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CONTROVERSIE CRONOLOGICHE: CIVILTÀ FUORI DAL PROPRIO TEMPO »
SMANTELLARE IL PARADIGMA DELL'ERA GLACIALE »
IPOTESI DIVERSE: IL CATACLISMA GLOBALE »
SULLE TRACCE DEL KILLER
Vi sono forti prove a testimonianza di un evento catastrofico di livello planetario quasi inconfutabili; riguardano l'estinzione di specie che popolavano la Terra in era pleistocenica e che scomparvero repentinamente. Gli esperti arrivano a sostenere che nei 2,5 milioni di anni del Pleistocene ben il 75% delle specie si sarebbe estinto in 800 anni circa, intorno al 9.000 a.C.; queste specie non si sono addormentate nel tempo, ma hanno subito una morte veloce e violentissima.
Di seguito riportiamo la casistica elencata da Brennan poiché di interesse elevatissimo:
- Monte Kinley, Alaska: centinaia di resti di mammuth, mastodonti, bisonti insieme ad alberi sradicati; ossa rotte e smembrate.
- Fiume Koyukuk, Fiume Kuskokwim, Yukon, Costa Artica, Mare di Bering: stessi sedimenti e stessi resti; cataclisma non locale, ma di portata planetaria.
- Ritrovamenti di punte da freccia di tipo Yuma; ossa umane miste a quelle animali. Cacciatori e prede, stesso destino.
- New Siberian Islands, 1805: il terreno letteralmente ricoperto di resti di elefanti e rinoceronti.
- Isola di Liakhove, Siberia settentrionale: lo scopritore da cui l'isola prende il nome si chiede se non sia costituita da ossa di mammuth cementate a causa della quantità enorme ivi scoperta.
- Grotta di San Ciro, a Palermo: 20 tonnellate di ossa di ippopotamo stipate a migliaia in spaccature e spelonche della roccia. Oltre al mistero delle ossa occorre riflettere sulle tipologie di animali ritrovati. Gli ippopotami, ad esempio, non fanno parte dell'habitat sud-mediterraneo. Solitamente le ossa appartengono a specie di animali tra le più disparate, a conferma del fatto che l'evento scatenante questa catastrofe ha coinvolto larghissime porzioni di terraferma anche molto distanti tra loro.
- Malta, XIX secolo: lucertole, elefanti, tartarughe, uccelli giganti addirittura squali. Scheletri fusi con la roccia circostante; ossa frantumate e sparse.
- Creta, Grotte di Limestone: cervi, elefanti, ippopotami, roditori.
- Corsica, Sardegna, Baleari: scenari simili ai precedenti.
- Gibilterra: iene, linci, rinoceronti, lupi, specie varie di uccelli, lepri, tigri, corvi, piccioni, cervi stambecchi, buoi, cinghiali.
- Inghilterra, Grotte nello Yorkshire: stesso panorama di Gibilterra.
- Grotta di Kent, Torquay: prove di un'enorme energia che scagliò e stipò gli animali all'interno della spelonca.
- Cina, pressi di Pechino, villaggio di Choukoutien: insieme agli animali vennero ritrovati i resti di sette uomini appartenenti a tre razze distinte: europea, melanesiana, eschimese.
- Monaco, Grotta di Vallonet: assieme a scimmie, elefanti, rinoceronti, leoni e iene furono ritrovati resti di balene.
Il fenomeno lo ritroviamo persino in Australia, negli Stati Uniti e in Brasile. Si è trattato di un evento parossistico, violentissimo; avrebbe potuto causare anche l'affondamento di un continente?
La descrizione di Platone, abbiamo già detto, stride con la teoria pleistocenica tradizionale; eppure si parla del continente atlantideo poggiatosi sul fondo del mare.
Per quanto assurda ed inconcepibile, Brennan supporta la visione di un'ipotesi rivoluzionaria: nel 1949 il National Geographic descrisse una spedizione sottomarina che compì ecoscandagli nella zona della dorsale medio-atlantica. Furono mostrati i sedimenti profondi centinaia di metri. Al contrario quando gli ecoscandagli furono portati sui bacini oceanici ai lati della dorsale, ne venne fuori una scoperta sconcertante; sicuri dello spessore ancora più profondo di questi sedimenti, causa l'ultra millenaria situazione indisturbata del fondo atlantico, gli scienziati si trovarono di fronte a profondità non più superiori di 30 metri; in alcune zone non vi erano addirittura sedimenti. L'unica spiegazione plausibile sta nel fatto che, in epoche molto recenti, il fondale dell'Oceano Atlantico era in superficie!
Non vi sono possibilità che fossero le eruzioni vulcaniche o i terremoti succedutisi nei millenni a provocare un fenomeno simile: troppo blandi a questo fine anche se potenti e abbastanza distruttivi. La causa dovrebbe risiedere in un evento più violento del previsto.