
LA MISURA DELLA LONGITUDINE

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![[Modello d’ottone della Tanawa di Maui - 33K .jpg]](am14f35p.jpg)

Non si può misurare la longitudine dalla semplice osservazione d’una sola stella, perché la sua rotazione quotidiana è apparente e dipende esclusivamente dalla rotazione terrestre. Alle ore 8 (ora locale solare) qualsiasi stella, osservata da un luogo qualunque, da Ferrara come da Parigi o dal Cairo, avrà lo stesso azimuth che può avere a Washington o in un altro posto, alla stessa ora locale, pur mantenendo il proprio moto indipendente e reale.
Il miglior orologio di riferimento è costituito dalle le stelle. Nei 27,3 giorni solari (circa) di un’orbita lunare, la Luna compie nel cielo un’orbita completa di 360° e ritorna nella stessa posizione tra le stelle: si tratta di 13° al giorno, ossia poco più di 30’ all’ora.
Così, mentre la rotazione terrestre genera un moto apparente nel cielo notturno delle stelle e della Luna da est verso ovest, la Luna, a causa del proprio movimento reale intorno alla Terra, sembra indietreggiare un poco verso est di circa 30’ all’ora.
In altre parole, essa "ruota" verso ovest di soli 11° 30’ all’ora. Quindi, se una stella conosciuta si trova in una certa posizione sulla sfera celeste (misurata dall’azimuth e dall’ascensione retta), si può disegnare un grafico della sua posizione in notti successive, che ne mostri la distanza apparente dalla Luna.
Per esempio: se una nave è salpata da un porto verso ovest e la sua longitudine si è spostata verso ovest di 15° (ossia un’ora) dal porto, e se si osserva la Luna da quella nave, essa apparirà 30’ più ad est di quanto la tabella la mostrasse, quando ci si trovava nel porto di partenza.
Non c’è qui nulla che il navigatore Maui non potesse conoscere, nel 232 a.C. La sola domanda potrebbe essere se i suoi strumenti potessero misurare una differenza angolare dell’ordine di mezzo grado.
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