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RECENSIONI
libri scelti per voi
La questione dei Cavalieri del Tempio è sempre più di attualità. Non c’è dunque da sorprendersi che il mensile "Medioevo" della De Agostini-Rizzoli Periodici abbia deciso di realizzare un numero speciale nella serie "Medioevo Dossier". Quanto ne è scaturito TEMPLARI: I CAVALIERI DEL SILENZIO è dunque una monografia ampia, godibile e ben fatta, nella tradizione della rivista-madre, che non possiamo fare a meno di segnalare a tutti gli interessati.

Dai Templari al tema della Cavalleria il passo è breve. Niente di strano, quindi, che la più recente fatica di un nostro valido collaboratore, Cesare Calamandrei (rimandiamo al suo articolo sulla "vera" Spada della Roccia sullo scorso numero di Archeomisteri), sia da noi doverosamente segnalata. Scritta da un vero esperto in armi bianche, si tratta della "storia di un cavaliere dimenticato lungo la Via Francigena, delle sue armi e del suo cavallo", come recita il sottotitolo del libro, intitolato IL DORMIENTE (Editoriale Olimpia, Firenze). Si tratta di un volume certamente "sui generis", che racchiude in sé aspetti e approcci vari in una ottima sintesi. Un viaggio nel tempo.

Anna Giacomini ha tempo addietro realizzato un volume che si ricollega anch’esso ai misteri dei Cavalieri del Tempio: SATOR, enigma templare (Arktos). Va da sé che, essendoci occupati nello scorso numero della questione del "SATOR" (articolo di Diego Baratono), la "chiave di lettura" presentataci dalla Giacobini debba ugualmente essere segnalata ai lettori, che si troveranno comunque di fronte ad un libro di notevole interesse.

La rassegna libraria di questo numero si chiude con un volume LE COLONNE D'ERCOLE che, in qualche modo, rimanda al mito di Atlantide. Si tratta di un testo corposo e dal formato atipico (quello del classico mattone edilizio) frutto della certosina fatica del collega di La Repubblica Sergio Frau (ed. NUR Neon).
L’assunto è che non necessariamente le Colonne d’Ercole debbano coincidere con Gibilterra. In effetti, in un Mediterraneo caratterizzato dal livello marino inferiore all’attuale (tipico dell’Era Glaciale) la Sicilia era ben più estesa, collegata con Malta e davvero "ad un tiro di schioppo" dalla Tunisia (anch’essa "maggiorata" rispetto all’attuale linea di costa africana). Erano dunque laggiù le "Colonne d’Ercole"? L’idea è stata altresì sviluppata, sul n. 2 di Archeomisteri, da Rosario Vieni.
Concettualmente, però, tutto questo tende a portare il mito di Atlantide dall’Atlantico nel Mediterraneo. E quanto ciò sia giusto e opportuno non sappiamo, visto che Platone parla di ben altro...

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