
INIZIA IL TERZO ANNO DI VITA DI ARCHEOMISTERI
Archeomisteri n° 13 Gennaio/Febbraio 2004

Editoriale di Roberto Pinotti Segretario del CIRPET
Con questo numero si inizia il terzo anno di vita di questa rivista, inizialmente da noi proposta nel 2001 all’Editoriale Olimpia come "speciale" atto ad ospitare gli Atti del I Simposio Mondiale sulle Origini Perdute della Civiltà e gli Anacronismi Storico-Archeologici da noi organizzato l’anno prima a San Marino sotto l’egida del Governo della Repubblica del Titano e in collaborazione col CIRPET (Comitato Interdisciplinare Ricerche Protostoriche E Tradizionali) presieduto dal Prof Emilio Spedicato dell’Università di Bergamo.
Quando, dopo aver vagliato il da farsi per un semestre, la casa editrice fiorentina ci ha infine chiesto di realizzare invece una pubblicazione periodica con cadenza bimestrale, non ci siamo certo tirati indietro, ed Archeomisteri ha così visto la luce nel Gennaio 2002, da un lato benvenuta e apprezzata da un pubblico sempre più esigente e documentato e dall’altro temuta e boicottata da quanti credevano di scorgervi solo un pericoloso concorrente sul piano editoriale.
Di questi ultimi non ci è mai importato troppo, perché non solo non condividiamo da sempre gli approcci angusti e prettamente mercantili, ma anche perché ci è sempre interessata la divulgazione in sé e per sé, cui fa riscontro, immancabilmente, la fedeltà dei lettori.
Ed è a questo "zoccolo duro" di lettori che intendiamo esprimere il nostro più sentito ringraziamento, certi come siamo del loro crescente consenso.
Comunque sia, questo tredicesimo numero della nostra rassegna dovrebbe, in quanto tale, comportare tutta una serie di valenze positive e fortunate, e di conseguenza in questa sede possiamo solo cercare di auspicarle ed evocarle.
Detto questo, il recente svolgimento a San Marino del IV Simposio Mondiale sulle Origini Perdute della Civiltà e gli Anacronismi Storico-Archeologici lo scorso 8 novembre, seguito il 9 dal III Simposio Mondiale su Scienza, Tradizione e Dimensioni del Sacro potrebbe avere dato a qualcuno l’impressione di essersi svolto abbastanza "in sordina", in apparente assenza della grancassa dei media.
Al riguardo va serenamente detto che in realtà non ci siamo neanche preoccupati di stimolarla, consapevoli come eravamo e siamo di un dato fondamentale.
Nel corso del 2003, infatti, il concorso dell’Autorità Sammarinese competente, dal 1993 tradizionale supporter di tutte le iniziative culturali da noi realizzate nella Repubblica del Titano, è stato ai minimi storici, caratterizzato da un esborso di fondi puramente rituale. La causa va ricercata nella profonda e lacerante crisi politica e istituzionale che da un anno attanaglia la piccola Repubblica, e che ha infine visto uscire di scena una intera classe politica con i suoi errori, comportanti troppe spese incaute ed un "buco" nell’erario statale non inferiore ai 450 miliardi di vecchie lire.
Ciò nonostante, nel 2003 questi due Simposi di San Marino da noi organizzati a nome del Comitato Interdisciplinare Ricerche Protostoriche E Tradizionali (CIRPET), pur se "in minore", si sono comunque svolti seppur complementariamente e nello stesso week end, avendo noi accettato e superato la sfida di realizzarli ugualmente pur nelle peggiori circostanze.
E dovendo privilegiare il risultato e non certo l’immagine, dunque, abbiamo mirato a portare comunque a San Marino quel pubblico fedele di appassionati che da anni ci segue in nome nella serietà e qualità delle nostre iniziative, che a dispetto della particolare situazione del momento (stavolta più che spartana) non è nondimeno mancato, assicurando come sempre il necessario successo numerico alle manifestazioni e la presenza - estremamente importante per San Marino sul piano turistico e logistico - del consueto numero di visitatori.
Certo, si dirà, quest’anno l’assenza di "grandi nomi" dall’estero non ha comportato una particolare visibilità mediatica. Sia pure. Ma non c’era, in fondo, neanche da attendersi granché avendo noi necessariamente focalizzato entrambe le manifestazioni, una tantum, sui soli apporti italiani, con la presenza di soltanto tre relatori provenienti dall’estero (USA, Argentina e Svizzera).
In realtà, dunque, per qualità e quantità delle relazioni e così pure per il sostegno del pubblico convenuto sul Titano, anche stavolta tutto è andato per il meglio (con i vari Alberto Arecchi, Enrico Baccarini, Selene Ballerini, Diego Baratono, Alberto Bassoli, Maurizio Blondet, Patrizio Caini, Ilaria Cardelli, Marco Chioffi, Alex Chionetti, Vincenzo Di Gregorio, Galileo Ferraresi, Guido Ferrari, Paola Giovetti, Antonio Huneeus, Gabriele Mandel, Ruggero Marino, Cinzia Montagna, Roberto Negrini, Claudio Piani, Roberto Risoli, Emilio Spedicato e Guido Vogliotti, molte delle relazioni dei quali pubblicheremo in futuro). Il che è per noi e tutto il CIRPET motivo di comprensibile compiacimento, portati come siamo a legare il nostro nome a iniziative positive e di qualità, e così pure di successo a livello di pubblico.
Venendo a questo numero, abbiamo molteplici argomenti di notevole interesse. Si va da un attualissimo e stimolante "diario di viaggio" in Asia Centrale di Patrizio Caini a un approfondimento di Enrico Baccarini sul mito di Oannes a integrazione di quanto anticipato lo scorso numero da Alfredo Lissoni. Poi abbiamo una suggestiva coppiola legata all’esoterismo rivisitato dai nazisti in merito al "giorno più lungo" (con Flavio Russo) e alla ricerca del Graal in Francia (con Mauro Panzera), una presentazione di Alberto Arecchi della sua originale rilettura del mito di Atlantide, un affascinante excursus su un presunto OOPART statunitense a cura di Michele Manher, una moderna analisi culturale sulla stregoneria al femminile da ieri ad oggi di Selene Ballerini, un dotto approfondimento della simbologia templare a cura di Anna Giacomini, l’attesa conclusione dello studio su Serabit el Khadem e i misteri del Sinai di Massimo Barbetta, e per "Con gli occhi di ieri" la seconda e ultima parte della storica recensione di "Selezione dal Reader’s Digest" di "Mondi in collisione" di I. Velikovsky, oggi finalmente rieditato in Italia dopo oltre mezzo secolo. Poi una raffica di News con le consuete rubriche, e come sempre la certezza di averVi proposto quanto attendevate da noi.
Buon 2004, buona lettura e... arrivederci a Marzo!

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