L’AFFAIRE SAUNIÈRE ED IL TESORO
L’unico dato plausibile nei fatti riferiti è la possibilità che la "prova" del Cristo in Linguadoca fosse nascosta a Rennes.
Orbene la leggenda voleva che proprio a Rennes gli Albigesi (o Catari) avessero nascosto un "tesoro".
Il tesoro non fu mai trovato ma la notizia che Gesù sarebbe morto a Rennes e che gli Albigesi ne possedessero la prova rendeva gli albigesi pericolosi al punto da giustificare l’indizione della crociata.
Ma quale tesoro se gli Albigesi avevano fato voto di povertà?
Si sarebbe trattato di un tesoro dato a loro in custodia dai Templari in quanto emanazione del famigerato "Priorato di Sion".
I Catari - o chiunque per loro - avrebbero nascosto la genealogia dei discendenti di Cristo su pergamene codificate proprio nella chiesa di Rennes.
Ne deriva che sarebbe stato più opportuno chiamare "segreto" quello che venne definito "tesoro".
L’espressione "Egli è morto là" riportata dalla lapide potrebbe essere riferita proprio al presunto sepolcro nelle vicinanze di Rennes e riprodotto nel quadro di Nicholas Poussin.
La lettura steganografica della Scritta "ET IN ARCADIA EGO" consisterebbe nell’anagramma:
I! TEGO ARCANA DEI (5)
(Vattene! [Io] Custodisco i segreti di Dio)
Peraltro nella chiesa di Rennes è conservata una statua sulla cui base è incisa la scritta. Note: 5. Come è noto Saunière diffuse varie iscrizioni intorno alla Chiesa di Rennes-le-Château. Tra l’altro su una statua è scritto: "CHRISTUS A. O. M. P. S. DEFENDIT". Esperti di steganografica ritengono che l’acronimo dovrebbe essere letto "Antiquus Ordo Mysticusque Prioratus Sionis" ("Cristo difende l’antico ordine mistico del Priorato di Sion"). Ciò equivale a sostenere che Saunière fosse membro segreto del Priorato di Sion.
Forse nessuno ricorda che il medesimo acronimo è utilizzato a Roma, sulla base dell’obelisco di papa Sisto V, ove compare l’iscrizione: "CHRISTUS A. O. M. P. S. DEFENDIT" che si legge "Ab Omni Malo Popolum Suum Defendit" (Cristo difende il suo popolo da ogni male).