
RECENSIONI
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Secondo la Bibbia, l’Arca dell’Alleanza condusse il popolo d’Israele nella Terra Promessa, cadde nell’oblio, poi fu ritrovata da Davide e portata a Gerusalemme. Quando Salomone le costruì il Tempio, essa divenne parte di un culto regale che legittimava i Re della Casa di Davide a regnare sulla Città Santa di Sion come Unti dal Signore; ma il culto fu condannato dai profeti, convinti che l’Arca non fosse sufficiente a garantire la presenza di Dio.
Quando gli eserciti di Babilonia distrussero il Tempio, l’Arca sembrò svanire nel nulla, lasciando le generazioni successive a chiedersi se fosse stata trafugata, distrutta o portata in salvo. Non a caso Hollywood ha realizzato un famoso film di culto sul tema, quello del regista ebreo Steven Spielberg. In un’indagine storica affascinante, condotta sui luoghi sacri in cui l’Arca lasciò le proprie tracce, Roderick Grierson e Stuart Munro-Hay esaminano le testimonianze e le leggende contenute nel testi biblico, negli Apocrifi , nel Talmud, nel Corano, nel "Kebra nagast", oltre che nei testi storici e nei racconti di viaggio, inseguendo l’Arca dal Sinai a Gerusalemme e da Gerusalemme all’Etiopia. Il loro libro L’ARCA DELL’ALLEANZA (Mondadori, Milano 2000), oggi ristampato nella popolare collana degli Oscar, racconta di un oggetto di culto, strumento di potere, simbolo spirituale del legame fra Dio e l’Uomo, vessillo e macchina di guerra, segno di privilegio regale, intorno al quale si è svolta una guerra e una ricerca ininterrotta per migliaia di anni. "L’Arca attraversa il confine tra mito e storia, deserto e città, Israele e Canaan, vita e morte, cielo e terra. Questo non è soltanto il mistero dell’Arca, ma la ragione stessa della sua creazione: essa esiste in due mondi contemporaneamente…".

La rivista romana "Mystero" ha pubblicato e distribuito in edicola un supplemento monografico di notevole interesse): ARCHEOLOGIA PROIBITA. Il contenuto spazia in 66 pagine contenenti vari testi di Sebastiano Fusco, Luigi Cozzi, Antonio Bonifacio e Nicola Lombardi e riprende molte delle tematiche da noi affrontate sul primo numero di Archeomisteri. L’amatore del genere, dunque, non potrà non esservi interessato.

Restando sul fronte delle edicole non possiamo non segnalare il bimestrale TEMPLARI (Editrice Trentini). Si tratta, indubbiamente, della più valida rassegna periodica su questa specifica tematica, che raccomandiamo vivamente a tutti gli appassionati della storia e dell’enigma dei Cavalieri del Tempio, mai come oggi al centro di un "revival" più che giustificato dalle pubblicazioni venute alla ribalta in questi ultimi tempi.

Sempre in edicola e nell’ambito della grande distribuzione non possiamo ignorare l’uscita (indiscutibilmente sintomatica del crescente interesse per le tematiche da noi trattate per il grande pubblico) di un volume disneyano a fumetti davvero sui generis. Ci riferiamo a I GRANDI MISTERI: TOPOLINO E PAPERINO ALLA SCOPERTA DI ATLANTIDE E DI ALTRE CIVILTÀ SCOMPARSE, apparso nella collana "SuperMiti" della Mondadori. Il contenuto è tutto un programma: si va da "L’Enigma di Mu" a "L’Arca di Bubanassar", da "Il mistero delle due civiltà" a "L’Atlantide, continente perduto", da "Il mistero dei Tecnechi" a "La pietra di Palenque", da "Il mondo perduto" a "Gli enigmi del tempo". Anche i comics vogliono dunque dire la loro sull’argomento. Rimanendo in tema e venendo all’home video, ricordiamo infine che il più volte segnalato cartoon hollywoodiano della Walt Disney ATLANTIS: L’IMPERO PERDUTO è ora finalmente disponibile anche in videocassetta per la gioia dei giovani e meno giovani. Le nostre tematiche, com’è evidente, sono sempre più recepite, senza limiti di cultura o generazionali. Un segno dei tempi…


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