
IL PATRIARCA GIACOBBE E RENNES-LE-CHÂTEAU

Il portale della Chiesa presenta una serie di iscrizioni in latino, alcune tratte da breviari della metà dell’Ottocento, dedicate alla Maddalena, cui la Chiesa di Rennes-le-Château è formalmente e praticamente dedicata. Un’anticipazione del libro dell'Autore "Rennes-le-Château porta dei misteri".

di Massimo Barbetta

![[Il portico della chiesa - 34K .jpg]](am15f67p.jpg)

La vicenda di Rennes-le-Château, piccolo ed ormai sperduto paese adagiato sulle pendici dei Pirenei francesi, ha riscosso una fama notevole, che, specie negli ultimi anni, è diventata assai rilevante nella mappa dei siti d’Europa misteriosi ed inquietanti.
La vicenda di questo paesino della regione di Aude, in Linguadoca, nella Francia meridionale, si è legato alle strane e bizzarre vicende del suo Parroco più famoso: Berenger Sauniere. Egli ricevette il mandato sacerdotale a Rennes-le-Château nel 1885 e lo tenne fino alla morte, avvenuta nel 1917. Questo anche se il Vescovo Beausejour lo sospese "a divinis" dal 1911 al 1913, ed in forma definitiva, dal 1915 fino alla sua morte, come abbiamo detto poc’anzi, nel 1917.
I motivi di questo grave atteggiamento punitivo del Vescovo nei confronti di Sauniere, vanno ricercati in una cospicua serie di comportamenti bizzarri del sacerdote, che giungono fino ad una vera e propria insubordinazione nei confronti del suo superiore.
Le accuse mosse a Sauniere erano strettamente correlate alla mancanza di qualsiasi spiegazione sull’improvvisa disponibilità economica dell’abate di Rennes-le-Château e suoi reiterati rifiuti a lasciare la Parrocchia di Rennes. Egli, soprattutto, non voleva abbandonare l’intero complesso architettonico (Torre Magdala, Villa Bethania, il Presbiterio, il Calvario) che egli stesso si era costruito dopo aver restaurato o, per meglio dire, ristrutturato la pre-esistente Chiesetta, ormai fatiscente.
La Chiesa di Rennes-le-Château era, infatti, molto antica, risalendo all’XI secolo, ed al momento dell’insediamento dell’Abate, versava in pessime condizioni, con notevole degrado di molte strutture interne ed esterne.
Sauniere studiò personalmente il nuovo assetto, sia del portale esterno, che della presentazione interna e delle statue che ne decoravano gli interni.
Occorre ricordare, come testimoniano alcuni documenti ritrovati nel suo carteggio, che Sauniere aveva imparato l’ebraico e si era appassionato, direi inevitabilmente, alla Gematria ed alla Cabbalah. Queste tecniche applicavano, alle Scritture Bibliche ed alle tradizioni Talmudiche, modalità di letture matematiche, che abbinavano le lettere delle parole ai relativi numeri che le lettere stesse rappresentavano, senza trascurare modalità di codifiche di ribaltamento, come il Codice Atbash, particolarmente usato durante la dominazione romana per "secretare" le comunicazioni tra i vari gruppi ebrei. L’Abate era inoltre esperto ed appassionato di crittografie, di rebus, di sciarade, di allegorie simboliche.
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