
QUANTO EMERGE?

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Si profila corrispondere in tutto e per tutto ad un Esagramma. Adombra, nondimeno, la grandezza della sublime Mente Trascendente che ha stabilito il percorso rituale da rispettare. Il raffinato tracciato geometrico seguito da Dio tra le offerte votive, si direbbe originare effettivamente la nota stella a sei punte. In merito non esistono grandi dubbi.
L'Esagramma, in questa prospettiva è un segno distintivo sacro. Per quanto si conosce, l'emblema esagrammatico ispira: "...nel medioevo, l'idea di uno strumento materiale di difesa, una sorta di amuleto, definito appunto magen Dawid, dotato di proprietà magiche e in grado di proteggere gli ebre..." (10)
Secondo il documento biblico invece, se si è visto giusto, la probabile origine del "Sigillo di Salomone" o "Scudo di Davide" se si preferisce, si configura collocarsi grossomodo intorno al 1900 a.C. circa. Abram ha ricevuto l'indicazione desiderata. Il popolo ebraico al seguito d'Abram, ha riscosso la sua ricompensa.
Questo secondo la Bibbia. Soffermiamoci ancora per un attimo sulla funzione attribuita al "Magen-Dawid", ovvero al "Sigillum Salomonis". L'Esagramma, in questa prospettiva "funzionale", ha caratteristiche prettamente difensive. Tutelari. Protettrici. È sostanzialmente uno "scudo". Difende. Non è casuale, allora, se per una consolidata tradizione popolare, il "Sigillum Salomonis" riveste i caratteri di potentissimo pentacolo protettivo.
L'essenza definitoria primaria dell'Esagramma è quindi concernente la difesa.
È suggestivo allora scoprire cosa difende.
La stella a sei punte in genere si designa a protezione e salvaguardia dell'elemento liquido.
L'Esagramma custodisce l'Acqua. L'indicazione è di straordinario valore.

Note:
10. Giulio Busi, "Simboli del pensiero ebraico", Torino, 1999, p. 167, voce "Magen".
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