|
|
|

ARCANI ENIGMI...

ASIA MISTERIOSA: DA AGARTHI A MU
di Stelio Calabresi per Edicolaweb
parti precedenti:

INTRODUZIONE »
AGARTHI L'INACCESSIBILE, GOVERNO OCCULTO E SINARCHIA »
SHAMBALLŔ (XAMBALA O SHAMBHALA) »
SHANGRI-LA, XANADU, GONDWANA E MU »
JAMES CHURCHWARD E LA SCOPERTA DI MU »
LA STORIA DI MU SECONDO CHURCHWARD »
MU E L'ATLANTIDE »
CHURCHWARD E LE TAVOLETTE DI NAACAL »
CHI ERA JAMES CHURCHWARD »
IL CONTINENTE-PONTE (LEMURIA) E MADAME BLAVATSKY »
LE STANZE DI DZIAN (O DZIANI)
Sull’esistenza di questo libro, attribuito ai "Maestri sconosciuti" occorre soffermarsi, non solo per i parallelismi con la "Tavolette" rinvenute da Churchward, quanto per gli accostamenti che inevitabilmente possono essere formulati con un altro famosissimo libro del mistero. Mi riferisco al fantomatico "libro di Enoch" che altra cosa rispetto ai nove libri di Enoch, apocrifo Biblico.
In effetti, secondo la Blavatsky (per la quale la vita sulla terra aveva avuto origine altrove: si ricordi la teoria dell’origine extraterrestre), la redazione delle stanze precederebbe la creazione della vita sulla terra.
Il testo riferito dalla Blavatsky sarebbe state scritte su foglie di palma... "rese impermeabili all'acqua, al fuoco e all'aria con un procedimento sconosciuto... Intensamente magnetizzato, in modo che se il lettore appoggia una mano sulla pagina che sta leggendo, vede gli episodi e riceve gli insegnamenti che vi sono scritti."
È impossibile da sintetizzare: solo il sommario occupa diverse pagine.
Esso narra la storia dei Dzyani, divinità provenienti dallo spazio, autori della creazione ma anche della distruzione di quattro delle sei razze dell’esoterismo teosofico (tra cui l’iperborea e l’atlantidea).
È inutile dire che il racconto della Blavatsky somigli stranamente a quello di altre divinità spaziali di cui si sono occupati i mitografi. Basterà ricordare, una per tutte, i Tuatha de Danann della tradizione celtica anch’essi provenienti dallo spazio.
Tuttavia il mistero si infittisce perché non solo sono scomparsi i testi originali ma la stessa traduzione della Blavatsky scomparve prima di arrivare in stampa: nessuno l'aveva vista!
Una versione, di cui non esiste originale, è comparsa nel 1915 a cura di una non meglio identificata "Hermetic Publishing Company", di San Diego in California, ed è stata tradotta pure in italiano. Ma si tratta di un chiarissimo apocrifo. L’unico dubbio che resta è quello se il falso sia imputabile alla Blavatsky o a chi eventualmente gliel’ha propinato.
vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

aggiungi Edicolaweb a Preferiti

Copyright © 2004 EdicolaWeb - Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

|
|
![[Edicola home]](homeedic.gif) ![[Archeomisteri home]](homestar.gif) ![[inizio articolo]](top.gif) Tutti gli articoli di
ARCANI ENIGMI...
|
![[Edicola home]](homeedi2.gif) ![[Archeomisteri home]](homearc2.gif) ![[inizio articolo]](to2.gif) ![[articolo seguente]](avant1.gif)
|
|
|
|