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OBIETTIVO TERRA:
UN’UMANITÀ STERMINATA 65 MILIONI DI ANNI FA

di Pier Giorgio Lepori
per Edicolaweb


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OBIETTIVO TERRA: UN’UMANITÀ STERMINATA 65 MILIONI DI ANNI FA »
IL PROLOGO »
UN’ANOMALIA NELLA STIRPE »
ANOMALIE NELLE RAFFIGURAZIONI »
OBIETTIVO TERRA: UN EVENTO DI LIVELLO "ESTINZIONE" NEL CRETACEO »
OBIETTIVO TERRA: COINCIDENZE INQUIETANTI TRA IL PROIETTILE E LE FIGURE DI ICA »
UN ASSASSINO CHIAMATO VENDETTA »

I TRAPPI DI DECCAN
Ogni ipotesi che si rispetti deve avere un corollario di negazione, sorta di smentita categorica o contro analisi in grado di rimettere in discussione il tutto. Oso dire, che più l’ipotesi è ferrata maggiore dovrà essere la pressione esercitata dalla controparte, e questa pressione deve soprattutto dimostrare credibilità.
Nel caso del limite KT la controparte è rappresentata da ipotesi alternative quali i fenomeni naturali endogeni; uno su tutti è il vulcanismo.
La scienza si è chiesta se un’eruzione violentissima o diverse eruzioni contemporanee possano essere annoverate tra i principali responsabili dell’eccidio cretacico.
I parametri messi in campo sono simmetrici alle prove del KT; l’indiziato principale sono i trappi del Deccan.

  • Il periodo: 65 milioni di anni fa un altro fenomeno di proporzioni immani sconvolgeva il tranquillo assetto planetario. In India si può osservare una conformazione basaltica di proporzioni immani denominata "trappi del Deccan"; sembra che, come il KT, sia avvenuta in un periodo di polarità geomagnetica invertita (V.E. Courtillot, dell'Università di Parigi). Courtillot ha individuato il periodo nel 29R, momento in cui si verificò il KT stesso. Ma la conformazione basaltica stessa smentisce l’ipotesi e scagiona l’imputato; questa è avvenuta nell’arco di 500.000 anni e non si sposa con la scomparsa repentina degli esseri viventi al momento del KT (arco di tempo espresso in 1.000 anni circa, se non meno).
  • L’anomalia dell’iridio: ci si è chiesti anche se le mega eruzioni vulcaniche mai avessero potuto ribaltare i valori dell’iridio sul pianeta. Nel 1983 fu Zoeller, dell'Università del Maryland, a trovare assieme al proprio gruppo di studio quantità notevoli di iridio nei vapori del vulcano Kilauea (arcipelago delle Hawaii). Il rapporto iridio-elementi rari nei fumi vulcanici, comunque, non raggiunge minimamente le quantità rilevate nel KT.
  • Il quarzo con strutture lamellari da shock: le osservazioni di quarzite deformata da esplosione si concentrano anche intorno ai vulcani; tuttavia le strutture lamellari presenti nel KT si possono formare esclusivamente con shock da impatto. Le quarziti oltretutto contengono stishovite (J. McHone, dell'Arizona State University), un quarzo particolare la cui generazione può avvenire esclusivamente ad altissime pressioni, molto più elevate di una qualsiasi esplosione eruttiva; tali pressioni si riscontrano solamente in fenomeni da impatto.
  • Le sferule basaltiche: queste ultime smentiscono il vulcanismo; esso avrebbe potuto generare le sferule tramite normalissime eruzioni laviche ma senza essere in grado di portarle in tutto il globo.
La spiegazione più plausibile è una sintesi tra tesi (impatto) e antitesi (eruzione); ancora oggi, pur essendo possibile lo scatenarsi di vulcanismo parossistico da impatto, i vulcanologi non ne conoscono la reazione meccanica.
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