
TRE ANNI...
Archeomisteri n° 19 Gennaio/Febbraio 2005

Editoriale di Roberto Pinotti Segretario del CIRPET
Questo n. 19 apre il quarto anno di vita della nostra rivista, e dopo tre anni appassionati di intenso lavoro un bilancio di minima è necessariamente d’obbligo. Archeomisteri ha visto la luce con il numero del Gennaio-Febbraio del 2002, ma è stata ovviamente preparata e incubata nel 2001. Per essere più precisi, la decisione di realizzarne il "numero zero" quale "speciale" in uscita per l’estate del 2001 era stata concordata all’inizio dell’anno con la Presidenza dell’Editoriale Olimpia, allo scopo di presentare in pratica in un fascicolo diffuso in edicola i più che interessanti Atti del 1° Simposio Mondiale sulle Origini Perdute della Civiltà e gli Anacronismi Storico-Archeologici da noi organizzato con e per il CIRPET (Comitato Interdisciplinare per le Ricerche Protostoriche E Tradizionali) a San Marino sotto l’egida della Repubblica del Titano il 25-26 Marzo 2000. La tempistica del progetto fu nondimeno rallentata da alcune sterili quanto interessate interferenze esterne dell’ultim'ora ma, una volta che il nostro Editore comprese che poteva e doveva puntare su di noi per realizzare qualcosa di proficuo e valido per i suoi programmi editoriali, ci fu data luce verde e l’avventura iniziò nonostante tutto e tutti. E a distanza di tre anni va detto che, a dispetto delle apparenze, Archeomisteri non è simile o tanto meno concorrenziale nei confronti di nessuna altra iniziativa editoriale comparabile presente in edicola, anche se il prezzo contenuto rispetto a chiunque (5 Euro) potrebbe oggi farla ritenere tale dal punto di vista economico. Fin dall’inizio la precisa decisione di realizzare una rivista di approfondimento espressione non di un team redazionale ma del gruppo interdisciplinare di esperti (il CIRPET) che per nostro tramite anima dal 2000 il suddetto annuale Simposio Mondiale di San Marino (in abbinamento dal 2001 a quello su Scienza, Tradizione e Dimensioni del Sacro) e non già una semplice pubblicazione "di cassetta" si è dimostrata del tutto vincente.
Si tenga presente che grazie a noi in questi ultimi anni sono venuti in Italia, per relazionare a San Marino, grandi nomi e famosi esperti di vari settori da Europa, America, Asia e Africa, tutti sempre offerti al pubblico assolutamente gratis. Il che non è poco, e chi ci segue e ci continua a seguire senza alcuna apprezzabile flessione a dispetto della crisi generale indotta dall’Euro sui beni di consumo lo sa bene. Questo dunque abbiamo fatto in tre anni, in uno spirito di servizio e per una corretta divulgazione su tante tematiche di frontiera fin troppo scomode: dall’archeologia "eretica" alla paleoastronautica, dagli anacronismi storico-archeologici all’esoterismo, dalle tradizioni protostoriche su Atlantide agli enigmi dell’archeologia: strizzando altresì l’occhio alle dimensioni del sacro, sempre più importanti in una società secolarizzata ma alla ricerca (o alla riscoperta) di valori perduti. E questo continueremo a fare domani nell’interesse del pubblico, come ieri e oggi.
Serenamente, non curandoci - come sempre - di quello che fanno gli altri perché non a loro guardiamo, ma ai lettori. Ed è con questa consapevolezza che intendiamo iniziare nel modo migliore il quarto anni di vita di Archeomisteri.
Questo diciannovesimo fascicolo ha indubbiamente il suo "pezzo forte" nell’articolo di Cristina Aldea di Colonia sulla incredibile nanotecnologia emersa dai ritrovamenti del 1991 negli Urali, implicanti il possibile coinvolgimento di visitatori extraterrestri nel Pleistocene. Ma abbiamo poi l’apporto di Massimo Barbetta sulla cronologia egizia in rapporto allo Zodiaco di Denderah, quello di Luigi Pruneti su Tolkien e la "Terra di Mezzo", quello di Claudio Piani sulle antiche carte nautiche anteriori a Colombo, quello di Alberto Arecchi sugli Egizi in America, quello di Flavio Russo sulle perdute tecnologie del periodo greco-romano, quello di Tommaso Peruzzi sull’Ordine Teutonico, la prima parte di quello di Michele Manher sull’Esodo ebraico nonché la conclusione dell’excursus di P. C. sull’ancestrale enigma dei fantasmi.
Poi un originale commento di Vladimiro Bibolotti su una dimenticata scoperta in Messico fra le due Guerre Mondiali per "Con gli occhi di ieri", tante News e le consuete rubriche...
Buona lettura e buon 2005 a tutti!

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