
LA STORIOGRAFIA, LA LETTERATURA ED IL CINEMA

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LA COMBUSTIONE UMANA SPONTANEA »

![[Tre scrittori che hanno fatto riferimento alla S.H.C. nelle loro opere - 29K .jpg]](am14f66p.jpg)

Il primo caso documentato di S.H.C. risale all’inizio del XVII secolo, secondo alcune fonti, o al 1662 secondo altre ed ha come protagonisti un carpentiere di nome John Hitchen, la moglie e la figlia. Tutti e tre perirono durante un violento temporale e quando i vicini recuperarono il corpo del carpentiere dalle macerie, si sorpresero non poco nel constatare che il cadavere dell’uomo bruciava dall’interno e che, esternamente, non erano quasi visibili i segni della combustione (2) in atto. I resti di John Hitchen avrebbero continuato a bruciare ininterrottamente per ben tre giorni, fino al loro completo incenerimento.
Il merito di aver portato all’attenzione dell’opinione pubblica questo raro ed inquietante fenomeno, tuttavia, fu del celebre romanziere inglese Charles John Huffam Dickens (Landport, Portsmouth, 1812 - Gadshill, Rochester, 1870), che si occupò della S.H.C. in varie occasioni. La prima volta che lo scrittore parlò di questo fenomeno fu quando vi fece ricorso per fare uscire di scena un personaggio di nome Krook, nel romanzo dal titolo "Casa desolata", pubblicato nel 1853.
Sembra che al tempo di Dickens fossero già stati documentati oltre 30 casi di S.H.C..
Anche il cinema si è occupato di questo bizzarro fenomeno e lo ha fatto con "I figli del fuoco", un Bmovie del genere horror del 1989, conosciuto solo dagli appassionati e firmato dal regista del più celebre "Non aprite quella porta": Tobe Hooper. Nonostante costui abbia avuto l’indubbio merito di aver portato sul piccolo schermo un fenomeno di cui, come spesso accade per altri eventi "scomodi", si parla poco e male, ha affrontato l’argomento con troppa superficialità, trascurando alcuni degli aspetti più interessanti e intriganti di questo fenomeno e drogandolo con elementi narrativi attinti a piene mani dal mondo del paranormale e sul finire della pellicola, anche da quello, ben più lontano, del sovrannaturale.

Note:
2. "Combustione: reazione chimica esotermica consistente nella combinazione di un forte agente ossidante, il comburente, generalmente rappresentato dall’ossigeno, con una sostanza ossidabile, il combustibile. La combustione è, sovente, associata alla produzione di fiamme.
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