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L’ETERODOSSIA
Un trait-d’union sottile unisce le opere di Graham Hancock a partire da "Impronte degli Dei" fino a L’enigma di Marte (ediz. Il Corbaccio - 1997) del quale ci occupiamo in quest’articolo. Abbiamo già potuto constatare che Hancock fa parte di quella schiera di studiosi, avventurieri, appassionati non tanto di misteri inspiegabili, atti a lasciare un dubbio nelle coscienze che sia funzionale alle varie edizioni sull’argomento, quanto di una vera e propria scienza alternativa e d’avanguardia che chiamiamo "Eterodossia".
La ricerca di Hancock si incentra nella considerazione dell’esistenza e della storia pilotate da eventi catastrofici; vedremo in articoli e recensioni che faranno seguito a quest’ultimo (e già lo abbiamo potuto constatare in nuce all’interno di precedenti analisi) che peculiarità dell’Eterodossia, addirittura la considerazione della causa motrice del corso storico, è infatti il catastrofismo.
Differente la visione dell’Ortodossia che ha come motore primo l’evoluzionismo lineare e quindi un divenire incruento, di trasformazione degli eventi che si susseguono durante il processo storico. Il rischio che corre l’Eterodossia si impernia sugli inquinamenti ad opera dei profeti di sciagura. Una delle differenze sostanziali tra gli eterodossi e i profeti di sciagura consiste nello spiegare, da parte dei primi, il processo di trasformazione degli eventi - non ultimo quello biologico - mediante l’ipotesi dei cataclismi considerandone la regolarità ciclica con cui essi si abbattono sul pianeta Terra oppure nel sistema solare; si cerca poi una sottile linea di congiunzione tra eventi drammatici avvenuti sulla superficie di Gaia e misteriose cicatrici presenti nella famiglia cosmica; in particolar modo in quella interna ovvero, in primis, Marte.
L’Eterodossia si distingue dai profeti catastrofisti anche e soprattutto per la considerazione distaccata e laica di un evento come, ad esempio, il KT o Tunguska. Anche se esistono "tentazioni" moraliste nel disegnare uno scenario etico in seno ai fenomeni catastrofici, e Hancock stesso non ne è immune, la ricerca eterodossa prende spunto da questi aspetti al fine di trovare e ratificare le prove scientifiche e tecniche, dimostrabili in laboratorio, per avvalorare la propria tesi.
I profeti di sciagura non emancipano bensì opprimono l’umanità, sventolando un evento parossistico come la mannaia brandita da un dio sadico e macellaio che sembra non aver altro desiderio che distruggere ciò che egli stesso ha creato; oppure esaltando le conseguenze di un titanico e manicheo scontro tra potenze sovrannaturali uguali e contrarie che si fronteggiano sullo scacchiere cosmico. Un cataclisma è soltanto il sostantivo che la ragione umana, densa di autoconservazione ed istinto di sopravvivenza, vittima impotente di fronte alla grandiosa violenza della natura, utilizza per descrivere un semplice evento circostanziato come l’impatto tra un pianeta e una cometa; altro non è se non una casualità probabilistica contenuta in uno scenario di tipo "spin", mero incidente di percorso negli equilibri gravitazionali e quantici dell’Universo.