ARCHEOMISTERI
ARCHEOMISTERI Chi siamo  Contatti   Site map    Cerca   Edicola Home  
EdicolaWeb 2004  
Nonsoloufo - Ufo and much moreClicca qui per prelevareARCHEOMISTERI - I quaderni di Atlantide

Tutti le recensioni di ARCHEMISTERI RECENSIONI
libri scelti per voi

Da dove venivano le monete d’oro e d’argento con cui l’Ordine del Tempio inondò l’Europa del XII e XIII secolo? A cosa serviva il porto militare di La Rochelle, che apparentemente non portava da nessuna parte? Dove sparirono gli Archivi dell’Ordine, dopo che furono caricati a Parigi su carri che si diressero verso la costa? E dove si rifugiò nel 1307, stretta nella morsa del papa e del re di Francia, la flotta templare dell’Atlantico, di cui non si ebbero più notizie? A moltissimi interrogativi rimasti insoluti fino a oggi rispondono le scrupolose ricerche di Jacques De Mahieu. E queste risposte, che i Cavalieri di Cristo celarono nella sacralità inviolabile del loro Secretun Templi, si riassumono in una sola parola: America. Sì, Colombo non fu il primo, conclude De Mahieu nel suo I TEMPLARI IN AMERICA (Ed. Piemme, Casale Monferrato 1998). La sua ipotesi è stata verificata sul posto, con verifiche, esplorazioni e scavi. Un’operazione, la sua, permeata da un’unica tesi di fondo: in America Latina, ben prima della scoperta di Colombo del 1492, giunsero varie ondate di europei che lasciarono tracce profonde del loro passaggio. De Mahieu ritiene che prima dei Conquistadores spagnoli il Nuovo Continente abbia già ospitato gli stanziamenti di monaci irlandesi nel IX secolo, di vichinghi germano-danesi nel X, di vichinghi norvegesi nell’XI. Fu poi la volta dei Templari, che, spinti dagli eventi che misero l’Ordine al bando, avrebbero raggiunto il Messico, istallandovisi dopo il 1307. Un’analisi controcorrente ma documentata e affascinante, che riscrive la storia d’Europa e del mondo.

Atlantide, l’isola che non c’è per antonomasia, culla sommersa di tutte le civiltà, sarebbe realmente esistita e l’Oceano ne conserverebbe tuttora tracce inconfutabili, accessibili a moderni strumenti dell’archeologia marina. Della misteriosa esistenza di questo regno evolutissimo, scomparso 10.500 anni fa, parla per primo Platone raccontando che quello greco era un popolo fanciullo rispetto ad un altro di cui gli egizi conservavano documentazione scritta. Sono i cartografi e i grandi navigatori del XV secolo, Colombo in testa, a riaprire il dibattito organizzando spedizioni alla ricerca di Antilia, l’isola leggendaria sulla rotta del Nuovo Mondo che secondo alcuni potrebbe identificarsi con le Piccole o Grandi Antille, smentendo quanti la vorrebbero sepolta nel Mediterraneo. Reinterpretando analogie, ritrovamenti e concomitanze, l’inglese Andrew Collins giunge nel suo corposo LE PORTE DI ATLANTIDE (Sperling & Kupfer, Milano 2000) a conclusioni sconcertanti: quell’oscura "isola di fronte a un continente, più grande della Libia e dell’Asia messe insieme", avrebbe ora una latitudine e una longitudine, e il suo ritrovamento permetterebbe di risalire a ritroso, chiarendoli, a molti enigmi storici che collegano l’Europa all’America centro-meridionale, con Cuba come polo di tale ipotesi. Un libro da non perdere.

Emmanuel Anati è professore ordinario di Paletnologia all’Università di Lecce e direttore del Centro Camuno di Studi Preistorici. Studioso e archeologo di fama mondiale, ha insegnato in varie università europee e americane e in Israele. In HAR KARKOM, 20 ANNI DI RICERCHE ARCHEOLOGICHE (Ed. del Centro Camuni Studi Preistorici, Vol. XX, Capo di Ponte-Brescia, 1999) egli mette a fuoco le ricerche di anni da lui condotte nella regione del Sinai sulle tracce dell’Esodo biblico. Studi che lo hanno portato a ricercare la "Montagna di Dio" non nel tradizionale massiccio del Sinai, ma nella zona dell’Har Karkom. E, come il lettore potrà verificare direttamente, con cognizione di causa. In questo senso, indubbiamente, l’archeologia biblica va riscritta grazie a lui.

A mala pena considerata dalla scienza ufficiale, la odierna criptozoologia è una moderna branca della zoologia rivolta allo studio di specie non o mal classificate e pertanto non inserite negli studi zoologici tradizionali. Fin dalla notte dei tempi l’uomo ha dato vita ad un popolo di creature fantastiche: draghi, vampiri, sirene, orchi, diavoli, angeli e via dicendo a, rappresentazione delle sue più intime paure, delle sue angosce, dei suoi tormenti nonché di desideri, aspirazioni, sogni e speranze. Nel corso dei secoli, attraverso la straordinaria dote dell’immaginazione, l’uomo ha dato vita a creature che si sono rivelate, di volta in volta, personificazioni di tremende malattie, in epoche in cui queste flagellavano il mondo, rappresentazioni di fenomeni naturali, talmente meravigliosi e eccezionali da attrarlo e al contempo da impaurirlo, o, ancora, incarnazioni del desiderio mai sopito di recuperare il suo rapporto con la natura (è forse il caso dei folletti, degli gnomi, degli elfi , delle fate). Il frutto della proteiforme immaginazione umana è presentato da Christian Filagrossi nel suo IL LIBRO DELLE CREATURE FANTASTICHE (Armenia, Milano 2002): un volume di oltre 500 pagine in grande formato che costituisce una vera "summa" del genere. Ci voleva.

Matematico, il prof. Emilio Spedicato, presidente del Comitato Interdisciplinare per le Ricerche Protostoriche E Tradizionali (CIRPET) di cui questa rivista è organo ufficiale ed espressione, opera da tempo presso il proprio Ateneo, l’Università di Bergamo, organizzando convegni scientifici di varia natura. E all’Università degli Studi di Bergamo si devono due volumi di Atti che doverosamente segnaliamo. Si tratta di Nuovi scenari sulla evoluzione del sistema solare: conseguenze sulla storia della Terra e dell’uomo (a cura di Emilio Spedicato e Adalberto Notarpietro, Milano e Bergamo, 7-9 giugno 1999) e di Fifty years after 'Worlds in Collision' by Velikovsky: classical and new scenarios on the evolution of the solar system" (a cura di Emilio Spedicato e Antonio Agriesti, 20-21 ottobre 2001), entrambi realizzati nell’ambito dei "Quaderni del Dipartimento di Matematica, Statistica, Informatica e Applicazioni" (serie Miscellanea).
Materiale davvero prezioso, quantunque (nel secondo caso, dedicato agli studi su Immanuel Velikovsky) in inglese.

Infine, segnaliamo che Marco Chioffi e Patrice Le Guilloux hanno realizzato con la Fondazione Emilio Bernardelli per la ISIS e l’Association Angevine ed Nantaise d’Egyptologie IL RACCONTO DEL NAUFRAGO - LE CONTE DU NAUFRAGÉ: testo geroglifico translitterazione e traduzione italiana e francese commentata (Milano, 2003). Una vera chicca per gli amatori, corredata da CD-Rom interattivo che proietta l’antico Egitto nel nostro presente tecnologico-informatico. Non certo per tutti, ma anche per tutti.

Tutti le recensioni di ARCHEMISTERI

vai alla visualizzazione normale     invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home     aggiungi Edicolaweb a Preferiti  

 
UFO NOTIZIARIO - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
HERA - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
AREA DI CONFINE - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
Editori amici di Edicolaweb
Eremon Edizioni - www.eremonedizioni.it
Nostre realizzazioni



  BibbiaWeb

  Interkosmos

  OdontoStudio

  Officina
    Multimediale


Summa Prophetica - Renucio Boscolo

videosoftservice.it
videosoftshop.it
videosoft.it - L'informatica per chi lavora

Edicola Home | Chi siamo | Contatti | Site map | Cerca | Registrazioni | Links | Appuntamenti
info@edicolaweb.net  
Per i contenuti tutti i diritti sono riservati alle società proprietarie delle riviste pubblicate
EdicolaWeb
hosting hardware Editore Hera, I Misteri di Hera, Area di Confine Eremon Edizioni