|
|
|

ARCANI ENIGMI...

ASIA MISTERIOSA: DA AGARTHI A MU
di Stelio Calabresi per Edicolaweb
parti precedenti:

INTRODUZIONE »
AGARTHI L'INACCESSIBILE, GOVERNO OCCULTO E SINARCHIA »
SHAMBALLÀ (XAMBALA O SHAMBHALA) »
SHANGRI-LA, XANADU, GONDWANA E MU »
JAMES CHURCHWARD E LA SCOPERTA DI MU
Così Mu sarebbe una sorta di alternativa ad Atlantide.
Di Mu parlò, per primo, nel 1870 James Churchward, colonnello inglese di stanza in India. Egli ne sarebbe venuto a conoscenza in una maniera singolare: durante una delle periodiche carestie di quegli anni, era ospite del sommo sacerdote di un tempio che stava cercando di aiutare. I due, entrambi appassionati di archeologia divennero ben presto amici.
Fu così che il sacerdote avrebbe aiutato Churchward a tradurre un’antica iscrizione incisa sul muro del tempio rivelando che si sarebbe trattato di una lingua estremamente antica.
Il sacerdote inoltre avrebbe rivelato che nel tempio sarebbero esistite delle tavolette - scritte nella stessa lingua - contenenti sorprendenti rivelazioni sul luogo di origine del genere umano (proprio il continente Mu, una sorta di alternativa alla biblica Babilonia).
Il sacerdote rivelò che le tavolette, da lui definite sacre, erano redatte in un linguaggio oscuro, ma ricco di significati esoterici, e facevano riferimento ai "Naacal" venuti in Asia sudorientale a portare le sacre scritture, le scienze e la religione.
Fin qui nulla di strano: uno dei miti più diffusi al mondo è quello del civilizzatore ancestrale (si pensi al Cadmo greco, al Gilgamesh sumero ed al Thoth egiziano).
Ma era solo l’inizio dell’evento straordinario: infatti le tavolette non a caso sarebbero state ritrovate in una delle città sacre dell'India (Rishi) ma avrebbero fatto parte di una raccolta molto più vasta e sarebbero state compilate migliaia di anni prima, forse in Birmania o addirittura a Mu...
Ecco spuntare Mu. Ma non finiva qui: Churchward riuscì a scoprire che le tavolette erano di argilla cotta al sole (come le tavolette sumeriche) e riuscì a convincere il sacerdote a consentirne l’esame e la traduzione.
Churchward avrebbe scoperto, in tal modo, che le tavolette erano una sorta di Genesi. Il loro argomento centrale era quindi la "creazione" del mondo e dell'uomo (ritorna il motivo mitico sumerico-ebraico).
La presunta scoperta di Churchward dava il via alla caccia alle tavolette restanti che William Niven affermò di aver trovato in Messico, dove avrebbe scoperto duemilaseicento tavolette che facevano riferimento a Mu.
Il che lingua erano redatte? Dove erano custodite? Dove si troverebbero attualmente?
Nessuno lo sa! In ogni caso Niven affermò che esse avrebbero di dimostrato l'esistenza, in epoca "preistorica", di civiltà e cultura avanzata.
Naturalmente mi sto riferendo a Mu; ma viene da pensare alle città abbandonate dell’Indo come Mohenjo Daro e Harappa.
vai alla visualizzazione stampabile di tutto l'articolo

invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home

aggiungi Edicolaweb a Preferiti

Copyright © 2004 EdicolaWeb - Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.

|
|
![[Edicola home]](homeedic.gif) ![[Archeomisteri home]](homestar.gif) ![[inizio articolo]](top.gif) Tutti gli articoli di
ARCANI ENIGMI...
|
![[Edicola home]](homeedi2.gif) ![[Archeomisteri home]](homearc2.gif) ![[inizio articolo]](to2.gif) ![[articolo seguente]](avant1.gif)
|
|
|
|