ARCHEOMISTERI
ARCHEOMISTERI Chi siamo  Contatti   Site map    Cerca   Edicola Home  
EdicolaWeb 2004  
Nonsoloufo - Ufo and much moreClicca qui per prelevareARCHEOMISTERI - I quaderni di Atlantide
Archeomisteri
n° 7 Gen./Feb. 2003

  Editoriale
  Archeonotizie
  Archeonet
  Recensioni
   Con gli occhi di ieri:
  Il Crizia di Platone


  Tutti gli articoli

abbonamenti alla
rivista cartacea

Editoriale Olimpia SpA


Cerca negli articoli
Consulta le rubriche
  Approfondimenti
  Archeologando
  Cercando il Graal
  Para Martia
  Atlante segreto
  Luci dei Maestri
  Decriptare la Bibbia
  Arcani enigmi
  Icone del tempo
  Altra dimensione
  Dal mondo eterno
  Viaggiatori del Sacro
  L'uomo e l'aldilà
  Oltre l'Orizzonte
  Approfondilibri
  Ufostorie
  Sentieri infiniti
  Usciamo dal tunnel
  Gli inserti stampabili
  Gli articoli dei lettori
  I racconti dei lettori
  La nostra Biblioteca

Consulta le riviste
  Hera
  Archeomisteri
  UFO Notiziario
  Stargate
  Notiziario Ufo
  Ufo Network
  Dossier Alieni
  Extraterrestre
  Ali Dorate

in realizzazione
 

RECENSIONI
libri scelti per voi

Da quarant’anni Roberto Pinotti si dedica allo studio degli enigmi dell’universo di oggi e di ieri. A distanza di oltre un decennio vede oggi la luce la versione riveduta, corretta, aggiornata e notevolmente ampliata del suo classico e più volte ristampato "Angeli, dei, astronavi". Di qui la necessità di rititolare il volume.
Con la prefazione di Cristina Aldea, questo nuovo libro di Pinotti - intitolato I MESSAGGEERI DEL CIELO: Testimonianze extraterrestri nell'antichità (collana "Nuovi Misteri" Mondadori, Milano 2002) - è ampliato anche nelle illustrazioni che lo corredano e costituisce più che mai il testo-base della "paleoastronautica" (termine creato dall’autore). Basandosi su un contesto limitato e preciso di elementi archeologici, tradizioni culturali e testimonianze storiche, Pinotti giunge infatti ad avanzare l’ipotesi che da sempre, nel bene e nel male, intelligenze di altri mondi hanno interagito con l’umanità lasciando tracce ben visibili dei loro contatti. Non solo: queste antiche presenze apparirebbero direttamente collegate con il fenomeno attuale degli UFO. Una visione eterodossa e audace ma nondimeno dalle basi scientifiche abbastanza solide, implicante inoltre la possibilità, nel passato, di un’unione biologica tra l’Homo Sapiens e i misteriosi "messaggeri del cielo", poi divinizzati dai nostri antenati secondo un processo culturale oggi perfettamente individuabile.
Questo libro costituisce, idealmente, il seguito di "Atlantide: Il mistero dei continenti perduti" (edito sempre negli Oscar Mondadori) e anticipa un terzo volume ("Dei dalla Spazio", attualmente in preparazione).

E se la scrittura e la scienza fossero nate da una civiltà preistorica sviluppatasi nelle isole britanniche? E se i rotoli del Mar Morto documentassero la storia della cultura megalitica ivi fiorita e diffusasi nell’Europa occidentale? Un’inedita e sorprendente spiegazione delle nostre origini emerge dal nuovo libro di Christopher Knight e Robert Lomas. La caduta di una cometa, esplosa in sette colossali frammenti, avrebbe provocato oltre 9000 anni fa, e precisamente nel 7640 a.C., un’immane catastrofe globale. Violentissime onde anomale, una serie di immani tsunami, avrebbero percorso gli oceani abbattendosi sulle varie masse continentali e distruggendo e disperdendo sulla terraferma le tracce di avanzate civiltà a noi sconosciute dislocate in prevalenza lungo le coste, di cui ora restano solo poche ma inconfutabili testimonianze. Mettendo a confronto le scoperte dei geologi e degli archeologi, i due autori di LA CIVILTÀ SCOMPARSA DI URIEL (Mondadori, Milano 2001) ci mostrano come dopo la prima catastrofe universale i superstiti fossero riusciti a sviluppare, nell’ambito di una cultura assai progredita, una vasta rete di osservatori astronomici. Un popolo che si credeva a torto primitivo sarebbe dunque riuscito, studiando i fenomeni celesti, a creare calendari precisi, a misurare il diametro del nostro pianeta e a prevedere la caduta di un’altra cometa con un anticipo sufficiente a predisporre una qualche difesa. I grandi diti megalitici sorti in Europa occidentale, e di cui oggi si parla sempre di più nell’ambito dell’archeoastronomia, sarebbero ben anteriori alle piramidi egizie - da Skara Brae nelle Orcadi a Callanish nelle Ebridi, da Newgrange in Irlanda a Bryn Celli Ddu nel Galles nord-occidentale, fino a Stonehenge e Avebury nel Sud dell’Inghilterra - e al di là di qualsiasi possibile valenza sacrale e religiosa erano veri e propri centri di osservazione e monitoraggio del cielo. Di più. Il "Libro di Enoch", sopravvissuto nella tradizione massonica e poi riscoperto fra i rotoli del Mar Morto, conterrebbe il progetto per la messa in opera di una vera e propria macchina (la macchina dell’arcangelo Uriel, appunto) in grado di ricomporre un mondo perduto. Sulla base di un puntuale resoconto delle loro lunghe ricerche, Knight e Lomas si spingono a ricostruire le coordinate di una tecnologia prediluviana ancora più sofisticata di quella moderna, aprendo così la via ad una radicale reinterpretazione del nostro passato.

La cattedrale di Chartres è incontestabilmente uno dei più importanti templi di tutta la cristianità, per l’architettura e la ricchezza artistica degli ornamenti, ma anche per il suo valore simbolico. Soprattutto è un santuario dedicato alla Vergine ancora prima dell’introduzione del cristianesimo in Gallia. Partendo da una dettagliata presentazione di questo monumentale capolavoro, Jean Markale (l’autore di "Santi o eretici? L'enigma dei Catari" e di "I Templari, custodi di un mistero") si avventura nel suo affascinante volume IL MISTERO DEI DRUIDI: Il culto della Dea Madre e la Vergine Nera di Chartres (Sperling & Kupfer, Milano 2002) in tutta una serie di incalzanti quesiti che collegano il celebre edificio all’enigma dei druidi. Chi è infatti la misteriosa Virgo Paritura che questi avrebbero venerato - nell’area corrispondente all’attuale cripta - in una grotta all’aria aperta? Non è forse Notre Dame de Sous-Terre, immagine della Madre Universale e della Grande Dea delle origini, colei che genera il mondo e alla quale si rivolge da sempre l’umanità intera, e che infine i cristiani hanno identificato con l’Immacolata Concezione? La cattedrale, luogo principe della devozione mariana, come anche il labirinto della città vecchia, custodiscono verità celate ai più ancora tutte da scoprire. Chartres, d’altronde, sorge al centro della Beauce, un tempo ricoperta da un’immensa distesa di boschi, la foresta dei carnuti.
Qui, secondo la testimonianza di Giulio Cesare, si trovava il più grande santuario della Gallia, scelto dai druidi per celebrare una volta all’anno delle liturgie segrete. Se la Notre Dame di Chartres, come quella del Puy-en-Velay e quella di Rocamadour, è una Madonna Nera, che cosa si cela dietro la sua immagine, in un paese segnato dall’impronta indelebile dei Celti? Coniugando archeologia, mitologia, storia e storia delle religioni, l’autore - professore di lettere e filosofia - risponde in termini estremamente stimolanti.

L’inglese Alan Alford è l’autore della trilogia "Il mistero della genesi delle antiche civiltà", "Dalle Piramidi ad Atlantide" e "Quando gli Dei scesero sulla Terra". Egli opina che, secondo le testimonianze più antiche ci fu in effetti, nell’universo che ci circonda, un momento particolare di straordinaria attività cosmica. Comete e meteore solcavano i cieli e cadevano sulla Terra, ingenerando vari cataclismi. I saggi dell’antichità trassero da tutto ciò la conclusione che, in tempi remotissimi, si era verificata nei cieli l’esplosione di un pianeta "vivente" che aveva determinato l’inizio di tutte le forme di vita terrestri. Questo "cataclisma di tutti i cataclismi", divenne la pietra angolare delle civiltà sumerica ed egizia, in cui il mito del "Pianeta Esploso" venne codificata nei racconti di Dei e uomini che scendevano sul nostro pianeta. Millenni dopo, anche gli antichi greci elaborarono simili idee: nei loro miti, nel culto degli Dei dell’Olimpo e nelle dottrine esoterico-misteriche. In particolare Platone, essendo iniziato al segreto del Pianeta Esploso, avrebbe basato su di esso la sua storia su Atlantide. Adesso, nella sua ultima opera IL SEGRETO DI ATLANTIDE E DELLE ANTICHE CIVILTÀ SOMMERSE (Newton & Compton, Roma 2002), Alan Alford ci spiega infine - proponendo una straordinaria teoria che unifica tutta la mitologia greca facendo luce su ogni singolo aspetto della prima vera storia di Atlantide - che la specifica ricerca geografica di un continente sede di un’unica civiltà madre, inabissatosi nell’oceano, è del tutto fuorviante e riduttiva.
Secondo l’autore per avere la giusta risposta il lettore deve piuttosto guardare a misteri ancestrali ed eterni come l’inizio del tempo, il ruolo di eventi cataclismatici e l’identità spirituale ed il destino umani. È questo, secondo lui, il vero "segreto di Atlantide". Una risposta razionale e rivoluzionaria al tempo stesso, indubbiamente originale.

Al di là di ogni ritualità, da sempre si ritiene, e non certo a caso, che negli insegnamenti massonici più genuini e profondi siano effettivamente presenti molteplici elementi riferiti ad ancestrali conoscenze e tradizioni collegabili alle ignote origini della civiltà e alla storia occulta dell’umanità.
D’altro canto, necessariamente, la Massoneria, in quanto Società Segreta, è stata sovente chiacchierata, temuta, ghettizzata e osteggiata come tutte le realtà "chiuse", e fin troppo spesso anche ingiustamente demonizzata. Con LA SINAGOGA DI SATANA: Storia dell’antimassoneria (Laterza, Bari 2002) Luigi Pruneti documenta storicamente e in concreto - pur rinunciando ad ogni generica e superficiale "condanna" dell’antimassonismo - una persecuzione scandalisticamente protrattasi in sede culturale e politica fino ai giorni nostri. Un testo certamente illuminante che, se può servire a capire il perché della prevenuta avversione "profana" contro l’Ordine Massonico, autorizza altresì a certuni paralleli storici con altre realtà discriminate nel corso del tempo quali ad esempio quella ebraica, catara e templare. La storia, nel bene e nel male, si ripete.

vai alla visualizzazione stampabile   invia questa notizia ad un amico

imposta Edicolaweb come Home       aggiungi Edicolaweb a Preferiti


									Copyright © 2003 Archeomisteri - Tutti i diritti riservati. Riproduzione vietata.
									
[Edicola home][Archeomisteri home][inizio pagina]   Tutti le recensioni di
  ARCHEOMISTERI
[Edicola home][Archeomisteri home][inizio pagina]
 
UFO NOTIZIARIO - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
HERA - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
AREA DI CONFINE - Il nuovo numero in edicola ed in abbonamento
Editori amici di Edicolaweb
Eremon Edizioni - www.eremonedizioni.it
Nostre realizzazioni



  BibbiaWeb

  Interkosmos

  OdontoStudio

La civiltà di Marte - Gianni Viola
Il plico misterioso - Un caso di abduction - Maja Ricci Andreini
www.majaricciandreini.com

Edicola Home | Chi siamo | Contatti | Site map | Cerca | Registrazioni | Links | Appuntamenti
info@edicolaweb.net  
Per i contenuti tutti i diritti sono riservati alle società proprietarie delle riviste pubblicate
EdicolaWeb
hosting hardware Editore Hera, I Misteri di Hera, Area di Confine Eremon Edizioni