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UN DIBATTITO VIVO

parti precedenti:

LE TRACCE IN AMERICA DEI POPOLI LIBICO-BERBERI »
I RITROVAMENTI »
LE RICERCHE ARCHEOLOGICHE NEL SAHARA LIBICO »
LA DATAZIONE DELLA FINE DI ATLANTIDE »
LA STELE DI DAVENPORT »
LE GROTTE D'ANUBIS »

![[Anubis e raffigurazioni solari - 30K .jpg]](am17f35p.jpg)


Da trent'anni ormai l'America s'interroga sulle proprie origini. Sono sempre meno coloro che credono - per usare parole di Barry Fell - che "un giorno, tra lo squillare delle trombe e lo sventolio delle bandiere... Cristoforo Colombo sbarcò e iniziò la storia del Nuovo Mondo... Per gli americani, la storia comincia col frastuono di cimbali, all'apparire di uomini grandi e famosi, tanto noti e documentati, che qualcuno potrebbe anche pensare di trovare a Washington, negli archivi nazionali, i loro certificati di nascita o le loro tessere della sicurezza sociale" (40).
Il dibattito però è molto acceso e molti accusano di falso i "documenti" che altri si sforzano di portare come prove d'un passato remoto del continente.
Certo, i falsi non sono mancati. Altrettanto certamente, molti elementi delle tesi diffusionistiche alimentano seri dubbi sullo "sviluppo separato" del continente americano, quale ancora oggi è sostenuto nelle ipotesi ufficialmente accreditate.
Tra questi elementi intriganti, abbiamo ritenuto valesse la pena di porre un accento particolare su quelle tracce di cultura libico-berbera che hanno giocato una parte molto importante nella vita di Fell (primo a decifrare l'antica lingua libica, accolto come un trionfatore all'Università di Tripoli). Il professor Fell, tuttavia, non arrivò mai a collegare tali elementi a quella cultura che noi identifichiamo col nome d'Atlantide.
In questa direzione vanno oggi i nostri studi, alla ricerca di tracce che riteniamo debbano risalire ad anni compresi tra il 3000 ed il 1200 a.C., lasciate da un autonomo impero marinaro che vedeva gli antenati dei popoli libico-berberi (dei Numidi, dei Tuaregh, dei popoli autoctoni dell'Ifriqiah maghrebina) lanciati alla conquista degli oceani. Cominciamo ad intuire un'Atlantide "al contrario", che potrebbe aver toccato molti mari del mondo, ma partendo da un fuoco di diffusione posto al centro del Mediterraneo, all'epoca della grande civiltà megalitica. La fine improvvisa di quel fuoco di diffusione, la tragica scomparsa del cuore di quella realtà (federazione di popoli, impero marittimo) che Platone ha tramandato col nome di Atlantide, sembra ancora una volta il punto nodale per riallacciare i fili della Storia scomparsa... ma non nella direzione - che tante volte è stata proposta - di una diffusione di cultura attraverso l'Atlantico da occidente verso oriente. Si intravede la possibilità che il "popolo del bronzo" si lanciasse per gli Oceani partendo dal cuore del Mediterraneo...
In questa direzione, contiamo di ritrovare presto nuovi elementi, nuove tracce idonee a ricomporre un mosaico reso confuso dal tempo trascorso e dalla grande catastrofe che causò la fine dell'impero d'Atlantide.

Note:
40. Cfr. B. Fell, "America B.C."

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