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BREVE INTRODUZIONE STORICA

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UN MISTERIOSO MANUFATTO »

![[Trasporto dell'Arca - 30K .jpg]](am17f79p.jpg)

Da oltre duemila anni il mito dell'Arca è stato costellato da ogni tipo di informazione e leggenda immaginabile dalla mente umana. Decine le sue peregrinazioni, centinaia i luoghi in cui sarebbe stata o sarebbe custodita. Un filo comune sembra però legare questa sacra reliquia con il popolo di Israele e soprattutto con storie che nei secoli hanno segnato lo sviluppo dell'umanità.
Il primo riferimento che compare nella Bibbia sulla sacra Arca si trova in Esodo 25:10-22 quando il Dio di Mosè (chiamato anche El Shaddai, il Dio Onnipotente) trasmette al patriarca le "conoscenze" per la costruzione del sacro contenitore (1).
"Farai un'arca di legno d'acacia e la rivestirai d'oro puro. E dentro vi porrai la testimonianza che io ti darò", queste le parole con cui il Signore Yahweh si rivolse a Mosé sul Sinai. L'Arca viene costruita da Bezaleel, artigiano israelita, in legno di acacia (anche se generalmente nella versione dei Settanta si parla genericamente di "legno incorruttibile") e viene rivestita internamente ed esternamente di oro zecchino, il tutto seguendo i rigorosi dettami rivelati da Dio a Mosé. Le sue dimensioni sono ancora oggi fonte di accese discussioni, in riferimento soprattutto ai differenti valori che si è dato all'unità di misura utilizzata, il cubito.
Considerando il valore standard che viene oggi attribuito al cubito, di circa 46 cm, si può stimare che il sacro contenitore fosse di 113x68x68 cm. ma, essendo il cubito una unità di misura estremamente variabile, si può stimare una dimensione massima di 140x84x84 cm. In entrambi i casi esiste comunque un rapporto fondamentale fra l'altezza, la lunghezza e la larghezza che risulta essere sempre di 1:1,1666 ovvero, all'incirca, il valore della sezione aurea (2).
Dopo innumerevoli peregrinazioni e spostamenti l'Arca viene definitivamente condotta da re David a Gerusalemme attorno al 968 a.C. e posta successivamente da Salomone (3), antecedentemente alla costruzione del Primo Tempio, all'interno del proprio palazzo reale. Sarà proprio attraverso la figura e l'operato di questo sovrano illuminato ante litteram, che le antiche credenze e gli antichi valori ebraici ritroveranno un rinnovato splendore. L'Arca non costituì solo uno strumento di potere religioso e regale per l'ebraismo antico ma venne impiegata anche come arma di fondamentale importanza nell'iniziale lotta israelitica contro le popolazioni autoctone dell'antica terra promessa.
L'Arca si trasforma quindi da sacro contenitore a simbolo del Popolo Eletto, a testimonianza della sua potenza e a monito per i suoi nemici. La sacra Arca, in un momento imprecisato della storia ebraica, sembra però sparire dal suo antico luogo di riposo lasciando dietro di sé minimi indizi sulla sua destinazione finale.
In svariate occasioni la storia ci racconta che il primo Tempio era stato saccheggiato da popoli invasori e da nemici. Gli egiziani, capeggiati dal faraone Soshena I, avevano esteso nel 925 a.C. le loro incursioni a Gerusalemme, come anche il re Gioas di Israele nel 797 a.C., mentre gli eserciti babilonesi e le armate caldee avevano depredato la città nel 621 a.C.
L'ultimo dato che ci viene fornito dalle tradizioni storiche ci permette di sapere che nel 516 a.C., periodo del prefetto Zorobabel, l'Arca era ormai scomparsa da diversi decenni. Successivamente sarà la tradizione cabalistica ed esoterica che si innesterà all'interno dell'eterna ricerca di questo manufatto, lasciando dietro di se echi di un antico potere e di una conoscenza ritenuta perduta.
Gli stessi Cavalieri Templari effettueranno scavi sotto la spianata del Tempio durante la loro prima permanenza a Gerusalemme ricercando un antico segreto o forse proprio la stessa Arca (4). Più recentemente i rabbini israeliani Shlomo Goren e Jehuda Ghez durante un sopralluogo effettuato nel 1981 attraverso i tunnel sotterranei del Monte Moriah (5) affermarono di essere arrivati nelle vicinanze di una cripta sotterranea in cui, secondo i due studiosi, sarebbe a tutt'oggi conservata l'Arca.
Goren affermò, "Basterebbe scavare in corrispondenza della sua antica collocazione. Purtroppo però adesso in quella zona sorge la spianata delle moschee islamiche di Gerusalemme e le autorità religiose preferiscono evitare qualsiasi scavo archeologico per evitare attriti con i musulmani...".
Secoli di storia e decine di documenti ci narrano di come la stessa montagna fosse costellata da ricoveri segreti e cripte inaccessibili fatte costruire appositamente per proteggere i sacri tesori del Tempio di Israele.
Maimonide (1135-1204) nella sua Mishneh Torah, Jehudah Ha Levi nel suo Cuzarì narrano di come tali strutture fossero state volute direttamente da Salomone durante la costruzione del Tempio.
"Nel secondo Tempio - scrisse Jehudah Ha Levi - fu posta una pavimentazione di pietra nel luogo in cui doveva essere l'Arca, e fu celata dietro una cortina, poiché i sacerdoti sapevano che l'Arca era stata sepolta in quel luogo".
Maimonide afferma invece che "C'era una pietra presso il muro occidentale del Santuario interno sulla quale era portata l'Arca. Davanti ad essa c'erano l'urna contenente la manna ed il bastone di Aronne. Quando costruì il tempio, Salomone sapeva che era destinato alla distruzione, perciò predispose anche delle stanze segrete in cui l'Arca avrebbe potuto essere nascosta, in cunicoli profondi e tortuosi".
Come testimoniano queste documentazioni si potrebbero identificare nei sotterranei dell'antico Tempio di Salomone stanze segrete non ancora scoperte utilizzate in tempo di guerra e di ostilità. Recenti rilevazioni effettuate attraverso strumenti come il georadar hanno confermato questi resoconti storici identificando, ad esempio, nei pressi del cancello di Hulda, una grande stanza sotterranea artificiale mai identificata e conosciuta prima. Attualmente, purtroppo, l'eterno conflitto fra israeliani e palestinesi, associato a prescrizioni millenarie di tipo religioso, impediscono scavi o rilievi archeologici in situ.
Dovremmo aspettare forse un lontano futuro in cui una maggiore tolleranza ed una migliore coesione potranno permettere nuove scoperte archeologiche a beneficio della storia e dell'umanità.

Note:
1. Storicamente, la sua realizzazione viene fatta risalire attorno al 1587 a.C. (si tratta ovviamente di una data approssimativa).
2. In matematica la sezione aurea viene considerata come "la parte del segmento che è media proporzionale fra l'intero segmento e la parte rimanente".
3. È oggi poco noto che il vero nome di Salomone non fu quello con cui la storia lo ha ricordato bensì Gededia (2 Samuele 12: 24-25).
4. Cfr. a riguardo "I Templari ed il Tempio di Salomone", di Enrico Baccarini.
5. La montagna su cui oggi si trova la Moschea islamica di Gerusalemme con la sua Cupola della Roccia e che un tempo ospitò il Tempio di Salomone.
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