
DECODIFICA DEL PORTALE?

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![[Il portico della chiesa - 34K .jpg]](am15f67p.jpg)

Se, a questo punto, ritorniamo all’aspetto generale delle frasi del Portale della Chiesa, intarsiate da Sauniere come un mosaico, abbiamo quanto segue: sul lato sinistro del fregio leggiamo: "Domus mea Domus", sul rilievo centrale del fregio è scritto: "Terribilis est", sul lato destro del fregio compare: "orationis vocabitur", inferiormente, sul rilievo centrale abbiamo: "locus iste".
Inferiormente a questa iscrizione abbiamo poi i due "medaglioni" recanti gli stemmi dei Vescovi.
Stranamente compare a sinistra il Vescovo in carica ai tempi di Sauniere, Billard, mentre a destra appare il Vescovo defunto, Leuilleux. Ecco i motti rispettivi:

- (Billard) "In verbo tuo laxabo rete" = "Alla tua parola calerò la rete", tratto dal Vangelo di Luca 5,5, a proposito della pesca miracolosa sul lago di Tiberiade, quando Pietro sulla barca, dopo un’intera giornata infruttuosa, obbedisce all’invito di Gesù di calare le reti in un punto specifico.

- (Leuielleux) "In fide et lenitate" = "con fede e mansuetudine".

Ancora più sotto, disposti con andamento curvilineo, seguendo il profilo della lunetta del portone, abbiamo:

a sinistra: "Hic domus Dei est", al centro, sopra un rilievo, ecco lo stemma di Papa Leone XIII, il cui motto afferma "Lumen in Coelo", a destra: "Et Porta Coeli".

Se Sauniere aveva costruito questo mosaico con un tale sviluppo, spezzando le frasi ed incastrandole in questo modo, si può dedurre che gli eventuali osservatori e visitatori di Rennes-le-Château dovessero seguire lo schema da lui adottato.
Proviamo quindi a leggere le frasi come una sciarada, un rebus, una crittografia, senza farci condizionare dal contesto delle frasi delle Scritture Bibliche. Vediamo dunque di leggere di seguito le iscrizioni del Portale, come se le guardassimo da lontano e fossimo digiuni di cultura cristiana e cattolica.
Stranamente questo teorico desiderio dell’Abate, fatto con indubbio spirito enigmistico e crittografico è stato, finora, del tutto disatteso.
Curiosamente queste frasi spezzate sono costruite ed intarsiate in modo da rispettare pienamente la grammatica e la sintassi latina, ciò che avvalora la nostra ipotesi.
Considerando la struttura spaziale delle frasi che viene loro riservata sul Portale della Chiesa, abbiamo una divisione in 3 livelli sovrapposti.

1° livello: "Domus mea domus terribilis est, orationis vocabitur locus iste" = "La mia casa è una casa degna di venerazione, questo sarà chiamato luogo di preghiera".

2° livello: "In verbo tuo laxabo rete" e "In fide et lenitate".
Occorre qui verificare che il termine "verbo" ha, oltre al significato di "parola", anche quello di "frase, sentenza". Il verbo "laxare", accanto al significato di "Calare", possiede anche quello di "sciogliere". La parola "rete", oltre al senso pratico di "rete per pescatori", come è questo il caso, ha anche quello di "cosa intricata, complessa".
Da notare, poi, che l’uso dell’espressione "In verbo tuo" = letteralmente "dentro la tua frase", invece del più logico "Ad verbum tuum" = "Al tuo segnale", che ci saremmo aspettati, suggerisce un’allusione, peraltro già presente nello stesso testo evangelico, di un significato esoterico ed iniziatico delle parole e della predicazione di Gesù.
Il termine "Fide", oltre che come "fede", può essere valutato come "fiducia". La parola "lenitate", accanto al significato di "mansuetudine", ha anche quello di "pazienza".
Ecco così che i due motti danno questa traduzione: "All’interno della tua frase risolverò l’enigma con fiducia e pazienza", che fa pensare ad una chiave nascosta nelle stesse frasi presenti su portale della Chiesa.

3° livello: "Hic domus Dei est lumen in coelo et Porta Coeli" = "Qui la Casa di Dio è una Luce nel Cielo e Porta del Cielo".

I significati ed i campi di indagini, inaspettati alla vigilia, alla luce di queste letture crittografiche si allargano a dismisura e, alla luce di quanto abbiamo detto sulle vicende del Patriarca Giacobbe, ci portano molto lontano, e ci conducono verso ricerche impensate, ma questa è... tutta un’altra storia!

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