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ARCHEOnet
scelti per voi nel web
http://www.geopolymer.org/

All’apparenza un semplice sito sui Geopolimeri, in realtà una delle possibili nuove scoperte che potrebbero rivoluzionare la storia egizia e l’attuale industria cementizia. Il Prof. Joseph Davidovits ha negli ultimi anni letteralmente scioccato la comunità archeologica e scientifica internazionale affermando che le piramidi potrebbero essere state costruite con una sorta di cemento ante-litteram prodotto attraverso semplici estratti naturali. Le presunte scoperte del Prof. Davidovits sarebbero state possibili a seguito dello studio da lui compiuto su una stele egizia, detta la "Stele della Carestia".
All’interno del sito che presentiamo potrete ritrovare tutto il materiale inerente a questa affascinante ipotesi, potrete scaricare un filmato in cui si mostra il procedimento di "creazione" di blocchi di considerevoli proporzioni e potrete immergervi all’interno di un mondo fino ad oggi non ancora esplorato. Le scoperte di Davidovits sono state rigettate quasi "in toto" dagli ambienti accademici internazionali, che hanno definito queste ricerche come semplici farneticazioni. Se da un lato i dati propriamente scientifico-archeologici tenderebbero ad escludere la possibilità che le piramidi siano state costruite con il metodo presumibilmente riscoperto da Davidovits, non è però altrettanto facile escludere che questo stesso metodo sia stato utilizzato in altre e differenti occasioni dal popolo egizio. Nei prossimi numeri di Archeomisteriaffronteremo direttamente questa affascinante ipotesi, e per il momento vi rimandiamo al sito internet di Davidovits.

http://web.tiscali.it/webtemplates/Atlantide/Home.htm

Il mistero di Atlantide affascina ormai da generazioni ricercatori e semplici appassionati. Nell’immaginario collettivo sono state "costruite" molte versioni differenti di questo mitico continente che avrebbe ospitato una civiltà oggi estinta. Attraverso le pagine di questo sito internet potremo riscoprire i misteri, le indagini, le ricerche compiute fino ad oggi su questa misterio isola-continente e sui suoi abitanti. Abbiamo pubblicato nella rubrica "Con gli Occhi di Ieri", gli estratti dei testi classici platonici del Crizia, cercando di ripercorrere ab origine la genesi e la storia di questo mistero.
Nell’intestazione principale del sito possiamo leggere "In queste pagine, un sorprendente catalogo degli aspetti insoliti e misteriosi dell’antichità: strani documenti, iscrizioni indecifrate, misteriose sculture, mummie, strane mappe, costruzioni enigmatiche, stupefacenti tecnologie perdute, archeoastronomia, etc". Non abbiamo molto altro da aggiungere, solo il consiglio di visitare questo sito con disponibilità e mente aperta.

http://www.summit-okinawa.gr.jp/tokusyu/ruins1.htm

Un sito unico che ci presenta una struttura affascinante avvolta ancora da un velo di mistero.
Yonaguni è ormai conosciuta in tutto il mondo per le antiche vestigia che potrebbe conservare sotto il suo mare. Agli inizi degli anni ’70 un gruppo di subacquei casualmente scoprì questo complesso sommerso, una struttura che ancora oggi non ha svelato i suoi enigmi. Masaaki Kimura da oltre quindici anni si occupa quasi a tempo pieno del suo studio e della sua analisi minuziosa per dispiegarne i misteri. All’apparenza i resti di Yonaguni sembrerebbero essere stati modellati da mano umana, ma il problema principale è che questa mano avrebbe dovuto costruire questa struttura oltre diecimila anni fa. Se siete interessanti a questo argomento visitate il sito del Summit di Okinawa e scoprite, attraverso gli studi del Prof. Kimura, quali prospettive potrebbe indicarci tale struttura sommersa.

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