari non era ancora conclusa.
Era passato appena un anno dal Concilio di Troyes quando il Papa stabilì che l’Ordine era sottoposto direttamente all’autorità pontificia e quindi sottratto a quella del Patriarca di Gerusalemme. L’ordine era così entrato nel gioco della grande politica, nella lotta tra chiesa dell’occidente e scisma d’oriente.
A questo deve aggiungersi che il Gran Maestro ed il Capitolo andavano ad assumere la responsabilità completa ed assoluta della gestione dell’Ordine.
In pratica l’Ordine diveniva indipendente. E nello stesso momento - guarda caso - i Cistercensi perdevano l’obbligo di versare le decime per i loro possedimenti e di riscuoterle in proprio col consenso del Vescovo.
Fu il classico "scherzo da prete". La riduzione delle entrate ai chierici non venne digerito bene e le continue controversie richiesero spesso l’intervento della Santa Sede.
Ormai era l’anno 1145 ed era maturo il tempo per l’adozione di una nuova disciplina, che arrivò puntualmente con la bolla pontificia "Militia Dei" e che si risolse in una conferma e puntualizzazione dei privilegi dei Templari.
Tuttavia, apparentemente non successe nulla anche se l’obbedienza formale cui erano obbligati gli ordini religiosi generò sordi (e sordidi) rancori che covarono sotto la cenere per divampare nel rogo che devastò l’Ordine Templare.
Nel frattempo e per il momento, come osserva Claudio Contorni (16), i nove cavalieri iniziali erano diventati una milizia della quale non si poteva fare a meno ed al cui potere si piegavano papi e re.
La commistione fra il potere spirituale e temporale si era realizzata con la benedizione di fra’ Bernardo e dei Cistercensi ma anche con la minaccia del braccio armato di de Payns e della nobiltà schierata con lui.

Note:
10. Con l'aiuto del Prof. Enrico Calzolari, è stato possibile acquisire una versione inglese.
11. Oggi, finalmente, lo stesso Vaticano presenta su internet uno spazio dedicato ai Templari ed alla Regola.
12. Abbiamo notizia di due diverse sette di Gioanniti:
- La prima è quella appunto detta dei Gioanniti della cui dottrina ci da notizie il Levi. Si trattava di una setta cristiana d'Oriente impregnata di teorie Talmudiche. Gli appartenenti si proclamavano i soli iniziati ai veri misteri della religione cristiana ed i soli a conoscenza della vera storia di Gesù (Joshua): essi pertanto consideravano i vangeli come allegorie di una leggenda suscettibile di infinite variazioni (Secondo i Gioanniti, Gesù sarebbe stato figlio di una fanciulla di Nazareth (Miriam), promessa ad un giovane (Johanan) e fatta oggetto di violenza da parte di un certo Pandira o Panter e perciò abbandonata dal fidanzato. Il bambino sarebbe stato affidato ad un rabbino di nome Giuseppe e condotto in Egitto ove venne iniziato alla scienza segreta da parte dei sacerdoti di Osiride che in lui avevano riconosciuto la vera incarnazione di Horus. Tornato in Galilea venne perseguitato dai sacerdoti per odio ed invidia. I Gioanniti sostenevano che la tesi fosse derivata da Giovanni dal quale essi stessi discendevano il potere per ininterrotta trasmissione diretta.
- La seconda è quella denominata dei Gianniti Mistici ma non ci interessa essendo posteriore di circa 700 anni.
13. Secondo il Levi la prova di ciò sarebbe contenuta in un non meglio identificato documento del XIII sec. ed in presunti annali della massoneria occulta. Levi ne trae la conclusione che i Templari sarebbero stati privi di un saldo fondamento ideologico. Incapaci di realizzare una loro Grande Opera, finirono col perseguire una ricchezza fine a se stessa tanto che nel 1312 possedevano in Europa più di 9000 signorie.
14. Tipico obbligo di indossare sempre un mantello bianco (simbolo di innocenza).
15. Ad esempio due Templari dovevano mangiare in un'unica scodella ed in assoluto silenzio.
16. In acam.it, cit..