LA CRIPTOGRAFIA: DESCRIZIONE DEI SEGNI
Quella che io definisco criptografia consta di cinque simboli in rilievo sul soffitto della attuale Sacrestia.
Un pessimo restauro (volutamente tale?) Ed una orribile tinteggiatura a calce, in assenza di adeguata illuminazione, non consentono un adeguato rilievo fotografico a livello amatoriale. Mi servirò, quindi di uno schizzo che consenta, almeno, l’individuazione dei segni.


Si tratta sostanzialmente di tre varianti di un unico segno (la croce nei
segni 1,
3,
4 e
5); uno di questi ha in effetti la variante di un cerchio puntato (
segno 3); a questi si aggiunge il segno di una losanga (
segno 2). Nello specifico:
- Il segno 1 rappresenta evidentemente una croce;
- Il segno 2 è una losanga;
- Il segno 3 rappresenta una stella iscritta in una circonferenza;
- Il segno 4 è ancora una stella costituita dalla sovrapposizione di due croci;
- Il segno 5 probabilmente rappresenta una variante della croce "celtica" ovverosia una variante della svastica.
È evidente che la funzione dei segni è connessa al quella di culto.
Su questa prima approssimazione dobbiamo tener anche conto di altre circostanze che, nella versione originale, caratterizzavano l’esistenza ed il significato dei segni. Alludo alla "visibilità" ed alla "fruibilità" da parte dei fedeli.
Naturalmente non possiamo sapere se esistesse (come appare probabile) analogo rilievo nell’angolo diametralmente opposto delle vecchia
la Chiesa (in basso sulla destra).
In ogni caso la collocazione all’estremità di sinistra di un ipotetico transetto, rendeva i segni visibili dai fedeli per i quali dovevano necessariamente avere un significato preciso, analogo a quello che le comuni iscrizioni attualmente possiedono ed esercitano in termini di condizionamento all’ambiente e di suggestione dei fedeli.
Questa è la considerazione che mi induce a ritenere plausibile l’idea dell’esistenza di una seconda serie di simboli all’altro capo dell’ipotetico transetto; peraltro quei segni erano simboli, cioè vere e proprie icone alle quali era affidata la trasmissione di un messaggio esattamente come le iscrizioni.
Con l’unica differenza che l’icona colpiva la fantasia del fedele analfabeta (non si dimentichi che siamo nel basso medioevo).