
AREA 51 Da "AREA 51" a "AREA DI CONFINE"

AREA 51 - n. 30 Marzo 2008
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EDITORIALE:

Notoriamente, oltre alle tre dimensioni spaziali comunemente note (lunghezza, larghezza e altezza) vi è anche la quarta dimensione costituita dal fluire del tempo. Ma non è tutto. Come ha efficacemente detto Rod Serling, "c'è una quinta dimensione oltre a quelle che l'uomo già conosce, che è senza limiti come l'infinito e senza tempo come l'eternità. È la regione intermedia tra la luce e l'oscurità, tra la scienza e la superstizione, tra l'oscuro baratro dell'ignoto e le vette luminose del sapere. È la regione dell'immaginazione, una regione che si trova... ai confini della realtà." In effetti, com'è noto, quest'ultima espressione, assurta a emblematico titolo di un famoso serial TV di culto, andrebbe meglio tradotta dall'inglese come "una regione che si colloca nella 'Zona Crepuscolare' (the Twilight Zone) della realtà".
Ma più che una "zona crepuscolare" si tratta di una vera e propria "zona di confine" (borderline, come si dice in inglese) in cui trovano un minimo comun denominatore il segreto e la rivelazione, lo spirito e la materia, la fantasia e la realtà. Quella "zona di confine" cui tutti variamente tendiamo al di là della prosaica e banale dimensione dell'ordinario, alla ricerca dell'ignoto e della verità.
Finora questa casa editrice ha ispirato queste pagine - con la testata che le ha contraddistinte - alla semi-mitica "Area 51" del Nevada, preteso ed emblematico santuario statunitense dell'umano e dell'alieno, del segreto militare e del potere occulto. Solo che non si può trasformare il pur reale mito di un sito inaccessibile e altamente evocativo in un accattivante feticcio di comodo, buono per vendere sogni utopistici e aspettative suggestive ma non verificabili. Quindi, senza entrare più di tanto nel merito, quello che "AREA 51" poteva comunque dire e dare al pubblico, nel bene e nel male, è ormai stato detto e dato. Così, quando siamo stati infine chiamati a prendere le redini della situazione per "andare oltre" proponendo ai lettori enigmi inquietanti fondati su fatti concreti e non su voci o speculazioni più o meno velleitarie, non ci siamo certo tirati indietro. Anzi.
Chi minimamente ci conosce a livello popolare dai libri e dalla carta stampata, dai congressi o dalla TV sa bene che in Italia da oltre quarant'anni siamo i garanti più validi, apprezzati e coerentemente scrupolosi dell'informazione ufologica (con la rivista "UFO NOTIZIARIO" del Centro Ufologico Nazionale, il CUN) e da più di sette anche quelli dell'informazione archeomisteriosofica (con la rivista "ARCHEOMISTERI" del Comitato Interdisciplinare per le Ricerche Protostoriche e Tradizionali, o CIRPET). Formatici sulle colonne di rassegne ormai storiche quali "IL GIORNALE DEI MISTERI" di Firenze e lo scomparso "GLI ARCANI" di Milano, da sempre siamo stati e siamo in prima linea per la divulgazione più ampia, responsabile e documentata di ogni informazione insolita di qualche interesse per il pubblico, anche se difficile da gestire. Una scelta di fondo forse scomoda ma consapevole ed equilibrata che il pubblico italiano ha peraltro gradito privilegiando nel tempo il nostro inossidabile impegno. Di conseguenza chi adesso ci vuole alla direzione rinnovata di questo mensile desidera che, naturalmente senza ripeterci e con la dovuta professionalità, se ne faccia una pubblicazione di avanguardia ma non sensazionalistica, rivolta al futuro e destinata a spaziare dall'uomo al cosmo, dall'interiore al fantastico e dal passato occulto alle cronache del mistero odierne, con temi accattivanti quali le prospettive della vita extraterrestre, le frontiere dell'astronautica, l'ambito spettacolare del fantacinema, le dimensioni interiori senza tempo dell'uomo e la storia segreta dell'umanità. Tutti aspetti di grande appeal e interesse, ben più affascinanti di generiche e irrazionali chiavi di lettura di carattere cospirazionistico e pararivoluzionario che se proposte irresponsabilmente alla lunga si trasformano in un boomerang.
E dunque, forti delle indicazioni di un numero crescente di lettori comprensibilmente interdetti e delusi ma anche senza recriminazioni, a partire dal prossimo numero dalla testata di questo periodico sparirà quel "51" che conferiva una dimensione semifantascientifica e invero un po' fumettistica a una rivista stanca di prestarsi alle elucubrazioni vagamente anarcoidi di sedicenti esperti non disinteressati, nondimeno privi di titoli, crediti e riconoscimenti, per cedere il passo a una più concreta e veritiera "AREA DI CONFINE" che così ristilizzata, senza far leva utilitaristicamente su attese e interessi legittimi ma anche facilmente strumentalizzabili da un approccio troppo superficiale e disinvolto ai limiti dell'etica giornalistica, affronterà d'ora in poi sulle sue pagine le prospettive dell'esistenza della vita aliena, la fantascienza nella sua dimensione visiva e spettacolare, gli enigmi dell'esplorazione spaziale, i tanti risvolti dell'''altra storia" dell'umanità e le realtà interiori e sottili dell'uomo, in rapporto alle nuove conoscenze e aspettative del Terzo Millennio.
Pertanto i contenuti futuri di queste pagine non deluderanno minimamente chi continuerà a seguirci oltre ogni dovuto restyling e cambiamento redazionale e saranno necessariamente e del tutto complementari nei confronti delle suddette altre due riviste ("UFO NOTIZIARIO" e "ARCHEOMISTERI") tuttora dirette da chi scrive, consentendoci così di offrire ai lettori informazioni preziose e stimolanti, in un impegno costantemente teso alla ricerca della verità a 360 gradi. Oltre che un noto personaggio televisivo, chi scrive (per chi non lo sapesse) è un sociologo e un giornalista aerospaziale con al suo attivo negli ultimi 35 anni (oltre a opere enciclopediche specialistiche in Italia, Spagna e USA) ben trenta saggi di successo su varie tematiche (alcuni tradotti anche all'estero) che spaziano dagli UFO agli alieni, all'esobiologia e dalla bioastronomia e all'astronautica, dagli enigmi archeologici alla storia delle religioni fino ai fenomeni BVM, dall'esoterismo ai misteri della storia, dalla fantascienza alla futurologia. Così pure è responsabile del CUN, il primario organismo storico italiano di studio, ricerca e divulgazione che da più di quattro decenni affronta al meglio in Italia in termini apolitici, aconfessionali, volontari e senza fini di lucro il fenomeno degli UFO (www.cun-italia.net) e da sedici organizza annualmente a San Marino il Simposio mondiale sugli oggetti volanti non identificati e i fenomeni connessi (l'edizione 2008 è fissata per il 5 e 6 aprile prossimi, con ingresso libero al Teatro Turismo). Noi non siamo indubbiamente dei velleitari o degli sprovveduti, e di conseguenza quanti hanno letto finora questa rivista potranno star certi che non si pentiranno comunque di questo necessario avvicendamento, che è stato deciso e voluto solo dall'Editore per fare il loro preciso interesse. A noi, da parte nostra, dimostrarlo come sempre con i fatti.
Come necessario e doveroso elemento di continuità col passato e con gli elementi positivi della precedente gestione, i testi di questo numero "di transizione" della rivista sono stati raccolti e coordinati per noi e con noi dall'ingegner Ennio Piccaluga, che ringraziamo sentitamente per la collaborazione, l'impegno e l'entusiamo che da sempre lo caratterizza. Buona lettura!




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