
ARCHEOMISTERI A STARGATE
Archeomisteri n° 3 Maggio/Giugno 2002

Editoriale di Roberto Pinotti Segretario del CIRPET
Stargate, la trasmissione in prima serata di "La Sette" condotta da Roberto Giacobbo, ci ospiterà il prossimo 5 maggio. Sarà la "prima volta" televisiva per la nostra rivista.
Il terzo numero di Archeomisteri affronta una serie di questioni di grande interesse strettamente collegate fra loro. I Luoghi Santi, oggi sfondo di drammatici avvenimenti, sono da sempre stati teatro di eventi, situazioni e personaggi di grande importanza storica, religiosa e tradizionale. L’enigma dell’Arca dell’Alleanza fatta costruire da Mosè su istruzioni angeliche dopo la consegna della Legge Divina sul Sinai, di cui ci siamo già occupati a livello introduttivo nel numero scorso, fa così capolino dalla inquietante questione del cosiddetto "Sator", la enigmatica scritta vecchia di due millenni ritrovata nella Palestra Grande di Pompei, affrontata in un articolo di Diego Baratono. E sempre il tema dell’Arca sacra, in rapporto al complesso problema del cosiddetto "Segreto Templare", torna a galla nella bella ed esaustiva analisi di Enrico Baccarini, in bilico fra l’indagine ed il saggio storici, sui Cavalieri del Tempio. Era proprio l’Arca l’oggetto delle ripetute, spasmodiche ricerche effettuate nell’epoca delle Crociate sotto la spianata del Tempio di Salomone? Sempre senza allontanarsi dalla Terra Santa, l’archeologo Vittorio Di Cesare ci porta poi a Saffed, la "Città della Cabala", dove il tradizionalismo ebraico di coniuga con la tecnologia per interpretare il senso più occulto dei testi biblici. Quello della Cabala e delle conoscenze che essa può aprirci. E da qui all’inquietante problema del cosiddetto "Codice Biblico" divulgato in un "best seller" da Michael Drosnin il passo è breve. Un problema dai risvolti sconvolgenti, che proietta il contenuto criptico di brani della Bibbia sull’orizzonte della Storia: quella passata e anche quella futura, di cui molti eventi-chiave emergerebbero attraverso la computerizzarione dei testi ebraici originali. Il destino è dunque già scritto nel Libro dei Libri? A questo interrogativo Cristina Aldea ci fornisce una risposta matematica e logica a tutto campo. E anche di speranza circa la ineluttabilità di certi eventi futuri al centro di profezie di ieri e di oggi. P. C., dal canto suo, ci presenta un affascinante excursus sull’appassionante tema del Santo Graal, prima parte di una vasta analisi da lui preparata per Archeomisteri che si concluderà nel prossimo numero. E a tale questione, seppur indirettamente, è altresì collegato l’originalissimo articolo sulla "spada della roccia" di San Galgano di Cesare Calamandrei: un esperto di notevole caratura che a suo tempo ha vissuto personalmente la suggestiva esperienza di estrarre la spada in questione, al cui mito su deve forse una parte della tradizione arturiana. Il mito dei Dioscuri ci viene poi presentato in termini quanto mai originali da da Solas Boncompagni. Dietro le due divinità gemelle si celano forse degli esseri alieni? "Last but not least", l’Amm. Flavio Barbiero ritorna a noi con un appassionante articolo tecnico sulla misura del tempo intesa quale "legato" della avanzata cultura della perduta civiltà-madre di Atlantide, imperniato sul calendario azteco meglio noto come "Pietra del Sole". E sempre ad Atlantide, a 60 anni di distanza, è dedicata la puntata di "Con gli occhi di ieri", riferita ad un’inedita opera di grande divulgazione popolare del 1942, l’"Enciclopedia Tascabile Marzocco". E poi tante e attualissime news da tutto il mondo e una finestra aperta su "Archeonet", oltre alle consuete rubriche.
Buona lettura.

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